Lazio: orario 12.30 e 4 partite in contemporanea per gli Internazionali

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Lazio: orario 12.30 e 4 partite in contemporanea per gli Internazionali

Roma–Lazio alla 37esima giornata fissata per domenica 17 maggio alle 12:30 sembrava avere trovato un punto fermo, ma la situazione è tornata complicata. A riaccendere le incertezze è soprattutto l’orario, perché la partita cade nello stesso giorno della finale degli Internazionali di tennis. Il tema coinvolge più aspetti, dall’ordine pubblico alla necessità di garantire contemporaneità tra le sfide decisive per obiettivi di classifica, fino alle reazioni legate alle polemiche emerse attorno a una vicenda esterna al calendario.

Per inquadrare il quadro, la discussione ruota attorno a due piani: le posizioni espresse dalla Lega Serie A e le criticità segnalate da Questura e Prefettura sull’impatto del match nell’area dell’Olimpico.

roma–lazio 37esima giornata: orario in dubbio e nodo ordine pubblico

Qualche giorno prima della definizione più condivisa, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli aveva indicato una valutazione netta sulle alternative. Secondo quanto dichiarato, alle 20:45 non sarebbe possibile programmare il derby per motivi di ordine pubblico; nel pomeriggio, invece, si presenterebbe la sovrapposizione con la finale degli Internazionali di tennis, rendendo la scelta non consigliabile.

Rimaneva quindi, come unica soluzione praticabile, l’orario delle 12:30. L’ipotesi di spostare il match al lunedì veniva indicata come non percorribile, tra le ragioni principali anche l’impossibilità di una gestione coerente dei vincoli già presenti.

internazionali di tennis e olimpico: perché le 12:30 restano un problema

Le difficoltà, secondo quanto trapela da Questura e Prefettura, non si limitano alle fasce serali. Anche la scelta delle 12:30 complicherebbe la gestione del territorio e dei flussi di pubblico.

Il punto centrale riguarda il deflusso degli spettatori dello stadio. L’afflusso sull’area dell’Olimpico si intreccia con l’evento al Foro Italico, dove la finale è prevista per le 17. Il numero stimato di presenze sul Centrale viene indicato intorno a 10mila persone, con una sovrapposizione temporale che rende critica la gestione dei movimenti tra le due aree.

Un ulteriore elemento riguarda la viabilità e l’accesso pedonale: la zona attorno all’Olimpico sarà pedonale, ma con una differenza rilevante rispetto alla consuetudine. L’ingresso dall’area di via dei Gladiatori (lato Curva Sud) risulterà precluso, perché chiuso per gli Internazionali. Di conseguenza, i percorsi si concentreranno nella zona dell’obelisco, aumentando la pressione su determinate direttrici.

contemporaneità in serie a: quali partite dovrebbero giocare alla stessa ora

La definizione definitiva dell’orario non dipenderebbe solo dall’ordine pubblico. Essendo la penultima giornata di campionato, risulterebbe necessario rispettare la contemporaneità tra partite che riguardano squadre coinvolte nei medesimi obiettivi. Nel caso descritto, la Roma è indicata tra i club impegnati nella lotta per l’Europa, attraverso Champions, Europa o Conference League.

Ne deriva che, per garantire parità di condizioni, tutte le squadre concorrenti nella corsa all’Europa dovrebbero giocare alla stessa ora. Tra i match individuati come destinati a seguire lo stesso orario figurano: Como–Parma, Juventus–Fiorentina e Genoa–Milan. Il quadro potrebbe estendersi anche a Pisa–Napoli e Atalanta–Bologna, con la programmazione influenzata dall’esito del turno precedente.

Nel totale, per il derby sarebbero quindi attese almeno altre tre partite programmate in contemporanea. In uno scenario dipendente dai risultati, il numero potrebbe crescere: se il Napoli non dovesse ottenere l’aritmetica qualificazione in Champions contro Pisa e se l’Atalanta restasse in corsa per Europa o Conference League, le sfide contemporanee diventerebbero sei.

scenario per la lotta salvezza: quando juventus–fiorentina condiziona l’orario

È presente anche un’ipotesi considerata improbabile ma possibile. Nel caso in cui la Fiorentina dovesse perdere contro Genoa nel prossimo turno e la Cremonese riuscisse a battere Pisa, la Viola non avrebbe ancora la salvezza aritmetica.

In una simile combinazione, tutte le squadre coinvolte nella lotta per la salvezza dovrebbero giocare alla stessa ora della sfida Juventus–Fiorentina. La conseguenza descritta è che, su 10 partite di Serie A, nove verrebbero fissate domenica alle 12:30.

L’unica eccezione indicata riguarda Inter–Verona, con i nerazzurri già campioni d’Italia e i veneti già retrocessi, dunque senza necessità di competizione diretta per l’obiettivo stagionale.

alternativa lunedì alle 18:00 e limiti legati ai diritti televisivi

La gestione dell’ordine pubblico, secondo quanto riportato, sarebbe orientata verso un giorno diverso, con una proposta: lunedì alle 18:00. L’opzione risulta però oggi improbabile sia perché feriale, sia per una questione determinante collegata ai diritti televisivi.

In chiusura del quadro, viene sottolineata l’idea che il problema fosse evitabile adottando un criterio ulteriore nella costruzione del calendario, riassunto con la richiesta “no Roma–Lazio alla 37esima”. Anche Angelo Binaghi, presidente della Fitp, avrebbe richiamato la necessità di programmare considerando gli appuntamenti internazionali già presenti: la finale degli Internazionali di tennis, infatti, sarebbe nota da due anni, e il riferimento viene collegato al tema di una pianificazione più coerente con la presenza di grandi eventi nelle città interessate.

figure citate nella vicenda legata a orario e programmazione

  • Maurizio Sarri
  • Ezio Simonelli
  • Angelo Binaghi
  • Jannik Sinner
Il pasticcio enorme di Roma-Lazio: con gli Internazionali non si trova un orario per il derby. I dubbi sulle 12.30 e le 4 partite (almeno) in contemporanea

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