Lazio: espulsi Wesley e Rovella, cosa è successo
Il derby Roma-Lazio di Serie A, valido per la penultima giornata, è stato deciso anche da un acceso momento disciplinare. A fare la differenza è stata una rissa esplosa in area, che ha portato a due espulsioni e a conseguenze immediate per le rispettive squadre nel finale di stagione.
rissa Roma-Lazio e doppia espulsione in area giallorossa
La partita ha preso una piega tesa soprattutto nella fase centrale, quando al minuto 70' uno scontro di gioco ha innescato una mischia. Lo sviluppo dell’episodio nasce da un contatto tra Maldini e Mancini, seguito da un rapido coinvolgimento di altri calciatori in area.
In particolare, Wesley entra in contatto con Rovella provando a colpirlo al volto. A quel punto il centrocampista della Lazio reagisce cercando a sua volta di rispondere all’azione, facendo degenerare la situazione.
intervento dell’arbitro Maresca dopo lo scontro
Il direttore di gara Maresca interviene per interrompere la rissa. Dopo aver sedato la fase concitata, l’arbitro assegna due cartellini rossi verso i giocatori coinvolti: Nicolò Rovella e Wesley.
episodi arbitrali nel derby: gol annullato e rigore chiesto
Il match era già stato condizionato da precedenti decisioni e richieste durante il corso dei novanta minuti. Nel primo tempo arriva un gol annullato a Dia. Nella ripresa, inoltre, viene segnalata una circostanza che riguarda un rigore chiesto da Gasperini, contribuendo ad alimentare le tensioni attorno alle decisioni in campo.
conseguenze disciplinari: chi salterà le prossime partite
Le espulsioni incidono sulle convocazioni e sulla disponibilità dei calciatori per gli impegni successivi. Rovella sarà costretto a saltare l’ultima partita di campionato contro il Pisa. Anche Wesley non potrà scendere in campo alla sfida di Verona, nel match in cui la Roma affronterà l’Hellas.
personaggi coinvolti nell’episodio
- Nicolò Rovella
- Wesley
- Maresca
- Maldini
- Mancini
- Dia
- Gasperini