Laos, trovati vivi 5 dei 7 dispersi bloccati in una grotta settimana

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Laos, trovati vivi 5 dei 7 dispersi bloccati in una grotta  settimana

Un’operazione di soccorso in una grotta allagata in Laos sta facendo emergere una parte della squadra rimasta intrappolata. Cinque degli sette uomini coinvolti sono stati individuati vivi da sommozzatori specializzati nella provincia centrale di Xaisomboun, mentre proseguono senza sosta le ricerche per gli altri due dispersi.

soccorso in una grotta allagata in laos: 5 uomini trovati vivi

Le operazioni hanno portato al ritrovamento di cinque dei sette abitanti rimasti intrappolati nella cavità sotterranea. I soccorritori hanno localizzato i sopravvissuti nel corso dell’odierna ricerca, confermando che si trovano in condizioni stabili. Le ricerche restano invece attive per gli altri due dispersi, per i quali non risulta ancora stato accertato l’esito.

La notizia è stata comunicata tramite un post su Facebook da Kengkad Bongkawong, sub thailandese, che ha indicato che la ricerca continua per le due persone mancanti. Anche il gruppo laotiano “Rescue Volunteer for People” ha confermato il ritrovamento dei cinque sopravvissuti e la loro condizione di salute.

operazione di ricerca e rischio elevato: “corsa contro il tempo”

Prima del ritrovamento, i soccorritori avevano descritto la situazione come una corsa contro il tempo, legata alla durata dell’intrappolamento. L’operazione risultava già nel settimo giorno, con un percorso considerato pieno di insidie e condizioni che rendono gli spostamenti particolarmente difficili all’interno della grotta.

sommozzatori in azione: ritrovamento e nuovo supporto

I subspecialisti individuati i cinque uomini e, terminata la fase di localizzazione, faranno rientro nella cavità per consegnare nuove scorte di cibo e sostenere i superstiti nel recupero delle forze necessarie in vista dell’uscita.

Il sub thailandese Kengkad Bongkawong e il team laotiano hanno sottolineato la stabilità dei cinque ritrovati. Parallelamente, un partecipante alle operazioni ha descritto il recupero come complesso e ancora in larga misura da completare, evidenziando che la fase di evacuazione non è affatto risolta con il solo ritrovamento.

condizioni dei superstiti: deboli, affamati, senza gravi ferite

Secondo quanto riferito dai soccorritori, i cinque uomini appaiono molto deboli e affamati. Non sarebbero emerse malattie o ferite gravi. Nonostante ciò, l’estrazione resta indicata come molto complicata, con procedure operative che richiedono tempo e gestione accurata dei rischi presenti nel sottosuolo.

estrazione complessa dopo il ritrovamento

La conferma della sopravvivenza dei cinque uomini è stata seguita dalla precisazione che si tratta di un momento di sollievo parziale: l’evacuazione dei superstiti deve ancora essere effettuata, e le difficoltà del percorso sono state più volte evidenziate durante l’avanzamento dei soccorsi.

come sono rimasti bloccati: entrata il 20 maggio e inondazione improvvisa

I sette uomini, tutti di sesso maschile, erano entrati nella grotta il 20 maggio alla ricerca di oro in un sito descritto come una miniera d’oro abbandonata. Le forti piogge avrebbero provocato un’inondazione improvvisa che ha bloccato l’unica via d’uscita, lasciandoli intrappolati nella cavità per circa una settimana.

Per giorni, prima del ritrovamento, le autorità locali e gli abitanti del villaggio hanno lavorato per pompare fuori l’acqua dalla grotta, in un contesto operativo reso più delicato dalla conformazione sotterranea del sistema di grotte.

difficoltà tecniche nel tunnel e rischio nel sottosuolo

Le operazioni di salvataggio si sono rivelate particolarmente difficili. Per raggiungere i dispersi, i soccorritori hanno dovuto attraversare un tunnel lungo circa 340 metri, in parte allagato e mantenuto completamente al buio. In alcuni tratti, i passaggi risultavano indicati come molto stretti, con larghezze stimate attorno ai 60 centimetri.

In una delle fasi operative, un sub sarebbe stato costretto a rimuovere parte dell’attrezzatura per riuscire a proseguire oltre ostacoli di dimensioni ridotte e condizioni ambientali estreme.

geografia della grotta e rischi ambientali

Il sistema di grotte si trova in una zona remota, a circa 125 chilometri dalla capitale Vientiane. Le cavità si estendono in profondità con diversi livelli e stretti cunicoli. Prima del ritrovamento, è stata evidenziata la necessità di percorrere centinaia di metri affrontando continue criticità legate a ostacoli, inondazioni e rischi di crollo, con un elevato pericolo associato all’inquinamento atmosferico.

team di soccorso: più di 100 persone e specialisti con esperienza

Alla missione partecipano oltre 100 persone, includendo 15 sommozzatori esperti e specialisti. Parte di questa esperienza è collegata al celebre salvataggio della grotta in Thailandia nel 2018, riferimento richiamato più volte nelle descrizioni operative.

Kengkad Bongkawong, Mikko Paasi e figure del soccorso

Nel racconto delle fasi di ricerca e della missione in corso compaiono nominativi legati alle attività dei sommozzatori e alle comunicazioni sull’andamento delle operazioni.

  • Kengkad Bongkawong
  • Mikko Paasi
  • “Rescue Volunteer for People”
Categorie: SaluteCronaca

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