Kanye West e Travis Scott, concerti annullati a Reggio Emilia: cosa è successo

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Kanye West e Travis Scott, concerti annullati a Reggio Emilia: cosa è successo

Il divieto di due concerti alla Rcf Arena di Reggio Emilia entra nella fase operativa: la decisione è stata assunta dal prefetto, facendo riferimento a esigenze di ordine e sicurezza pubblica collegate agli eventi inseriti nel calendario del Pulse of Gaia Festival (già Hellwatt). Il provvedimento riguarda Kanye West e Travis Scott, con un iter maturato nell’ambito di un confronto istituzionale dedicato a safety e security.

divieto concerti Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia

È stato vietato lo svolgimento dei concerti di Kanye West e Travis Scott presso la Rcf Arena di Reggio Emilia. Il divieto, motivato con riferimento a ordine e sicurezza pubblica, è arrivato dal prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri. La misura si colloca dopo le istanze presentate dal Codacons e dalla comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che hanno formulato rilievi rispetto al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio nell’ambito del Pulse of Gaia Festival (ex Hellwatt).

La decisione è maturata dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata il 25 maggio. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i profili di ordine e sicurezza pubblica connessi alle due esibizioni.

riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Alla riunione hanno partecipato diverse figure istituzionali e dei soggetti operativi coinvolti nella gestione dell’ordine pubblico e delle emergenze. L’esame è stato incentrato sugli aspetti di safety e security correlati agli eventi. Erano presenti il sindaco di Reggio Emilia, il presidente della Provincia, il questore, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco, il vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, il vicecomandante della polizia locale di Reggio Emilia, il presidente della società C.Volo S.p.A. e il presidente della società Coopservice S.p.A..

motivazioni del divieto: safety, security, afflusso e rischio di contromanifestazioni

La prefettura ha ricostruito la misura come conseguenza delle valutazioni emerse nel comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori sugli aspetti di safety e security. Il provvedimento, adottato sulla base delle risultanze dell’analisi, ha disposto il divieto di entrambi i concerti.

due eventi consecutivi e capienza elevata

La decisione riguarda due eventi in date consecutive presso la Rcf Arena, struttura indicata con una capienza di circa 103.000 spettatori. La motivazione principale fa riferimento a esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenendo conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore.

fattori valutati nella valutazione complessiva

Tra le considerazioni considerate rilevanti nella valutazione complessiva rientrano l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni.

Pulse of Gaia Festival: origini del progetto e criticità emerse

La vicenda del festival, inizialmente identificato come Hellwatt e poi diventato Pulse of Gaia, è descritta come un progetto ambizioso: un grande evento musicale internazionale previsto alla Rcf Arena dal 4 al 18 luglio, pensato per portare in Italia artisti di livello mondiale e richiamare l’impostazione dei principali festival europei.

Nel tempo sono state evidenziate criticità legate soprattutto alla gestione dei biglietti. Alcuni sarebbero stati messi in vendita in anticipo con prezzi più alti, accompagnati da specifiche promesse, tra cui l’esclusività di determinati artisti. Successivamente, le condizioni sarebbero cambiate: Kanye West avrebbe annunciato nuove date in Europa, facendo registrare un crollo dei prezzi rispetto alle prevendite iniziali, con conseguente reazione da parte di una parte degli acquirenti e l’avvio di prime proteste.

scontro organizzativo e cambiamenti nella direzione artistica

Parallelamente si è sviluppato uno scontro tra organizzatori e direzione artistica, culminato con l’allontanamento del direttore artistico Victor Yari Milani. Questo passaggio avrebbe alimentato instabilità e dubbi sulla solidità del progetto.

polemiche politiche e richieste legate al visto

Nelle settimane precedenti il provvedimento si registra anche una polemica politica: il leader di Azione, Carlo Calenda, ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di negare il visto a Kanye West, richiamando le sue posizioni antisemite e citando il comportamento di altri Paesi. Anche il consiglio comunale di Reggio Emilia si sarebbe espresso a favore della stessa proposta.

ipotesi di sostituzione date con Travis Scott e rilancio del festival

Da settimane circolavano voci su possibili cambiamenti del calendario, includendo l’ipotesi di sostituire o riorganizzare alcune date con Travis Scott. Dopo l’uscita di scena di Milani, l’ex direttore artistico avrebbe reagito minacciando azioni legali. Sul fronte organizzativo, la società C.Volo, indicata come gestore della Rcf Arena, avrebbe cercato di rilanciare il festival cambiandone completamente identità, fino all’assunzione del nome Pulse of Gaia con l’obiettivo di recuperare credibilità e rimettere in piedi l’evento.

figure citate nel contesto del provvedimento e del festival

  • Salvatore Angieri
  • Kanye West
  • Travis Scott
  • Codacons
  • comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia
  • Victor Yari Milani
  • Carlo Calenda
  • Matteo Piantedosi
  • C.Volo S.p.A.
  • Coopservice S.p.A.

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