Jason collins morto a 47 anni, il primo giocatore gay con coming out in nba

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Jason collins morto a 47 anni, il primo giocatore gay con coming out in nba

È morto Jason Collins, noto per essere stato il primo giocatore della Nba a fare coming out e a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Aveva 47 anni e da tempo combatteva una malattia oncologica legata al sistema nervoso centrale, un glioblastoma, tumore al cervello.

Jason Collins, la morte dopo la diagnosi di glioblastoma

La scomparsa di Collins arriva dopo un percorso di cura iniziato con una diagnosi di glioblastoma. La comunicazione della malattia era avvenuta nel novembre dell’anno precedente, quando Collins aveva reso pubblica la propria situazione clinica.

Nel periodo successivo alla dichiarazione, Collins era volato a Singapore per sottoporsi a terapie sperimentali. Tali trattamenti risultavano non ancora autorizzati negli Stati Uniti, secondo quanto riferito dalla ricostruzione della vicenda.

Jason Collins nel racconto del coming out: nessuno scandalo

La notorietà di Collins è legata anche alla scelta di rendere pubblica la propria identità. In un’intervista rilasciata a novembre, Collins aveva sottolineato che, dopo il coming out, non si fosse verificato alcuno scandalo.

Le parole riportate descrivevano l’evento come un passaggio naturale: per Collins l’elemento centrale era la forza e la capacità di competere nel massimo campionato professionistico. L’approccio adottato veniva presentato come un modo per mettere tutte le carte sul tavolo, trasformando la dichiarazione in un’affermazione di continuità professionale oltre che personale.

La carriera Nba di Jason Collins, 11 stagioni con i Nets

Collins si era ritirato dal basket nel 2014. La carriera complessiva, di 11 stagioni, si era sviluppata con la maglia dei Nets. Il percorso era iniziato con la franchigia nel periodo legato a New Jersey e si era poi concluso dopo il passaggio a Brooklyn.

Jason Collins e la sua eredità sportiva

Nel quadro della sua storia professionale, Collins resta identificato per l’impatto sia in campo sportivo sia nella sfera pubblica. La vicenda personale legata al glioblastoma si intreccia con un precedente momento di grande visibilità, che aveva aperto un capitolo significativo per la Nba.

In sintesi, la sua figura viene ricordata per: coming out e dichiarazione dell’omosessualità, oltre che per la carriera con i Nets tra New Jersey e Brooklyn.

persone citate

  • Jason Collins
  • ESPN

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