Internazionali roma cobolli elimina ai sedicesimi: mi rode, per noi romani è difficile giocare qua

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Internazionali roma cobolli elimina ai sedicesimi: mi rode, per noi romani è difficile giocare qua

La corsa di Flavio Cobolli agli Internazionali d’Italia si interrompe ai sedicesimi di finale. Sul Campo Centrale del Foro Italico il tennista romano viene sconfitto dall’argentino Thiago Agustin Tirante, numero 69 del seeding, che si impone in due set con il punteggio di 6-3 6-4, in 1 ora e 15 minuti. La sconfitta impedisce anche di puntare a superare un record legato alle presenze di tennisti italiani agli ottavi del torneo.

Flavio Cobolli fuori ai sedicesimi: Tirante si impone 6-3 6-4

Il match sul Centrale si chiude senza riuscire a trovare la svolta per Cobolli, alla sua eliminazione al turno dei sedicesimi. Tirante controlla l’incontro e porta a casa la vittoria con parziali 6-3 nel primo set e 6-4 nel secondo. In termini di durata, il confronto totale raggiunge 1h15m, un dato che fotografa la capacità dell’argentino di restare dentro i punti chiave e di gestire le fasi decisive.

Obiettivo quarti e record ottavi: restano quattro azzurri in corsa

Con l’uscita di scena di Cobolli, resta ancora aperta la caccia a un posto nei quarti per altri quattro giocatori italiani. In continuità con le precedenti edizioni ricordate dalla fonte, il percorso verso i quarti per gli azzurri si mantiene concreto, come accadde nel 1979 e nel 2020, quando si riuscì a mantenere più rappresentanti italiani oltre gli ottavi.

Alla luce della situazione attuale, con Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi e Andrea Pellegrino, il torneo conserva un gruppo compatto di presenze italiane in grado di puntare al traguardo dei quarti.

Il commento di Cobolli: “Mi rode”, campo difficile e insegnamenti

Dopo la sconfitta in mixed zone, Cobolli esprime chiaramente la delusione. Il tennista romano sottolinea di provenire da settimane molto positive, evidenziando al tempo stesso quanto sia difficile competere sul Campo Centrale e affrontare tutti i giocatori del tabellone. L’uscita di scena, per lui, porta con sé una sensazione di rammarico legata al fatto di non aver previsto un andamento così complicato.

Nel suo racconto emerge anche il tema della difficoltà a “uscire” dalle situazioni sfavorevoli, anche quando l’avversario è percepito come più forte. Cobolli aggiunge di essere consapevole che il momento rientra nel percorso e di mantenere una prospettiva orientata alla crescita, con l’idea di prendere atto dell’andamento della partita e guardare avanti.

Prima partita sul Centrale e rabbia per la difficoltà di cambiare tattica

Per Cobolli si tratta anche della prima partita in carriera disputata sul Centrale. L’azzurro commenta la prestazione dell’avversario, definendo Tirante come un giocatore che ha trovato la soluzione migliore “in maniera perfetta”. La reazione sul campo viene descritta come una combinazione di arrabbiatura e frustrazione: quando si gioca male, diventa complicato modificare tattica e approccio.

Cobolli afferma di essersi sentito bene, anzi benissimo, motivo per cui il risultato risulta ancora più difficile da digerire. Nel suo pensiero compare anche la questione del rendimento a Roma: non emerge una certezza, ma l’ipotesi che il contesto possa aver inciso viene comunque presa in considerazione, senza escludere che in un altro torneo l’esito sarebbe potuto essere diverso.

“Tranquillo”: ripartenza, pizza e mentalità

Nel descrivere lo stato d’animo immediato, Cobolli si dichiara tranquillo, raccontando anche un modo pratico di riprendersi dopo l’impatto emotivo della sconfitta. La gestione del post-match viene sintetizzata con l’intenzione di rientrare presto nella normalità, indicata dalla scelta di andare a mangiare una pizza e di lasciar scorrere il tempo fino al successivo passaggio della giornata.

La chiusura del commento mette in risalto i pensieri rimasti orientati al positivo: per Cobolli, il giorno rappresenta uno dei momenti più belli della vita sportiva, con elementi che portano insegnamenti utili per il cammino futuro.

Andamento del match: dritto che cambia ritmo e scambio limitato

La fonte descrive un avvio in cui Tirante, fin dall’inizio, mette in campo variazioni di gioco orientate alla solidità. Dopo alcuni break iniziali, l’argentino riesce a far girare il proprio dritto, fondamentale che porta più volte a punti vincenti. Un fattore determinante viene indicato anche nel rendimento al servizio, capace di impostare il ritmo dal fondo e ridurre le possibilità di Cobolli di costruire scambi efficaci.

Per Cobolli diventa quindi difficile trovare continuità: i colpi più forzati risultano non adeguatamente sostenuti dal servizio, con conseguenze dirette nella gestione degli scambi. Nel primo set, chiuso da Tirante sul 6-3, Cobolli prova a reagire, ma l’equilibrio del secondo parziale resta fragile e sempre sul margine del rischio.

Al momento del 6-4, Tirante resta solido, mentre Cobolli, nel tentativo di trovare le contromisure, finisce per commettere troppi errori. A confermare la dinamica complessiva, risultano 26 errori gratuiti per Cobolli a fronte di soli 13 vincenti.

Equilibrio che cede: le fasi decisive e il divario nei punti

Nel racconto dell’incontro emerge come la partita, pur avendo momenti in cui Cobolli prova a rientrare, venga progressivamente controllata dall’avversario. La capacità di Tirante di restare stabile nelle situazioni di pressione, unita all’efficacia del dritto e del servizio, contribuisce a trasformare i tentativi di reazione in occasioni per l’argentino. Sul campo, l’insieme di dettagli tecnici e di gestione del ritmo porta al risultato finale senza lasciare margini di recupero fino ai parziali conclusivi.

Giocatori azzurri citati come in corsa per i quarti:

  • Jannik Sinner
  • Lorenzo Musetti
  • Luciano Darderi
  • Andrea Pellegrino
Internazionali, niente record per gli italiani a Roma: Cobolli out ai sedicesimi. “Mi rode, per noi romani è difficile giocare qua”
Categorie: Calcio e Sport

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