Infortuni sul lavoro più rischi legati a stress e ansia tra consulenti del lavoro
Negli ultimi anni il quadro della salute nei luoghi di lavoro sta cambiando in modo netto: aumentano le malattie professionali mentre diminuiscono gli infortuni sul lavoro. A mettere a fuoco il fenomeno è un’analisi legata ai nuovi rischi che emergono con l’evoluzione del lavoro, con attenzione particolare ai fattori legati all’uso prolungato del tempo, all’organizzazione e agli impatti su condizioni fisiche e mentali dei lavoratori.
malattie professionali in aumento: +54% e segnali di cambiamento
Secondo quanto riportato, negli ultimi anni si registra un incremento significativo delle denunce di malattie professionali. L’aumento indicato è del 54%. A fare da contrappeso viene descritta una contrazione degli infortuni sul lavoro, trasformando la lettura del rischio: non è soltanto la dinamica dell’incidente a cambiare, ma soprattutto la natura delle condizioni che nel tempo generano danno alla salute.
da rischi circoscritti a rischi legati al lavoro prolungato
Nel rapporto e nelle elaborazioni presentate viene evidenziato uno spostamento del rischio. Il passaggio descritto riguarda l’attenzione che si sposta da un rischio molto puntuale e circoscritto a specifiche lavorazioni verso rischi connessi al lavoro prolungato nel tempo. In questo scenario crescono i fattori legati a posture e a condizioni ergonomiche, elementi capaci di accumulare effetti nel lungo periodo.
fattori ergonomici e posture: impatto nel tempo
Le informazioni fornite collegano l’aumento delle denunce a condizioni che maturano progressivamente. Nel quadro delineato, posture non adeguate e fattori ergonomici assumono un ruolo centrale perché incidono con continuità, accrescendo la probabilità di manifestazioni riconducibili a malattie professionali.
condizioni legate al clima e esposizione a caldo estremo
Oltre agli aspetti legati all’ergonomia, viene indicato anche un elemento esterno: cambiamenti climatici e esposizioni a caldo estremi. L’impatto, come descritto, rientra tra le nuove condizioni che possono aumentare il rischio nel corso degli anni.
fattore organizzativo, stress e disturbi del sonno
Un ulteriore pilastro è rappresentato dal fattore organizzativo. Viene spiegato che i modelli organizzativi stanno cambiando e che questo cambiamento può produrre stress, stanchezza e disturbi del sonno. Nello stesso contesto sono citati anche ansia tra i disturbi che incidono sulla salute.
ansia e stanchezza: conseguenze sulla salute e sul rischio
Le informazioni presentate collegano direttamente l’insieme di stress, stanchezza e disturbi del sonno a un impatto sulla salute complessiva. La dinamica descritta indica che il peggioramento delle condizioni psicofisiche contribuisce anche a incrementare il rischio di infortuni.
rapporto e contesto della presentazione
Le osservazioni sono state formulate in occasione della presentazione del rapporto “Salute e benessere nella trasformazione del lavoro: evoluzione dei rischi e nuove sfide”, illustrato durante una conferenza stampa di presentazione del Festival del Lavoro, presso il Parlamentino Inail di Roma. La ricostruzione del fenomeno si concentra sulle motivazioni del divario tra andamento delle malattie professionali e degli infortuni, con particolare riferimento ai cambiamenti dei rischi nel tempo e alle nuove esposizioni.
figure coinvolte
Nel quadro presentato viene citata una figura di riferimento del centro studi:
- Ester Dini (responsabile del centro studi della Fondazione studi consulenti del lavoro)