Hantavirus sorveglianza attiva su 4 passeggeri italiani dopo il volo klm
Un focolaio di hantavirus ha coinvolto la nave da crociera antartica MV Hondius, in rotta verso le Isole Canarie. La situazione è seguita con attenzione dal Ministero della Salute, che ha avviato misure di monitoraggio per tracciare gli eventuali contatti e gestire l’operazione di evacuazione sanitaria prevista sul territorio.
ministero della salute e monitoraggio del focolaio su mv hondius
Le autorità italiane comunicano di seguire l’evoluzione dell’evento sanitario dopo l’insorgenza del focolaio a bordo della MV Hondius. La nave risulta diretta alle Isole Canarie, dove è in programma una complessa operazione di evacuazione sanitaria. In base alle informazioni rese note, non risultano cittadini italiani tra i passeggeri coinvolti.
Nonostante ciò, il Ministero ha attivato gli uffici competenti, con sanità marittima, aerea e di frontiera, per garantire un controllo costante sullo sviluppo della situazione e sulla possibile esposizione di persone in transito.
sorveglianza attiva su passeggeri in coincidenza per roma
È stata avviata una sorveglianza attiva su quattro passeggeri che erano presenti a bordo di un volo Klm con coincidenza per Roma. La comunicazione specifica che su quel volo era salita, per pochi minuti, una donna proveniente dalla nave MV Hondius, successivamente ricoverata a Johannesburg e deceduta a causa dell’hantavirus.
I recapiti dei quattro soggetti sono stati acquisiti e le informazioni sono state trasmesse alle regioni di competenza affinché venisse attivata la sorveglianza “nel principio di massima cautela”. Le regioni indicate sono Calabria, Campania, Toscana e Veneto.
piani di rimpatrio e stato del focolaio alle isole canarie
Intanto, il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha riferito che sono stati predisposti almeno quattro o cinque aerei per il rimpatrio dei passeggeri. I mezzi aerei sarebbero messi a disposizione da Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna e da un consorzio europeo.
Secondo le informazioni disponibili, il focolaio ha determinato finora tre morti e otto contagiati, con sei casi confermati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
equipaggio a bordo e misure di disinfezione
Circa metà dei 60 membri dell’equipaggio, per la maggior parte filippini, rimarrà a bordo per condurre la nave fino ai Paesi Bassi. In quella sede è prevista la disinfezione dell’imbarcazione.
Un ulteriore dettaglio comunicato riguarda la gestione del personale e dei deceduti: un passeggero deceduto rimarrà a bordo e il corpo non verrà sbarcato alle Canarie.
evacuazione sanitaria di circa 117 persone e coordinamento operativo
L’evacuazione di circa 117 persone sarà effettuata soltanto dopo l’arrivo di tutti gli aerei predisposti. Per ridurre al minimo il rischio di contagio, lo sbarco verrà gestito mediante gommoni zodiac, con il trasferimento dei passeggeri verso strutture di coordinamento aeroportuali.
Successivamente, i passeggeri saranno trasferiti all’Aeroporto di Tenerife Sud, dove sarà allestito un centro operativo incaricato di coordinare gli imbarchi sui rispettivi voli.
Personalità citate:
- Fernando Clavijo
