Hantavirus paziente zero chi è l ornithologo leo schilperoord
Un caso di hantavirus legato a una crociera ha portato alla luce nuovi dettagli sulla diffusione dell’infezione a bordo della nave Mv Hondius. Tra le persone colpite figura Leo Schilperoord, indicato come paziente zero, mentre altri contagiati e ulteriori sospetti emergono tra i passeggeri dell’imbarcazione, evacuata definitivamente nel porto di Tenerife.
hantavirus a bordo di mv hondius: paziente zero e bilancio dei contagi
Leo Schilperoord, ornitologo olandese originario di Haulerwijk e deceduto a 70 anni, è stato identificato come paziente zero dell’epidemia di hantavirus scoppiata durante il viaggio sulla Mv Hondius. La diffusione del virus ha provocato la morte dell’uomo, della moglie e di una cittadina tedesca. Al momento risulterebbero 9 contagiati, mentre vengono segnalati diversi casi sospetti tra i passeggeri della nave.
La nave da crociera è stata evacuata definitivamente nelle ore precedenti, con l’imbarcazione giunta nel porto di Tenerife. La dinamica dei contagio ha richiamato l’attenzione sulle possibili modalità di esposizione precedenti alla presenza a bordo.
come avrebbe contratto il virus: escursione e ipotesi legate a ushuiia
Secondo quanto ricostruito, Schilperoord avrebbe contratto il virus durante un’uscita in un contesto naturale legato alla ricerca e all’osservazione degli uccelli. L’ipotesi più accreditata riguarda l’esposizione in una discarica, scenario in cui l’infezione può raggiungere gli esseri umani con modalità tipiche delle aree frequentate da roditori.
In compagnia della moglie Mirjam, anche lei deceduta, l’ornitologo avrebbe visitato una discarica a Ushuaia, città del sud dell’Argentina. L’episodio sarebbe collegato alla fase in cui entrambi si trovavano in Sud America da tempo, con tappe in Cile, Uruguay e Argentina.
ceppo andino e trasmissione uomo-a-uomo
Nel luogo indicato, la coppia avrebbe contratto il ceppo andino del virus, descritto come l’unico hantavirus noto per la trasmissione da uomo a uomo. Il contagio avverrebbe tramite l’inalazione di particelle aerosolizzate provenienti da escrementi e urina di roditori.
passione per l’ornitologia e visita a ushuiia: legame con il caracara di darwin
La ricostruzione collega l’esposizione a Ushuaia anche alla passione per l’ornitologia coltivata da Leo Schilperoord. Originario del paesino olandese di Haulerwijk, aveva anche pubblicato uno studio negli anni ottanta su una rivista specialistica dei Paesi Bassi.
La presenza nella discarica di Ushuaia risalirebbe al 27 marzo, quando l’uscita avrebbe avuto come obiettivo probabilmente l’avvistamento di un rapace noto come caracara gola bianca, chiamato anche caracara di Darwin in onore del biologo evoluzionista celebre a cui il nome viene attribuito.
persone coinvolte nel caso di hantavirus
- Leo Schilperoord
- Mirjam
- una cittadina tedesca
