Garlasco scontro Freccero Travaglio stasi innocente e polemiche innescate community internet

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Garlasco scontro Freccero Travaglio stasi innocente e polemiche innescate  community internet

Uno scambio di vedute acceso e senza freni è andato in scena a Otto e mezzo (La7) tra Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, e Carlo Freccero, ex direttore di Rai2 e noto per competenze su comunicazione e palinsesti. Il confronto ha avuto come baricentro il delitto di Garlasco e, in particolare, la vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, con Stasi da anni in carcere.

Otto e mezzo: Travaglio e Freccero sul delitto di Garlasco

Freccero ha impostato il discorso partendo da una tesi netta: l’ipotesi di innocenza di Alberto Stasi. Nel corso del botta e risposta, ha dichiarato che non ha competenze da giudice, ma ha comunque affermato l’esistenza di un “innocente in galera” che, a suo dire, non sarebbe accettabile.

La risposta di Travaglio è stata immediata e incisiva, concentrandosi sulla necessità di chiarire la base della convinzione: una domanda diretta sulla reale origine della presunta innocenza.

revisione del processo e contestazioni sull’inchiesta

Freccero ha spostato il confronto su un punto previsto dall’ordinamento: la revisione del processo. A supporto ha richiamato “100 errori nella inchiesta”, facendo riferimento a quanto sostenuto da Umberto Brindani, direttore del settimanale Gente. Freccero ha descritto tale posizione come “normale” e non contro la magistratura.

Travaglio ha replicato richiamando la distinzione tra ruoli: le sentenze vengono emesse dai magistrati, non dai giornalisti. Inoltre, ha ricordato che le contestazioni sugli errori restano, al momento, ipotesi della procura.

Cassazione, internet e polemica su programmi televisivi

Lo scontro ha assunto un ritmo più acceso quando Freccero ha criticato l’idea che la Cassazione debba essere considerata sempre come riferimento definitivo e incontestabile. Nel passaggio successivo ha citato l’influenza di youtuber schierati per la colpevolezza di Andrea Sempio, collegandola a un cambiamento dello scenario informativo.

la “community” e la rottura del mainstream televisivo

Secondo Freccero, su internet si sarebbe formata una community che avrebbe lavorato su documenti con una precisione tale da superare il mainstream televisivo. In questa lettura, i programmi tradizionali sarebbero stati spinti a occuparsene per la forza del lavoro online.

Freccero ha inoltre sostenuto che “internet ha lavorato contro un programma preciso”, richiamando la linea di Rete4 legata alle tesi di Travaglio. Ha aggiunto che, pur con dispiacere, Travaglio non dovrebbe essere associato a un contesto editoriale di quel tipo.

Quarto Grado e Gianluigi Nuzzi

Il riferimento di Freccero ha riguardato Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi. Freccero ha dichiarato di stimarlo e ha citato, tra le attività del conduttore, i libri, menzionando in particolare un’opera sul Vaticano. Nonostante ciò, nel confronto attuale ha sostenuto che Nuzzi avrebbe deciso “a priori” di difendere Andrea Sempio, senza che, a suo parere, emergerebbe la comprensione di cosa stia dietro a quella scelta, arrivando a ribadire l’idea di un innocente in carcere.

Travaglio ha rilanciato ancora con la stessa domanda di fondo: chi, a suo dire, abbia formulato quella certezza. Freccero ha risposto richiamando la necessità di considerare internet come elemento strutturale nello scenario informativo, anche per Travaglio, e non solo come dimensione legata ai giornaloni.

repliche finali: insulti, limiti delle competenze e sostegno alla “competenza”

La replica del direttore del Fatto Quotidiano è stata netta: ha dichiarato di tenere presente internet, ma ha contestato a Freccero la scelta di citare una presunta categoria di persone descritte in modo spregiativo, accusandole di non avere affidabilità e di diffondere molte affermazioni false.

Freccero non ha ceduto e ha aggiunto che, nella sua visione, esiste anche gente competente. Ha concluso dichiarandosi pronto a sostenere pubblicamente le competenze di quelle figure.

personaggi citati nel confronto

  • Marco Travaglio
  • Carlo Freccero
  • Alberto Stasi
  • Chiara Poggi
  • Umberto Brindani
  • Andrea Sempio
  • Gianluigi Nuzzi

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