Garlasco orario della morte: cosa sapere e come funziona la ricostruzione

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Garlasco orario della morte: cosa sapere e come funziona la ricostruzione

Nel quadro delle polemiche televisive e delle ricostruzioni giornalistiche, torna al centro dell’attenzione la nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Al centro dell’impostazione accusatoria emerge Andrea Sempio, indicato dalla Procura come autore dell’omicidio: secondo i pm avrebbe ucciso la 26enne con 12 colpi di martello, per motivi abietti, con un movente sessuale collegato, nella prospettiva degli investigatori, alla visione dei filmini intimi tra Chiara Poggi e Alberto Stasi.

La ricostruzione della vicenda si intreccia con l’evoluzione giudiziaria: la Procura di Pavia, per procedere con una richiesta di processo, si muove dopo una fase precedente in cui una Cassazione aveva dato via libera a una richiesta di riapertura delle indagini su Sempio, già archiviate nel 2017. Nelle nuove carte, però, le tempistiche tornano a essere un nodo centrale: le conclusioni non sono presentate come certezze definitive, ma come un’ipotesi investigativa “interpretabile”.

omicidio di chiara poggi: accuse su andrea sempio e nodo temporale

Secondo quanto ricostruito dalla consulente dei pm, risultano individuate due finestre temporali per l’omicidio di Chiara Poggi. Le fasce orarie includono Andrea Sempio, senza tuttavia escludere Alberto Stasi. Proprio il perimetro dell’orario consente di misurare la coerenza tra ricostruzioni scientifiche e ricostruzioni investigative, con attenzione particolare ai minuti che, nel tempo, hanno assunto un peso determinante.

epoca della morte: il range 7-12.30 e il riferimento alle 9.12

Un passaggio chiave delle nuove evidenze riguarda l’“epoca della morte”. Nella consulenza, l’anatomopatologa Cristina Cattaneo fissa le 9.12 come primo orario possibile della morte, collocandola nel punto del range. Questo elemento viene collegato alle conclusioni che, nella precedente ricostruzione, hanno sostenuto l’attribuzione dell’omicidio a Stasi: in base a quanto ricordato, la condanna già pronunciata indicava che, tra 9.12 e 9.35, sarebbero passati 23 minuti durante i quali Stasi avrebbe ucciso la fidanzata.

Le nuove acquisizioni riprendono la consulenza Cattaneo anche da un punto di vista scientifico. Viene indicata una finestra temporale tra 7 e 12.30 del 13.08.2007. Il testo precisa che tale tempistica è espressa in “in via di elevatissima probabilità” e sarebbe suggerita dalle “evidenze scientifiche più solide”. Allo stesso tempo, la logica e il metodo dell’analisi tenderebbero a spingere la stima verso la porzione più recente del range.

Nel ricorso alla ricostruzione dell’intervallo, viene richiamato un restringimento ulteriore fino a un intervallo 10.30-12, con una centratura maggiore tra 11.00-11.30 attribuita al primo medico legale che eseguì l’autopsia, Dott. Ballardini. L’elaborazione, così come riportata, richiama anche la necessità di rimanere agganciati al range più ampio sul piano rigorosamente scientifico, richiamando i dati statistici ritenuti più affidabili.

disattivazione dell’allarme e contenuto gastrico: indicazioni su pause e ingestione

La consulenza Cattaneo viene poi collegata a un’altra variabile: la disattivazione dell’allarme alle ore 9:12. Questo evento, indicato anche nella ricostruzione contenuta in precedenza, viene associato al momento in cui Chiara Poggi avrebbe disinserito l’allarme per fare uscire i gatti. In parallelo, l’analisi sul contenuto gastrico viene descritta come indicatrice di un possibile periodo della morte compreso tra 30 minuti e 2/3 ore circa dall’ingestione della colazione.

Dal quadro riportato emerge anche un punto specifico: l’interpretazione non esclude che la vittima possa aver fatto colazione prima delle 9.12 e non dopo. Si aggiunge inoltre che l’allarme nella villetta si disattivava al piano terra, elemento che incide sulla lettura complessiva dei passaggi temporali.

La consulenza evidenzia anche un limite metodologico: in assenza di un “ancoraggio del pasto” non sarebbe possibile utilizzare quel dato per restringere ulteriormente il range temporale relativo al decesso. Nonostante ciò, vengono richiamati i dati relativi alla fascia in cui, nei giorni dal 6 al 13 agosto, sarebbe stato disinserito l’allarme, suggerendo l’orario in cui Chiara Poggi era solita svegliarsi. È indicato inoltre che nella mattina del 13 agosto la giovane si sarebbe recata subito in cucina per aprire le finestre, quando l’allarme risultava già disattivato.

finestre orarie ricostruite: possibilità tra 9.12 e 11.25

A partire dalle informazioni riportate e dalla lettura congiunta delle variabili scientifiche e circostanziali, i carabinieri di Milano ricostruiscono due finestre temporali in cui sarebbe avvenuto l’omicidio. Le indicazioni riportate nelle nuove carte affermano che Sempio avrebbe avuto modo e tempo di commettere l’omicidio:

  • in un intervallo **dopo le ore 9.12** (orario di disinserimento allarme per fare uscire i gatti) e **fino alle ore 09.58** della mattina del 13 agosto 2007;
  • in un ulteriore arco temporale tra **le ore 09.58** e **le ore 11.25**, momento in cui risulta una chiamata da casa dei genitori.

telefono alle 09.58 e compatibilità con la digestione

Per la prima fascia, viene riportato che la telefonata che Sempio tenterebbe di fare alle 09.58 all’amico Capra indicherebbe che in quel momento non fosse in atto l’azione omicidiaria. La seconda fascia include invece un intervallo più ampio, fino a 11.25, richiamato come orario della chiamata effettuata dai genitori.

Nella ricostruzione si sottolinea che entrambe le fasce orarie si collocherebbero in modo coerente con la forchetta temporale collegata alla digestione del contenuto gastrico della vittima.

Garlasco, due finestre temporali per l’omicidio di Chiara Poggi che includono Sempio ma non escludono Stasi

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