Garlasco, la bordata di Travaglio a Freccero: meglio la tv che i bufalari del web

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Garlasco, la bordata di Travaglio a Freccero: meglio la tv che i bufalari del web

Una nuova scintilla accende il dibattito sul delitto di Garlasco: Otto e mezzo (La7) ospita un acceso confronto tra Carlo Freccero e Marco Travaglio, con due letture nettamente distinte del caso e con la questione della revisione che torna al centro della scena.

Nel corso dello scambio, Freccero ribadisce con forza la convinzione sulla presunta innocenza di Alberto Stasi, affermando di essere certo che Stasi verrà liberato. Travaglio, invece, insiste su un approccio legato strettamente a sentenze e atti processuali, contestando le ricostruzioni che circolano online.

otto e mezzo garlasco: freccero insiste sull’innocenza di alberto stasi

Carlo Freccero torna all’attacco sul caso di Garlasco usando parole dirette: “Io ho ragione: sarà liberato Stasi. Ne sono certo e ne sono convinto”. L’ex direttore di Rai2, storico dirigente televisivo, sostiene che la vicenda debba essere riletta alla luce di un possibile ripensamento reso possibile anche dalla community web e dalla revisione.

Nel chiarire l’oggetto delle sue posizioni, Freccero precisa che non intende attribuire responsabilità personali a Sempio: “Non ho detto che Sempio sia colpevole, sia ben chiaro, perché decidere della sua colpevolezza spetta a un giudice”.

Il dirigente televisivo ammette di avere dubbi anche su altri casi noti, citando l’omicidio di Yara Gambirasio e la strage di Erba. Nel caso di Garlasco, tuttavia, Freccero parla apertamente di corruzione, rimanendo ancorato alla propria interpretazione.

il confronto con travaglio: fiducia personale e attrito sul ruolo di internet

Freccero si rivolge a Marco Travaglio con un tono che alterna delusione e affetto. Ricorda di essersi sempre fidato del giornalista: “Mi sono sempre fidato di Travaglio: io non ho mai fatto un’inchiesta, però c’era Travaglio e mi fidavo di lui, da Mani Pulite in poi”.

Poi pone una domanda diretta: “Non capisco questa posizione di Travaglio… Perché? Perché?”. L’impostazione del direttore del Fatto Quotidiano viene quindi messa sotto accusa sul piano della coerenza, in particolare rispetto all’evoluzione del discorso pubblico.

marco travaglio smonta le narrazioni online sul caso garlasco

La risposta di Travaglio arriva immediata e netta. Il giornalista attribuisce la divergenza di prospettiva a un’eccessiva esposizione a internet: secondo Travaglio, l’idea maturata da Freccero deriverebbe dal frequentare troppo il web. La frase chiave è che sarebbe stato meglio restare sulla televisione, perché l’attività online avrebbe prodotto l’illusione che sentenze e indagini vengano gestite da “bufalari”.

Travaglio sottolinea poi la variabilità delle ricostruzioni: le narrazioni cambierebbero continuamente, passando da versioni con un presunto “plotone di esecuzione” a formulazioni che indicano un unico colpevole. Nel merito, ribadisce che sarebbe incoerente rimuovere o cancellare dalla scena le tracce e le incongruenze attribuite a Stasi, contestando l’idea che sia possibile farlo senza un fondamento solido.

Il direttore del Fatto Quotidiano precisa anche il metodo: “Io mi occupo di questo caso come di tutti gli altri, leggo gli atti d’indagine e le sentenze e poi dico quello che penso”. Afferma inoltre di essere stato querelato da diversi magistrati per le critiche rivolte a decisioni giudiziarie, aggiungendo che ciò non rappresenta un problema nel contestare quanto viene ritenuto.

atti giudiziari e archiviazione: travaglio descrive l’esito delle verifiche su sempio

Nel dettaglio, Travaglio chiarisce la sua lettura sullo stato della procedura. Afferma che, in quel caso, i magistrati avrebbero fatto bene a svolgere accertamenti su Sempio. Secondo la sua interpretazione, l’attività avrebbe portato a risultati considerati insufficienti: “Hanno trovato poco o nulla di importante” tale da giustificare una revisione del processo o un rinvio a giudizio.

Travaglio cita poi il principio applicato nei casi del genere: la giustizia, di fronte a nuove prove non ritenute consistenti, prenderebbe atto dell’assenza di elementi seri. Se emergessero contenuti rilevanti, sarebbe possibile chiederne la riapertura; per ora, invece, sarebbe stata richiesta l’archiviazione, con conseguenza diretta sul colpevole come stabilito dalla Cassazione.

freccero respinge l’esito: “non sarà archiviato”

La posizione di Freccero rimane in contrasto con la lettura di Travaglio e si chiude con una dichiarazione netta: “Non sarà archiviato”.

Il botta e risposta in studio conferma la distanza tra una prospettiva che attribuisce valore alle dinamiche collettive online e alla revisione del caso e un’altra basata sulla centralità di atti, sentenze e sull’esito delle verifiche giudiziarie già compiute.

protagonisti della discussione

  • Carlo Freccero
  • Marco Travaglio
  • Alberto Stasi
  • Sempio
  • Yara Gambirasio
  • Erba

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