Everyday in gaza vince il di donatello 2026: cosa sappiamo sul film e sul premio

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Everyday in gaza vince il  di donatello 2026: cosa sappiamo sul film e sul premio

Un cortometraggio capace di raccontare la realtà con uno sguardo diretto e umano è riuscito a imporsi a livello nazionale: “EveryDay in Gaza” ha conquistato il David di Donatello 2026 come miglior cortometraggio. L’opera, prodotta da We World, mette al centro la vita quotidiana nella Striscia di Gaza attraverso storie intime e una narrazione costruita sulle persone, sui gesti e sulle parole di chi vive ogni giorno conseguenze di guerra, occupazione e crisi umanitaria.

everyday in gaza: david di donatello 2026 come miglior cortometraggio

EveryDay in Gaza riceve il riconoscimento David di Donatello 2026 nella categoria miglior cortometraggio. Il film entra così in primo piano non solo per il valore cinematografico, ma anche per l’approccio adottato: l’intento è dar voce alle persone che affrontano condizioni estreme, restando protagoniste della propria quotidianità.

everyday in gaza: produzione we world e progetto con unione europea

Il cortometraggio è prodotto da We World e racconta Gaza con uno sguardo intimo e diretto. Il lavoro di realizzazione si inserisce in un progetto finanziato dall’Unione Europea, con la collaborazione di Save the Children. Le riprese hanno avuto luogo tra aprile e maggio 2025, nel cuore della Striscia.

everyday in gaza: trama documentaria sulla famiglia farra

Il doc segue la storia della famiglia Farra, composta da Mohammed, Yusra e i loro tre figli. Attraverso le loro giornate emergono con forza le difficoltà che segnano la vita a Gaza: mancanza di acqua potabile, interruzioni continue di elettricità, impossibilità per i bambini di frequentare la scuola e una paura costante legata al rischio di perdere la famiglia o la propria vita.

La narrazione fa emergere anche un progressivo aggravarsi delle condizioni di base, con una mancanza sempre più marcata di cibo e con l’assenza di luoghi sicuri in cui trovare protezione. Nel percorso di Mohammed compare anche l’incontro con Wafa, impegnata nell’accoglienza di bambini e bambine con disabilità e di orfani, offrendo momenti di gioco, apprendimento e conforto.

everyday in gaza: racconto senza voce narrante e centralità delle persone

La struttura del cortometraggio rinuncia a una voce narrante: il racconto si costruisce lasciando parlare volti, parole, gesti e scenari della quotidianità. Ne risulta un film che punta a sostenere la dignità delle persone e la quotidiana resistenza, con un’attenzione particolare a chi continua a tenere in vita legami e routine nonostante gli sfollamenti e le condizioni estreme.

everyday in gaza: weworld festival milano e proiezione del 17 maggio 2026

Il cortometraggio sarà protagonista del WeWorld Festival Milano, dove verrà proiettato il 17 maggio 2026 come evento di chiusura della 16esima edizione. La rassegna porta il titolo “Unite e Plurali — meglio parlarne prima che mai”.

everyday in gaza: parole sulla missione del film e sul supporto a comunità locali

Nel descrivere l’obiettivo del progetto, Dina Taddia, Consigliera delegata di WeWorld, evidenzia che EveryDay in Gaza è stato realizzato per dare voce alle persone che, da oltre due anni, cercano di sopravvivere tra le macerie della guerra. Il documentario mira a raccontare non solo il conflitto, ma soprattutto la quotidianità di chi continua a resistere, riallacciando legami e abitudini anche durante gli sfollamenti e nelle condizioni più difficili.

Il premio viene inoltre indicato come dedicato ai protagonisti del film, alle comunità locali e, in particolare, alle colleghe e ai colleghi palestinesi di WeWorld a Gaza e in Cisgiordania. Pur vivendo situazioni drammatiche, il loro lavoro prosegue quotidianamente con professionalità e determinazione per garantire supporto, servizi essenziali e educazione alle persone più vulnerabili.

everyday in gaza: giornalista e regista coinvolti nelle riprese

Tra i protagonisti della realizzazione del cortometraggio compaiono Soleiman Hejji e Omar Rammal. Soleiman Hejji è un giornalista palestinese di Gaza e collabora con diverse testate, tra cui New York Times e Middle East Eye. Omar Rammal è invece un regista palestinese basato ad Amman.

everyday in gaza: disponibilità in visione libera

Il cortometraggio risulta disponibile in visione libera su OpenDDB.

personalità citate nel cortometraggio e nel progetto

Nel quadro narrativo e produttivo emergono diverse figure chiave:

  • Omar Rammal
  • Soleiman Hejji
  • Dina Taddia
  • Mohammed
  • Yusra
  • Wafa

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