Eurovision giuria 0 punti ucraina e 3 punti romania direttore tv moldava si dimette
Il successo della Bulgaria all’Eurovision Song Contest 2026 con 516 punti e il sorpasso decisivo che portano al primo posto la rappresentanza bulgara aprono, allo stesso tempo, una stagione di discussioni anche oltre la competizione. Sul podio, al secondo posto, si colloca Israele con 343 punti: la serata del rappresentante israeliano Noam Bettan a Vienna è stata segnata da una contestazione del pubblico nella Wiener Stadthalle, maturata proprio quando il televoto aveva temporaneamente spinto l’artista in testa.
Se la classifica finale chiude la gara, in Moldavia le conseguenze raggiungono rapidamente il piano politico e televisivo. Le polemiche emerse durante il Grand Finale coinvolgono la giuria nazionale e portano alle dimissioni del direttore generale dell’emittente pubblica Teleradio Moldova, Vlad Turcanu.
eurovision 2026: vittoria bulgara e seconda posizione israeliana
All’Eurovision Song Contest 2026 la Bulgaria si impone con 516 punti, conquistando il primo posto. La competizione si chiude con Israele al secondo posto, fermo a 343 punti.
La performance di Noam Bettan è stata accompagnata da una sonora contestazione da parte del pubblico della Wiener Stadthalle. La reazione della platea si collega a un passaggio cruciale del rush finale: un ondata di voti al televoto aveva inizialmente portato l’artista israeliano temporaneamente in testa, prima della definizione del risultato complessivo che ha premiato la Bulgaria.
moldavia e dimissioni: scandalo televisivo dopo le votazioni della giuria
Oltre alla cronaca sportiva, emerge uno scossone politico e televisivo in Moldavia. A far notizia sono le dimissioni di Vlad Turcanu, direttore generale di Teleradio Moldova, dopo le controversie legate ai voti assegnati dalla giuria nazionale nel corso del Grand Finale dell’Eurovision.
Il nodo del caso riguarda la composizione e le scelte della giuria moldava e, in particolare, la distribuzione dei punteggi che ha generato reazioni di imbarazzo a livello istituzionale.
le scelte della giuria moldava: punti massimi a polonia e punteggi ridotti ai vicini
Secondo quanto riportato, i sette giurati hanno deciso di attribuire 12 punti, punteggio massimo, alla Polonia e di assegnare 10 punti a Israele. In parallelo, i risultati hanno avuto un impatto che le polemiche hanno interpretato come penalizzante per alcuni Paesi con legami storici e politici più stretti con la Moldavia.
In questa lettura, la Romania ha ricevuto solo 3 punti, mentre all’Ucraina non è stato assegnato alcun punteggio. Proprio la combinazione di questi valori viene indicata come elemento capace di alimentare la crisi e, a cascata, la decisione del dirigente dell’emittente pubblica.
vlad turcanu: motivazioni delle dimissioni e richiamo ai rapporti regionali
Nel commentare le proprie dimissioni, Vlad Turcanu collega la decisione a un messaggio rivolto al contesto moldavo. Le sue parole insistono sul mantenimento dei rapporti di fratellanza con la Romania e sulla gratitudine verso l’Ucraina per il suo impegno quotidiano.
segnale pubblico, responsabilità personale e voto giudicato “grave”
Turcanu afferma di voler trasmettere un segnale chiaro attraverso le proprie dimissioni: i legami con Romania e Ucraina restano, secondo la sua ricostruzione, inalterati. A suo dire, l’atteggiamento verso l’Ucraina non può essere ridotto a zero punti e il sentimento verso la Romania non può che essere di affetto.
Viene inoltre ribadita l’idea che il voto espresso sia una responsabilità, prima ancora che collettiva, in capo al direttore generale in qualità di responsabile dell’istituzione. Allo stesso tempo, sostiene di aver evitato di dare indicazioni ai giurati. La contestazione si concentra dunque su un fatto percepito come insolito e grave: la giuria, secondo Turcanu, non avrebbe tenuto conto delle sensibilità esistenti tra la Repubblica di Moldova e i due vicini, con riferimento a Romania e Ucraina.
personaggi e figure citate nel contesto
Le vicende descritte coinvolgono diversi protagonisti direttamente nominati, con ruoli distinti tra il piano artistico e quello istituzionale:
- Noam Bettan
- Vlad Turcanu


