El Koudri chiede la Bibbia e un prete, avvocato: richiesta perizia psichiatrica

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El Koudri chiede la Bibbia e un prete, avvocato: richiesta perizia psichiatrica

Salim El Koudri, 31enne italiano, ha chiesto al proprio avvocato di essere ascoltato e compreso dopo i fatti avvenuti in pieno centro a Modena il pomeriggio del 16 maggio. L’uomo, indagato per l’episodio che ha causato il ferimento di sette persone, ha riferito di essere convinto di morire e di non avere memoria chiara di quanto compiuto. Sul caso sono in corso approfondimenti: verrà richiesta una perizia psichiatrica, mentre la polizia postale sta analizzando computer e smartphone sequestrati, con un incarico di consulenza informatica alla società esperta Simone Gardella.

Salim El Koudri e l’interrogatorio rinviato a Modena

Nel quadro delle indagini coordinate dalla Procura di Modena, l’interrogatorio in carcere di Salim El Koudri è stato rinviato al 19 maggio. Nel frattempo proseguono gli accertamenti: gli investigatori della polizia postale stanno effettuando verifiche su computer e smartphone riconducibili all’indagato.

La Procura ha inoltre conferito un incarico per una consulenza informatica all’esperto Simone Gardella, con l’obiettivo di analizzare i dispositivi che El Koudri aveva in casa.

avvocato Fausto Gianelli: perizia psichiatrica e richiesta di visita medica

L’uomo ha incontrato il legale d’ufficio Fausto Gianelli. Secondo quanto riferito dal difensore, nel colloquio sono emersi elementi che rendono urgente l’attivazione di controlli sanitari. Gianelli ha chiesto che El Koudri venga visitato da un medico in ospedale e ha annunciato la presentazione di una perizia psichiatrica.

Il legale ha descritto l’indagato come inconsapevole e confuso, affermando che l’uomo sembra non rendersi conto dell’accaduto. È stata evidenziata una dinamica in cui, durante il racconto dei fatti, l’indagato rivive per la prima volta la memoria dopo l’esposizione da parte del difensore. In tale contesto, la valutazione riportata riguarda una condizione di assoluta confusione e una percezione di non lucidità, con momenti di apatia e reazioni di sorpresa.

famiglia di El Koudri: richieste di chiarimento e dolore per i feriti

Secondo quanto comunicato, la famiglia di El Koudri appare pienamente lucida e avrebbe chiesto informazioni sui feriti. Il legale ha riferito che i familiari sarebbero rimasti annichiliti dal dolore per le persone colpite, citando la gravità per una donna che avrebbe perso le gambe. In base a quanto riportato, i familiari avrebbero rivolto maggior attenzione ai feriti rispetto al figlio, pur manifestando poi piena consapevolezza della gravità del fatto.

La dimensione emotiva descritta riguarda una preoccupazione centrale per la salute dei ricoverati, indicata come priorità assoluta.

cosa ha detto El Koudri al suo avvocato: Bibbia, sigarette e incontro con un prete

Nel colloquio in carcere, El Koudri avrebbe chiesto che qualcuno lo capisca. A riferirlo è stato il legale, spiegando che in prima istanza l’uomo non avrebbe formulato richieste legate all’incontro con la famiglia, chiarendo che sarebbe stato il difensore a proporre di richiedere un’autorizzazione per il colloquio.

richieste immediate: libri, sigarette e Bibbia

All’incontro sarebbero emerse richieste minime. In particolare, l’indagato avrebbe chiesto sigarette, la disponibilità di qualche libro da leggere e anche la Bibbia. Il difensore ha definito questa domanda singolare poiché, in base alle informazioni disponibili, El Koudri non risulta un musulmano credente e non sarebbe un praticante cattolico.

Secondo quanto riportato, l’indagato non frequenterebbe la moschea, non farebbe il Ramadan e non sarebbe un praticante cattolico. Nel racconto del legale, anche la richiesta della Bibbia viene ricondotta a un possibile momento di confusione.

richiesta di parlare con un prete

Oltre alla Bibbia, El Koudri avrebbe chiesto anche di parlare con un prete. Il difensore ha collegato la richiesta al contesto descritto, specificando che l’indagato non risulta un cattolico praticante e che la domanda potrebbe inserirsi in una fase di disorientamento.

interruzione della terapia psichiatrica e progressivo deterioramento

Nel racconto del legale, un passaggio centrale riguarda il percorso seguito dai servizi di salute mentale. El Koudri sarebbe stato seguito volontariamente da un centro di salute mentale, con una diagnosi di disturbo psichiatrico già considerata importante anche all’epoca.

Il difensore ha indicato che, in seguito, l’uomo avrebbe sospeso la terapia: non sarebbe più tornato al percorso e avrebbe smesso di prendere le medicine prescritte. Questa circostanza viene descritta come l’inizio di un progressivo deterioramento.

motivazione dichiarata per la sospensione

Quanto alle ragioni addotte per l’interruzione, il legale ha riferito che El Koudri avrebbe affermato di stare bene, di essere tranquillo e di non avere più bisogno della terapia.

dinamica riferita dei fatti: convinzione di morire e assenza di memoria

Rispetto a quanto accaduto, il difensore ha riportato che El Koudri non avrebbe fornito una ragione chiara e avrebbe descritto un vissuto scomposto, con ricordi riferiti come se appartenessero ad “altri”. Nella narrazione riportata al legale, El Koudri avrebbe detto: “io quel giorno sono uscito pensando di morire”. In questa spiegazione, non risulterebbe la finalità di uccidere, né quella di uccidersi, ma la convinzione di dover morire.

Nel racconto relativo alla guida, il legale ha riportato un’affermazione secondo cui l’indagato avrebbe ricordato di guidare forte e più forte del solito, spiegando che quel giorno era convinto di morire. Quando gli sarebbe stato riferito che aveva rischiato di uccidere delle persone, la risposta riportata viene descritta come una forma di mancata comprensione: un’affermazione percepita come se l’indicazione fosse stata assorbita come informazione, senza che emergesse una memoria coerente di quanto compiuto.

Il legale ha ribadito che El Koudri non avrebbe memoria di ciò che ha fatto.

email pubblicate e riferimenti al “malocchio”: convinzioni riferite da El Koudri

Quanto alle comunicazioni inviate all’università e pubblicate dalla stampa, il difensore ha riferito che El Koudri non si ricorderebbe minimamente di quel episodio. L’indagato avrebbe dichiarato di aver avuto problemi sul lavoro, ma non avrebbe richiamato il tema del bullismo.

Il legale ha evidenziato che l’indagato non utilizzerebbe i problemi nella ricerca di lavoro come giustificazione. Nella descrizione del difensore, El Koudri avrebbe riferito di sentirsi perseguitato, attribuendo la percezione non ai datori di lavoro ma ad altre cause. In tale contesto avrebbe parlato del malocchio e dell’idea che qualcuno gli avesse inviato il diavolo addosso, precisando che si tratterebbe di affermazioni attribuite a una persona che non sarebbe credente, non frequenterebbe la moschea e non sarebbe praticante.

lettura delle richieste religiose nel contesto descritto

Secondo quanto riportato dal difensore, la richiesta di Bibbia e l’idea di un confronto con un prete non configurerebbero una pratica religiosa consolidata, poiché El Koudri non risulterebbe un cattolico praticante. La spiegazione proposta ruoterebbe attorno alla possibilità che si tratti di un momento di confusione.

percorso di vita: studi in provincia e assenza di precedenti penali

Dai riferimenti riportati, El Koudri è un cittadino italiano dal 27 settembre 2009. La famiglia sarebbe arrivata a Ravarino nel 2000 da quando l’uomo era ancora giovane: al tempo avrebbe circa 14 anni. L’indicazione fornita dalla sindaca Maurizia Rebecchi riguarda un percorso scolastico positivo: scuola primaria nel paese con risultati descritti come ottimo profitto e ruolo di studente modello; successivamente frequenza della scuola secondaria di Bomporto con un’ulteriore descrizione di normalità del percorso.

In seguito, El Koudri avrebbe frequentato un liceo a Modena e poi si sarebbe laureato in economia aziendale. Il difensore e i riferimenti biografici riportati descrivono poi una condizione lavorativa disoccupata e l’assenza di precedenti penali.

In precedenza, l’uomo sarebbe stato seguito dai servizi di salute mentale per disturbi psichiatrici o schizoidi.

figure citate nel caso

  • Salim El Koudri
  • Fausto Gianelli
  • Simone Gardella
  • Maurizia Rebecchi
El Koudri, l’avvocato vuole la perizia psichiatrica. “Ha chiesto una Bibbia e di vedere un prete. Diceva di avere il malocchio”
Categorie: SaluteCronaca

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