Ecofuturo festival 2026 chiude e lancia la sfida verde: povertà energetica e riconversione ecologica

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Ecofuturo festival 2026 chiude e lancia la sfida verde: povertà energetica e riconversione ecologica

Ecofuturo Festival chiude le ultime due giornate con un messaggio chiaro: la transizione ecologica può diventare reale quando mette insieme innovazione, giustizia sociale e pace. L’evento costruisce un percorso di confronto concreto tra imprese, mondo della ricerca, associazioni e politica, concentrandosi su come ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e su come rispondere alle ricadute della crisi climatica, del caro energia e delle disuguaglianze.

eco f uturo festival: innovazione e impegno sociale per uscire dai fossili

La penultima giornata avvia il programma con un dialogo tra Francesco Girardi di Scapigliato e Mario Pascucci, ceo di Caffè Pascucci. Il confronto mette in evidenza un’imprenditoria orientata alla sostenibilità, assumendo come punto di partenza la necessità di trasformare l’economia reale.

povertà energetica e transizione: il focus del dibattito

La discussione entra subito nel merito della povertà energetica grazie alla presenza del presidente nazionale ACLI Emiliano Manfredonia. Nel quadro delineato dal festival, il tema viene collegato alla capacità del sistema di garantire accesso all’energia e sostenere le famiglie più esposte ai costi. A seguire, il programma dedica spazio alla rivoluzione delle pompe di calore ad alta temperatura e alle imprese senza gas, evidenziando esperienze operative portate avanti da aziende e cooperative impegnate nella transizione energetica.

eco f uturo festival e politiche climatiche: ets, co2 e tecnologie

Nel corso del festival emerge anche la dimensione europea della transizione, con la trattazione della riforma del sistema ETS e del valore della CO2. L’attenzione resta ancorata a contributi scientifici e applicazioni tecnologiche: tra i temi affrontati compaiono biochar e nuove tecnologie di stoccaggio del carbonio, incentrate sulla riduzione degli impatti e sulla gestione del carbonio.

greenwashing e città resilienti contro caro energia e ondate di calore

Nel pomeriggio, la programmazione affronta il greenwashing in Italia, ponendo l’accento sulla necessità di distinguere tra dichiarazioni e azioni concrete. In parallelo, si sviluppa la linea sulle città resilienti, pensate per fronteggiare caro energia e ondate di calore, con un focus su edilizia sostenibile, isolamento termico e innovazione urbana.

da rearm eu a eco-rebuild eu: investimenti per la riconversione ecologica

Il momento più marcatamente politico si concentra nel confronto “Da Rearm EU a Eco-Rebuild EU”. Il dibattito mette in discussione le spese militari europee e propone, al centro delle priorità, investimenti per la riconversione ecologica, collegando la trasformazione ambientale alla capacità delle politiche pubbliche di incidere sul futuro energetico e climatico.

la guerra come disastro climatico ed ecologico

Il filo politico prosegue in un panel dedicato al tema della guerra come disastro climatico ed ecologico. Lo spazio è riservato a Greenpeace, a studiosi e ad attivisti, chiamati a raccontare il legame tra conflitti, devastazione ambientale e crisi climatica.

eco f uturo festival: agricoltura sostenibile e mobilità pulita

L’ultima giornata orienta l’attenzione verso agricoltura e mobilità sostenibile. La proposta passa attraverso modelli alternativi pensati per ridurre l’uso della chimica e abbassare l’impatto ambientale: dagli orti bioelettroattivi alle nuove tecniche agrarie, fino alla canapa e agli stili di vita sostenibili.

ricarica elettrica, città a 30 km e micro mobilità urbana

Il tema della transizione continua con la parte dedicata alle infrastrutture e ai sistemi di spostamento: ricarica elettrica, città a 30 chilometri e micro mobilità urbana. Il programma include anche una manifestazione dedicata alla mobilità sostenibile, coerente con l’impostazione orientata a ridurre emissioni e pressione ambientale nello spazio urbano.

partecipanti citati nel programma

  • Francesco Girardi (Scapigliato)
  • Mario Pascucci (ceo di Caffè Pascucci)
  • Emiliano Manfredonia (presidente nazionale ACLI)
  • Greenpeace

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