Ebola e ripescaggio Mondiali: rischio esclusione per il Congo dopo l allarme della Casa Bianca

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Ebola e ripescaggio Mondiali: rischio esclusione per il Congo dopo l allarme della Casa Bianca

La partecipazione della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali di calcio di estate, previsti tra Stati Uniti, Canada e Messico, resta al centro di preoccupazioni legate all’epidemia di Ebola. Il quadro sanitario ha portato a misure di controllo che coinvolgono in modo diretto la logistica della squadra e i tempi necessari per l’accesso al territorio statunitense, mentre la preparazione sportiva prosegue in una sede alternativa.

congo e mondiali: la bolla in belgio per rispettare le restrizioni

Andrew Giuliani, direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per la Coppa del Mondo, ha chiarito che la nazionale dovrà restare in una “bolla” in Belgio. L’indicazione è collegata alla possibilità di viaggiare negli Stati Uniti, considerata strettamente subordinata al mantenimento delle condizioni di isolamento previste.

La necessità di controlli deriva dal fatto che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti hanno vietato l’ingresso ai cittadini non statunitensi che siano stati nella Repubblica Democratica del Congo, in Uganda o nel Sud Sudan nei 21 giorni precedenti.

periodo di autoisolamento e preparazione annullata a kinshasa

Per il Congo, l’autoisolamento imposto è pari a 21 giorni prima di poter entrare negli Stati Uniti. In questa fase la squadra si sta allenando in Belgio, dopo che il ritiro, previsto a Kinshasa, è stato annullato. La preparazione, dunque, prosegue con una gestione che mira a mantenere le condizioni sanitarie compatibili con il calendario dei Mondiali.

vincoli sulla “bolla separata” per eventuali nuovi arrivi

Giuliani ha inoltre specificato che, qualora fossero previsti altri arrivi, dovranno essere collocati in una bolla separata rispetto a quella della squadra. L’obiettivo è evitare che eventuali sintomi tra persone in arrivo possano compromettere la partecipazione dell’intero gruppo.

Nel frattempo, è stato sottolineato che tutti i giocatori della Repubblica Democratica del Congo risiedono all’estero e quindi non sarebbero coinvolti dalle restrizioni previste, soprattutto considerando l’attuale riorganizzazione del ritiro.

oms e misure sanitarie: rischio in aumento e impatto globale

L’attenzione sanitaria resta elevata anche a livello internazionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha innalzato il livello di rischio per la salute pubblica derivante dall’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo da “alto” a “molto alto”. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha dichiarato che il rischio nella regione africana è “elevato”, mentre a livello globale rimane “basso”.

stati uniti e messico: quarantene e divieti per chi è in zone a rischio

Negli Stati Uniti sono già state introdotte restrizioni temporanee all’ingresso per chi ha soggiornato in aree considerate a rischio. In Messico, inoltre, il ministro della Salute ha emesso un’allerta epidemiologica in vista della gara di Zapopan, nei pressi di Guadalajara, tra Congo e Colombia. In tale contesto è prevista quarantena di 21 giorni per i calciatori africani e divieto d’ingresso per i loro tifosi.

scenari di rischio: possibile esclusione e conseguenze sul torneo

Qualora la situazione sanitaria dovesse peggiorare, il Congo potrebbe non riuscire a partecipare ai Mondiali. Questo scenario aprirebbe nuovi elementi di valutazione sul torneo e potrebbe creare spazio per un possibile ripescaggio, elemento che viene indicato come una circostanza capace di coinvolgere anche l’Italia.

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