Caso sospetto di ebola: dottoressa trasferita Congo allo Spallanzani
Un nuovo caso sospetto di Ebola coinvolge l’Italia e porta l’attenzione su una procedura di massima cautela: nei prossimi giorni una dottoressa verrà trasferita e ricoverata in quarantena presso lo Spallanzani a seguito dell’episodio relativo a una chirurga rientrata dal Congo.
La situazione si inserisce in un contesto già seguito nelle ultime ore, dopo che, nei giorni scorsi, all’ospedale Sacco di Milano, due cooperanti italiani rientrati dall’Uganda sono risultati positivi alla Shigella e l’allarme legato a Ebola si è poi attenuato. Ora il focus si sposta su un’altra possibile esposizione al virus.
quarantena allo spallanzani: trasferimento urgente della chirurga
La dottoressa di Medici Senza Frontiere sarà ricoverata in quarantena allo Spallanzani nei prossimi giorni. Il trasferimento viene disposto con urgenza e avverrà tramite un volo speciale predisposto per il trasporto di persone potenzialmente contagiose.
La decisione nasce dopo un rapido consulto tra gli esperti, con l’obiettivo di verificare l’eventuale contagio e procedere con gli accertamenti necessari all’arrivo in Italia. Una volta ospitata nella struttura dedicata, i medici avvieranno tutti i test previsti per chiarire se la chirurga sia affetta da Ebola Bundibugyo.
esposizione durante gli interventi a bunia: possibile contagio ancora da confermare
La chirurga ha effettuato interventi chirurgici nel corso di circa dieci giorni, prendendo parte alle attività sanitarie relative a pazienti risultati poi positivi al virus. L’operatività è avvenuta a Bunia, città di circa 400mila abitanti in Congo, localizzata nell’area descritta come epicentro dell’epidemia.
Non risulta ancora definito con certezza se la medica abbia contratto la malattia: per questo motivo viene adottata una misura precauzionale legata alla valutazione del rischio. L’epidemia, secondo quanto riportato, non accenna a ridursi e continua a coinvolgere un numero elevato di vittime.
perché la provincia di ituri aumenta il livello di rischio
La dottoressa è considerata ad alto rischio anche per il luogo in cui presta servizio. Lavora nella provincia di Ituri, indicata come epicentro dell’epidemia di Ebola dal direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Nei giorni precedenti, nella regione, la tensione è salita sensibilmente: manifestanti hanno dato fuoco alle tende utilizzate per isolare i pazienti presso l’ospedale di Rwampara. L’episodio si è collegato al fatto che era stato impedito di recuperare la salma di un parente infetto.
medici coinvolti e organizzazione sanitaria
Il caso riguarda una dottoressa di Medici Senza Frontiere chiamata a sottoporsi agli accertamenti previsti in quarantena presso lo Spallanzani. Gli esiti dei test determineranno l’eventuale presenza del virus e la gestione clinica successiva.
personaggi coinvolti
- dottoressa di Medici Senza Frontiere (chirurga in trasferimento in quarantena)
- Tedros Adhanom Ghebreyesus
