Bullismo crepet ragazzi togliete i telefoni e baciatevi
La Maratona del Bullismo 2026 accende i riflettori sul rapporto tra linguaggio digitale e disagio giovanile, con un intervento che richiama alla responsabilità educativa e all’uso consapevole della tecnologia. Sul palco della manifestazione, organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, lo psichiatra ed educatore Paolo Crepet ha concentrato il confronto su comunicazione, libertà personale e rischi legati agli strumenti digitali.
maratona del bullismo 2026: paolo crepet e il tema del linguaggio digitale
Paolo Crepet è stato invitato a intervenire nel panel dedicato al ruolo del linguaggio digitale nel fenomeno del bullismo. Nel corso del suo breve intervento, ha ripreso un’immagine simbolica legata a Cannes: un invito, attribuito a una grande attrice americana, a togliere i telefoni e a baciar si, presentato come un concetto capace di far riflettere e di essere trasformato in messaggio educativo per i ragazzi.
Crepet ha collegato quell’idea a un punto centrale del suo ragionamento: la necessità di fare uno sforzo per ricordare che le persone sono “fatte con i propri sensi”, non con “le fantasie”. Secondo quanto riportato, il focus rimane sul modo in cui il digitale può incidere sulle relazioni e sulle dinamiche comunicative, soprattutto tra i più giovani.
come agire e comunicare con i più giovani nel contesto digitale
Nel panel, lo psichiatra ed educatore ha affermato che la situazione, rispetto al passato, è “sicuramente peggiorata”. Da qui l’esigenza di comprendere come agire e come comunicare con i ragazzi, individuando anche l’equilibrio corretto tra opportunità e rischi.
Crepet ha riconosciuto che la tecnologia rappresenta una “gran bella cosa”, inserendo però un avvertimento netto: nelle dinamiche quotidiane può diventare una “trappola mortale”. L’impostazione dell’intervento ha quindi messo in primo piano la necessità di una gestione consapevole degli strumenti digitali e delle modalità con cui si interagisce online.
libertà personale e incontri di persona contro le dinamiche del bullismo
La parte conclusiva dell’intervento ha proposto una massima rivolta ai ragazzi: rimanere liberi e non farsi fregare. Il messaggio, secondo quanto riportato, è legato all’idea che la percezione e la distanza create dal digitale possano alterare il modo in cui le relazioni vengono vissute.
Nel passaggio finale, Crepet ha sottolineato che il confronto e la possibilità di vedersi non devono restare confinati allo schermo: “ci si può vedere e incontrare anche di persona”, arrivando a sostenere che l’incontro dal vivo può risultare “anche meglio”.
partecipanti e figure citate
- Paolo Crepet
- Grande attrice americana (citata come riferimento, senza nome)