Blanco in concerto a milano: miglior amico del liceo, risate e balli fino a notte fonda
Cadere, rialzarsi e ricominciare: Blanco ha messo in scena questi passaggi con energia e coerenza nella prima delle due date sold out all’Unipol Forum di Milano, in programma il 11 maggio. Il percorso dell’ultimo tour, avviato il 17 aprile da Jesolo, ha funzionato come sintesi concreta di un’attitudine che mette al centro il confronto con le difficoltà, lasciando spazio a ciò che arriva con il tempo e con l’esperienza.
La serata si apre con “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, proposta e cantata con forza dai fan, creando subito un clima partecipato e autentico. La stessa logica coinvolge anche Olly, che ha inserito in playlist “Maledetta Primavera” di Loretta Goggi e “Albachiara” di Vasco Rossi. L’avvio ufficiale della scaletta prosegue con “Ti voglio bene uomo”, brano che porta in scena il manifesto di Blanco oggi, contenuto nell’album “Ma’”: “Tu puoi colpirmi come un pugile…”, fino a “Ogni tua paranoia è inutile…”.
blanco live all’unipol forum: scenografia, ritmo e racconto
Subito dopo l’ingresso in scaletta, la performance si distingue per il live design e la scenografia firmati dal collettivo Ombra. Alle spalle del cantante compaiono immagini e grafiche in movimento che riproducono particelle ad alta entropia: un’evoluzione visiva che accompagna il racconto musicale brano dopo brano. La scaletta mantiene un’alternanza tra buio iniziale e progressiva comparsa di colori, energia e presenza scenica.
da notti in bianco ai duetti: la scaletta tra successi e nuove dimensioni
Nel corso della serata, Blanco attraversa successi che hanno accompagnato la carriera fin da fasi precoci, come “Notti in bianco”, “Mi fai impazzire” e “La canzone nostra”. Il percorso continua verso i momenti che hanno consolidato il riconoscimento artistico, tra cui “Ricordi” (in duetto nel disco con Elisa) e “Un briciolo di allegria”, con la voce di Mina presente fuori campo.
finale con ma’: il brano che chiude l’esperienza
Il gran finale, nonostante il riferimento al successo sanremese, si chiude con “Tu non sai cosa ho passato. Ho bisogno di rumore”, brano che dà anche il titolo all’ultimo album “Ma’”. Il palco diventa così un luogo in cui il “rumore” musicale si traduce in intensità e continuità fino all’ultima nota.
blanco sul palco: band, gestione e crescita interpretativa
“E di rumore ne ha fatto parecchio” Blanco, sostenuto da una formazione stabile e riconoscibile. Sul palco sono presenti Michelangelo, indicato come produttore e musicista, Carmine Landolfi alla batteria, Emanuele Nazzaro al basso, Giacomo Ruggeri alla chitarra e Gabriele Bolognesi come polistrumentista tra synth, tastiere e sax. Gli elementi tecnici e la compattezza dell’insieme rafforzano la resa live dell’esibizione.
maturità scenica e urgenza “addomesticata”
La performance si distingue anche per la gestione dell’urgenza fisica e dell’energia espressiva: rispetto a precedenti uscite in contesti come San Siro nel 2023 e il Fabrique nel 2022, Blanco ha “addomesticato” la spinta più animalesca, indirizzandola in una maggiore carica interpretativa e in una maturità di conduzione del palco. Rimane una componente di follia controllata, percepita come elemento capace di conquistare migliaia di fan, con l’idea che le cadute rendano più maturo l’uomo.
umorismo, battute e momenti con il pubblico
Alla serata non appartengono discorsi impostati o frasi “acchiappa-applausi” basate su dichiarazioni generiche. Lo spazio è riservato a sprazzi di battute, risate e black humor, in una dimensione coerente con l’età e con lo stile comunicativo. L’incipit include due passaggi: “Vediamo chi è qui dal giorno 0” e poi “Siete una famiglia”.
cambi d’abito e gag sul palco
Durante il primo cambio abito Blanco commenta con ironia: “Mi son pisciato addosso al cambio. Son tutto pisciato. Non abbracciatemi se vengo lì sotto”. Nel terzo cambio, con un completo elegante nero, tira via le scarpe sul palco e successivamente effettua un mea culpa: “Rimetto le scarpe, come un signorino”. Il legame con il compagno musicale di sempre si riflette in un gesto diretto: “Predico ma non faccio. Mi piace attaccare Michelangelo live e dirgli che è una merda”.
il dono del fan e il riferimento agli studi
Un fan regala a Blanco la tesi. Il ringraziamento viene accompagnato da un’ulteriore battuta: “Poi strappo la prima pagine e dico che è mia”. Il riferimento è al corso di studi che Blanco sta frequentando al Liceo delle Scienze Umane.
prossime date del tour nei palazzetti
Il tour nei palazzetti si concluderà a Pesaro il 16 maggio. Seguirà una tranche estiva che partirà a giugno e resterà in programma fino a settembre.
cast e figure musicali presenti
- Blanco
- Olly
- Gino Paoli
- Loretta Goggi
- Vasco Rossi
- Elisa
- Mina
- Michelangelo (produttore e musicista, chitarre-piano)
- Carmine Landolfi (batteria)
- Emanuele Nazzaro (basso)
- Giacomo Ruggeri (chitarra)
- Gabriele Bolognesi (polistrumentista: synth, tastiere e sax)
- Ombra (collettivo per la scenografia e il live design)
