Attias basta dire che l europa e finita a roma mille investitori globali

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Attias basta dire che l europa e finita a roma mille investitori globali

Dal 17 al 19 giugno Roma diventa un punto di convergenza internazionale per investimenti, innovazione e strategia industriale. La Future Investment Initiative porta nella Capitale il FII Priority Europe 2026 Summit, ospitato al Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotel, con un focus che collega capitale, sovranità e autonomia strategica in un momento in cui l’Europa cerca una nuova definizione del proprio ruolo globale tra energia, tecnologia, sicurezza e finanza.

fii priority europe 2026 summit a roma: tema, date e scenario

Il summit si inserisce in una fase in cui il continente mira a uscire dalla lunga stagione della gestione delle crisi e a ridisegnare la propria presenza internazionale. Il tema dell’edizione europea, “Europe Reimagined: Capital, Sovereignty & Strategic Autonomy”, mette al centro la capacità di trasformare investimenti e indirizzi industriali in leve di competitività.

La scelta di Roma viene presentata come un elemento simbolico legato a una possibile rinascita europea. L’obiettivo è costruire una narrazione capace di spostare l’attenzione dal declino percepito a una visione fondata su investimenti concreti, innovazione, talento e connessioni tra aree geografiche differenti.

fii priority europe 2026: partecipanti e aree chiave del programma

Il summit riunisce 1.000 investitori globali, leader politici, grandi gruppi industriali, policymaker, innovatori, scienziati, media internazionali e rappresentanti del mondo culturale, con 150 relatori. Il programma è costruito attorno a temi che includono AI, dati e infrastrutture digitali, turismo e rigenerazione urbana.

Le aree di lavoro toccano inoltre la politica industriale verde e l’energia, le supply chain, il commercio e la sicurezza, i mercati dei capitali, la manifattura avanzata e la deep tech. La finalità dichiarata è discutere come capitale privato e una nuova politica industriale possano sostenere la competitività europea nel lungo periodo.

richard attias e la missione del fii: da conferenza a movimento orientato all’esecuzione

Per Richard Attias, presidente del FII Institute, l’Europa deve essere ripensata con un approccio centrato su investimenti e risultati. La Capitale viene descritta come un luogo da cui far partire un messaggio diverso: non un continente stanco e diviso, ma una piattaforma per investimenti, innovazione e connessioni tra Nord e Sud, Est e Ovest, con una prospettiva sul Mediterraneo, Africa e Balcani.

Attias sottolinea che il FII non si limita a produrre conversazioni. La struttura viene definita orientata all’esecuzione, con la conferenza progettata per favorire accordi, opportunità e risultati concreti. Il principio attribuito alla nascita dell’iniziativa è legato alla creazione di una piattaforma annuale capace di far incontrare investitori globali per comprendere dove si muove il denaro, sia per geografie sia per settori, con l’intenzione di estendere anche in Europa la conversazione.

dal priority summit al focus sulla conversazione continua

Durante il bilancio sull’evoluzione del FII, Attias descrive l’avvio dei FII Priority Summit come risposta alla necessità di mantenere viva la conversazione con cadenza più frequente rispetto all’evento principale. La strategia proposta prevede appuntamenti ogni due o tre mesi perché il contesto globale cambia e si afferma un nuovo ordine geo-economico, con implicazioni anche geopolitiche.

Il percorso di espansione è raccontato come un ciclo progressivo: prima le Americhe (con New York e Miami), poi l’Asia scegliendo Hong Kong dopo il periodo Covid. La scelta viene collegata anche al ritorno a una grande conferenza business in presenza, con 1.200 delegati nell’arco di quasi tre giorni.

perché l’Europa e perché l’Italia: la narrazione del rinascimento

Attias collega la tesi centrale del progetto alla percezione esterna dell’Europa. In varie occasioni, durante appuntamenti nel corso dell’ultimo anno, investitori e alcuni leader politici avrebbero espresso l’idea che l’Europa sia finita. La risposta proposta è descritta come un rifiuto di quella visione e come un tentativo di spostare il confronto su punti di forza concreti.

La motivazione per l’Italia ruota attorno a un’idea di nuovo Rinascimento europeo, richiamando la domanda “chi ha inventato il Rinascimento?”. In parallelo, l’Italia viene presentata come un ponte tra aree e come una struttura ideale per sostenere un messaggio rivolto a circa mille CEO e imprenditori globali che arrivano a Roma in questo formato.

roma come snodo geografico e geopolitico per investitori e opportunità

Il posizionamento dell’Italia viene definito favorevole per collegare Nord e Sud dell’Europa e anche Est e Ovest. La vicinanza ai Balcani e ai Paesi con aspirazioni di adesione all’Unione europea, citando Montenegro e Albania, è indicata come ulteriore elemento di valore. La prossimità con l’Africa viene inoltre collegata a una funzione di hub strategico.

Nel quadro delineato, l’Italia viene descritta non solo come territorio simbolo di creatività e tradizione culturale, ma come possibile forza motrice della reinvenzione europea. Il tema dell’incontro viene presentato come coerente con la speranza che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, possa partecipare, compatibilmente con gli impegni internazionali della settimana, inclusi quelli legati al Consiglio europeo.

nomi e presenze attese al summit: istituzioni, banche e imprese

Tra i profili citati compaiono figure collegate a investimenti, industria e finanza globale. Il programma include la partecipazione del governatore del Public Investment Fund saudita e presidente di Aramco, Yasir Al-Rumayyan, insieme alla principessa Reema bint Bandar al Saud, ambasciatrice saudita negli Stati Uniti e figura chiave dell’iniziativa Wave sugli oceani. È menzionato anche Mohamed Alabbar, fondatore del colosso emiratino Emaar, e una delegazione saudita con diversi ministri.

Dal lato finanziario e corporate sono indicati il ceo di Pimco Emmanuel Roman, il presidente di Minerva Foods Fernando Galletti de Queiroz, il presidente di Barclays Bank Stephen Daintan e il capo degli investimenti di Goldman Sachs Anthony Gutman.

Nella compagine italiana risultano presenti, tra gli altri, Matteo Renzi (nel board del FII) e vari ministri del governo. Sono inoltre citati gli amministratori delegati di Unicredit Andrea Orcel e di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

Personalità citate:

  • Richard Attias
  • Yasir Al-Rumayyan
  • Reema bint Bandar al Saud
  • Mohamed Alabbar
  • Emmanuel Roman
  • Fernando Galletti de Queiroz
  • Stephen Daintan
  • Anthony Gutman
  • Matteo Renzi
  • Andrea Orcel
  • Pierroberto Folgiero
  • Giorgia Meloni

cosa cercano gli investitori: opportunità europee, ascolto e focus sui costi della vita

La prospettiva proposta per gli investitori internazionali è legata alla comprensione del ruolo dell’Italia come porta d’accesso all’Europa e delle opportunità presenti nel Paese. L’approccio descritto prevede conversazioni con un impatto diretto su società e cittadini, con attenzione a priorità percepite globalmente.

Da cinque anni il FII realizza una rilevazione denominata FII Priority Compass, basata su domande a cittadini di tutto il mondo sulle priorità personali. In questa rilevazione, per cinque anni consecutivi, la risposta indicata come dominante riguarda il costo della vita, richiamato più volte come esito centrale.

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