Anziano dichiarato morto per insufficienza respiratoria si risveglia in agenzia funebre prima del funerale in brasile
Un caso che ha lasciato il Brasile senza parole arriva dallo Stato di San Paolo. Un uomo di 88 anni, dichiarato morto in ospedale, è stato ritrovato con segni vitali poche ore dopo all’interno di un’agenzia funebre, durante le fasi preparatorie di una veglia funebre. La vicenda ha innescato richieste di chiarimento da parte dei familiari e l’avvio delle verifiche necessarie a capire come sia stato possibile certificare il decesso.
Brasile, uomo di 88 anni dichiarato morto e trovato vivo
La ricostruzione parla di un episodio avvenuto nella zona di Emilianópolis. Sabato pomeriggio, Juraci Rosa Alves avrebbe svolto attività domestiche quotidiane: avrebbe spazzato le foglie davanti alla propria abitazione e, in seguito, avrebbe fatto una doccia. Poco dopo, la famiglia avrebbe notato un netto pallore e una difficoltà respiratoria in progressivo peggioramento.
Preoccupati dalle condizioni dell’anziano, i parenti hanno chiamato un’ambulanza, che lo ha trasferito alla Santa Casa di Presidente Bernardes. Qui, secondo quanto riportato nel verbale della polizia, l’uomo è stato visitato dal personale sanitario e da una dottoressa di turno, che avrebbe dichiarato il decesso. La causa indicata sarebbe stata una “insufficienza respiratoria”.
passaggi in ospedale e trasferimento in agenzia funebre
Una volta attivata la procedura prevista in questi casi, il corpo di Juraci Rosa Alves è stato affidato a un’agenzia funebre e trasferito a Presidente Prudente per la preparazione della veglia funebre. Le operazioni avrebbero dovuto seguire un iter ordinario, ma qualcosa si è interrotto durante le fasi preliminari.
scoperta all’agenzia funebre: movimenti anomali e soccorso
Secondo quanto riferito, durante i controlli iniziali gli operatori funebri avrebbero notato movimenti anomali nella zona addominale mentre l’anziano si trovava sul tavolo del laboratorio. Quel dettaglio ha portato ad accantonare temporaneamente ogni procedura e a cercare un intervento tecnico immediato.
intervento dell’infermiera e verifica dei parametri vitali
La chiamata ha coinvolto Jacqueline Brogiato, infermiera responsabile tecnica della struttura. La professionista si sarebbe recata subito sul posto con apparecchiature per controllare i parametri vitali. Le verifiche avrebbero dato un esito inatteso: la conferma che Juraci Rosa Alves era ancora vivo.
In seguito, l’infermiera avrebbe avviato le prime manovre di soccorso con l’obiettivo di liberare le vie respiratorie, in attesa dell’arrivo del servizio medico di emergenza.
sedazione e intubazione all’arrivo dell’ambulanza
Quando l’ambulanza è giunta all’agenzia funebre, i sanitari avrebbero effettuato direttamente sul posto manovre di emergenza, tra cui sedazione e intubazione. Successivamente l’uomo, in condizioni gravi, è stato trasferito alla Santa Casa di Presidente Prudente per il ricovero.
richieste di chiarimento e aspetti da accertare
La famiglia di Juraci Rosa Alves chiede ora chiarezza su quanto accaduto e su come sia stato possibile certificare il decesso di una persona che, poche ore più tardi, risultava ancora vitale. Restano da definire eventuali responsabilità mediche e se siano stati applicati tutti i protocolli previsti per l’accertamento della morte.
persone coinvolte nel caso
- Juraci Rosa Alves, 88 anni, residente a Emilianópolis
- Jacqueline Brogiato, infermiera responsabile tecnica dell’agenzia funebre


