3 film imperdibili su netflix questo weekend
Un weekend più leggero merita film capaci di coinvolgere subito, tra storie che accendono la curiosità e titoli dall’atmosfera intensa. Netflix offre l’occasione perfetta per una visione nuova o per rimettere mano a un reatwatch già apprezzato: ecco tre proposte pensate per accompagnare le giornate di relax.
crazy, stupid, love: amore, tradimento e nuove regole del corteggiamento
Crazy, Stupid, Love racconta la vita di Cal Weaver (Steve Carell), apparentemente stabile e ordinata, fino a quando la moglie Emily (Julianne Moore) confessa il tradimento e chiede il divorzio. Lo sconvolgimento porta Cal a un’impreparata esperienza da single, segnata da cambiamenti continui e da una ricerca di equilibrio che passa anche attraverso nuove frequentazioni.
In questo percorso Cal entra in contatto con un giovane molto intraprendente, Jacob Palmer (Ryan Gosling). Jacob è un predatore seriale capace di attirare l’attenzione e, una volta coinvolto, decide di assumere il ruolo di guida: offre a Cal un metodo basato sulle regole del corteggiamento moderno, accompagna il cambiamento con un rinnovamento del guardaroba e lo aiuta a riconquistare fiducia in se stesso.
La prospettiva di Jacob cambia in modo decisivo quando incontra Hannah (Emma Stone). È una ragazza che resiste alle sue tattiche abituali e, con un incontro che rompe gli schemi, spinge Jacob a un’evoluzione più profonda, fino a far emergere la possibilità di innamorarsi davvero.
la grazia: presidente della repubblica, clemenza e legge sul fine vita
La Grazia è l’ultimo film di Paolo Sorrentino, candidato a 14 David di Donatello. La storia ruota attorno a Mariano De Santis (Toni Servillo), Presidente della Repubblica arrivato alle ultime settimane del suo settennato al Quirinale.
Nelle fasi finali del mandato, De Santis si trova davanti a due questioni delicate riguardanti domande individuali di clemenza. Il primo caso riguarda un uomo che ha ucciso la moglie malata terminale; il secondo riguarda una donna che ha ucciso il marito violento nel sonno. Oltre ai provvedimenti personali, nel suo lavoro emerge una responsabilità ancora più ampia: sul tavolo del Capo dello Stato pende la firma per la promulgazione di una complessa e discussa legge sul fine vita.
La pressione istituzionale si intreccia con aspetti più intimi. De Santis mostra una forte tendenza all’immobilismo e affronta un lutto mai elaborato legato alla morte della moglie. A peggiorare il quadro si aggiunge la consapevolezza di un tradimento


