Usa petrolio e gas in rialzo mercati europei sotto pressione

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Usa petrolio e gas in rialzo mercati europei sotto pressione

Le borse europee mostrano un andamento debole, mentre petrolio e gas riprendono quota e cresce il peso dell’incertezza tra Stati Uniti e Iran. Al centro delle dinamiche di mercato anche le prospettive di riapertura dello stretto di Hormuz, un tema che alimenta le scommesse su possibili pressioni inflazionistiche e su un intervento delle banche centrali in materia di tassi.

borsa europee in calo e materie energetiche in rialzo

Nel dettaglio, il WTI registra un incremento del 7,1% attestandosi a 89,80 dollari al barile, mentre il Brent sale del 6,05% fino a 95,85 dollari. L’andamento dei prezzi energetici si riflette sulle contrattazioni azionarie: l’indice Stoxx 600 cede l’1,1%.

Le vendite coinvolgono diverse piazze: Francoforte scende del 1,6%, Milano del 1,3%, Madrid dell’1,2%, Parigi dell’1,1% e Londra dello 0,6%. Il calo è sostenuto soprattutto dai comparti auto e lusso, mentre risultano in difficoltà anche le compagnie aeree. Sul fronte bancario si registra una flessione, con le banche in ulteriore arretramento.

In controtendenza emerge il sostegno alle utility, con il prezzo del gas in aumento del 4,7% a 40,60 euro al megawattora. Il comparto energia mostra un balzo coerente con il rialzo del petrolio.

tensioni sui titoli di stato e movimenti su spread e rendimenti

In parallelo, rimane tesa la situazione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 74 punti, ma i rendimenti evidenziano segnali di rialzo. Il rendimento del decennale italiano sale di sei punti base al 3,74%, mentre il corrispondente tedesco si porta al 2,99%.

Nel resto dell’area euro si osservano incrementi anche per altri Paesi: i tassi della Grecia si attestano al 3,70% con un aumento di +6 punti, quelli della Francia al 3,62% con +5 punti e quelli della Spagna al 3,43% con +5 punti.

prezzi dell’oro e tenuta del cambio euro/dollaro

Tra le altre variabili di mercato, il prezzo dell’oro segna un lieve aumento dello 0,1% fino a 4.794 dollari l’oncia. Sul fronte valutario l’euro appare poco mosso, con cambio a 1,1762 sul dollaro.

messaggio di ghaliibaf su petrolio e titoli di stato

In un contesto considerato delicato, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha lanciato un avvertimento agli operatori dei mercati finanziari, citando la possibile influenza della “burocrazia dei funzionari statunitensi”. Il riferimento si lega al clima di incertezza legato ai negoziati e alle prospettive collegate allo stretto di Hormuz.

Ghalibaf ha scritto che fare trading digitale sul petrolio seguendo le “vibrazioni” sarebbe paragonabile a proteggersi dalle fluttuazioni dei titoli di Stato durante la crisi legata allo stretto. Il messaggio insiste sull’idea che entrambi i mercati funzionerebbero come “castelli di carte” nel breve, muovendosi più per dinamiche percepite che per elementi solidi.

petrolio ancorato al brent, titoli di stato più dipendenti dalle aspettative

Secondo la lettura attribuita al dirigente iraniano, il petrolio avrebbe almeno un contratto di riferimento, rappresentato dal Brent, prezzo standard utilizzato a livello globale e collegato a scambi reali di greggio. I titoli di Stato, invece, vengono descritti come strumenti esposti in modo maggiore alle oscillazioni delle aspettative e alla comunicazione politica, risultando perciò meno ancorati a una dimensione “fisica”.

Il ragionamento include un richiamo implicito agli strumenti usati quotidianamente dagli operatori per leggere i mercati, come le piattaforme citate da Bloomberg L.P., dove prezzi, previsioni e contratti vengono analizzati in tempo reale. La conclusione del messaggio richiama le banche, i fondi e i trader come soggetti che determinano l’evoluzione delle quotazioni.

Personaggi menzionati:

  • Mohammad Bagher Ghalibaf
Negoziati Usa-Iran in bilico, salgono i prezzi di petrolio e gas. Borse Ue in negativo, su i tassi sui titoli di Stato
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