Ungheria Russia accordo segreto in 12 punti firmato svelato

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Ungheria Russia accordo segreto in 12 punti firmato  svelato

L’Ungheria avrebbe avviato con la Russia un progetto di cooperazione pensato per rafforzare legami economici, commerciali, energetici e culturali. La ricostruzione riportata da Politico si basa su documenti attribuiti al governo russo, nei quali viene indicato in modo esplicito l’orientamento di Budapest verso un avvicinamento a Mosca. Al centro della notizia compare un piano articolato in 12 punti firmato a Mosca lo scorso 9 dicembre, con ricadute potenziali che coinvolgono settori molto diversi, dal combustibile nucleare fino all’istruzione e allo sport.

accordo ungheria-russia: piano in 12 punti firmato a mosca

Secondo quanto riferito, il 9 dicembre il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto e il ministro della Sanità russo Mikhail Murashko avrebbero sottoscritto a Mosca un piano in 12 punti. L’impostazione definirebbe le modalità con cui le nazioni legate ai leader Viktor Orban e Vladimir Putin si andrebbero ad allineare in diversi ambiti.

ambiti della cooperazione: energia, istruzione, sanità, sport

I documenti indicati da Politico descrivono un’ampia gamma di aree di lavoro. Tra i settori citati compaiono combustibile nucleare, istruzione e sport, insieme a iniziative in ambito energetico e ad attività riconducibili a comparti come sanità, agricoltura ed edilizia.

contesto della firma: commissione intergovernativa russo-ungherese

L’atto sarebbe avvenuto nel quadro del 16° incontro della Commissione intergovernativa russo-ungherese per la cooperazione economica. L’organismo è indicato come nato nel 2005 e con riunioni annuali, con una pausa tra il 14° vertice tenutosi a novembre 2021 e il 15° svoltosi a settembre 2024.

contenuti dell’intesa: obiettivi bilaterali e cooperazione a lungo termine

Nei documenti sarebbero riportate le linee guida per la cooperazione commerciale ed economica bilaterale, con riferimento alle attività congiunte in campo energetico, industriale, sanitario, agricolo e edilizio. Vengono inoltre richiamati aspetti legati alla dimensione culturale e umanitaria, con un’enfasi sulla necessità di creare legami di lungo periodo caratterizzati da reciprocità e vantaggio.

commercio ed energia: inversione della tendenza negativa e nuovi progetti

Un passaggio rilevante riguarderebbe l’impegno a invertire la tendenza negativa nel commercio bilaterale, diminuito in conseguenza delle sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia. Per la parte energetica, l’intesa prevedrebbe l’apertura delle aziende russe per avviare nuovi progetti di energia elettrica e di idrogeno in Ungheria. La cooperazione verterebbe anche su petrolio, gas e combustibile nucleare.

sport e cultura: piano d’azione 2026-2027

Tra gli elementi citati emerge un riferimento a un piano d’azione per gli anni 2026-2027 dedicato alla collaborazione congiunta nello sport. Viene inoltre richiamato un orientamento che, stando a quanto riportato, si estenderebbe a iniziative culturali e di scambio.

lingua russa e scambi: possibili segnali di annessione culturale

Se confermati, alcuni aspetti descritti nei documenti avrebbero una portata culturale particolarmente marcata. Secondo la ricostruzione, Budapest avrebbe accettato di esplorare il rafforzamento dell’insegnamento della lingua russa importando insegnanti dalla Russia. Sarebbero previsti anche interventi sul riconoscimento reciproco delle qualifiche e l’apertura di programmi di scambio per studenti laureati.

La stessa fonte aggiunge che, stando ai documenti, Budapest sosterebbe programmi di scambio in diversi campi, incluso lo sport e attività legate alle arti circensi. I documenti richiamati si inserirebbero anche in un contesto in cui Mosca sarebbe stata più volte accusata di usare eventi culturali per promuovere narrazioni sulla guerra in Ucraina e per rafforzare la legittimità del regime russo.

vincolo con l’ue: coerenza con gli obblighi di appartenenza

Un passaggio specifico riportato da Politico indica che il rafforzamento dei legami tra Ungheria e Russia non dovrebbe risultare incoerente con gli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Ungheria all’Unione europea.

investigazioni e polemiche: presunta attività di “talpa” di mosca

La rivelazione avrebbe potenziali effetti sulle elezioni ungheresi, indicate come in programma domenica, in un contesto già attraversato da polemiche. Le settimane precedenti sarebbero state caratterizzate da uno scandalo che avrebbe coinvolto Szijjarto.

accuse: aggiornamenti “in diretta” durante pause nei consigli ue

Secondo alcune inchieste attribuite a testate come The Insider e VSquare, riprese anche dal Washington Post, il capo della diplomazia di Budapest avrebbe operato come “talpa” di Mosca nelle istituzioni europee. Durante le pause dei Consigli Affari Esteri dell’ue a Bruxelles, il ministro avrebbe telefonato con regolarità al suo omologo russo Sergej Lavrov, fornendo aggiornamenti “in diretta” sui contenuti discussi a porte chiuse.

intercettazioni e richieste sulle sanzioni: nomi e argomentazioni

Intercettazioni audio e trascrizioni sono citate come elementi su cui poggere la contestazione. In questo quadro, Szijjarto avrebbe assicurato a Lavrov l’impegno a ottenere la rimozione o l’emendamento delle sanzioni dell’Unione europea contro alcuni oligarchi e circa 72 entità russe. In un caso descritto come particolarmente significativo, sarebbe stato chiesto a funzionari russi di predisporre per Szijjarto le argomentazioni tecniche da presentare a Bruxelles per giustificare l’ulteriore eliminazione di nomi dalle liste delle sanzioni.

tali modalità operative: toni “servili” secondo i partner

Nelle registrazioni citate, il ministro avrebbe utilizzato toni definiti “servili” dai partner internazionali, con frasi riportate come “Sono sempre a vostra disposizione” rivolte ai vertici russi.

coinvolgimenti citati e figure chiave

  • Peter Szijjarto
  • Mikhail Murashko
  • Viktor Orban
  • Vladimir Putin
  • Sergej Lavrov
Politico: “Accordo Ungheria-Russia in 12 punti per espandere i legami economici, energetici e culturali”

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