Tragedia in hotel: 12enne muore risucchiato ’idromassaggio, tre indagati
La tragedia che ha colpito Matteo Brandimarti, un ragazzo di 12 anni rimasto incastrato sott’acqua in una vasca idromassaggio presso un hotel a Pennabilli (nel Riminese), trova un passaggio decisivo nelle attività medico-legali. L’autopsia, fissata per lunedì pomeriggio, è indicata come momento centrale per chiarire in modo definitivo le cause della morte.
Il bambino, originario di San Benedetto del Tronto, è deceduto all’ospedale Infermi di Rimini, dove era stato ricoverato in condizioni gravissime dalla domenica di Pasqua. Nella circostanza, Matteo si trovava nella spa dell’albergo insieme ai genitori e ad altri familiari, quando sarebbe stato risucchiato da uno dei bocchettoni collegati all’impianto dell’idromassaggio, restando incastrato con una gamba.
autopsia fissata per chiarire le cause della morte di matteo brandimarti
All’interno della struttura, per riuscire a liberare il bambino è stato necessario spegnere il sistema. Una volta riportato in superficie, Matteo non respirava più. I soccorritori hanno avviato manovre di rianimazione prolungate per oltre quaranta minuti, ma le condizioni sono apparse fin da subito disperate.
La Procura di Rimini ha quindi avviato un’istruttoria finalizzata ad accertare quanto accaduto. In vista dell’esame autoptico, è stato formalizzato un passaggio procedurale ritenuto dovuto: sono state iscritte tre persone nel registro degli indagati, con l’obiettivo di consentire la nomina di consulenti tecnici chiamati a partecipare agli accertamenti irripetibili.
indagini su sicurezza impianto e gestione dell’area benessere
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Alessia Mussi, si stanno concentrando su aspetti specifici: sicurezza dell’impianto e eventuali responsabilità legate alla gestione e alla manutenzione dell’area benessere. L’ambiente interessato dall’incidente è stato posto sotto sequestro subito dopo i fatti, così da preservare gli elementi utili alle verifiche.
Nel frattempo, i carabinieri hanno raccolto le prime testimonianze. Le persone presenti, insieme a figure interne alla struttura, sono state ascoltate per ricostruire dinamica e circostanze dell’evento: tra gli intervistati risultano il direttore dell’hotel e il personale addetto agli impianti.
procura e consulenze tecniche per l’esame autoptico
Il percorso giudiziario segue una logica legata all’esame irripetibile previsto dall’autopsia. L’iscrizione di tre indagati consente alle parti di indicare consulenti tecnici che possano contribuire agli accertamenti, nel rispetto delle garanzie procedurali.
Per la famiglia di Matteo, assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi, è stata indicata una specifica figura professionale: per l’autopsia è stato nominato come consulente tecnico il dottor Claudio Cacaci.
scelta della famiglia sulla donazione degli organi di matteo
Accanto alle attività giudiziarie e agli approfondimenti medico-legali, la famiglia ha adottato una decisione significativa. I genitori, papà Maurizio e mamma Nicoletta, hanno autorizzato la donazione degli organi del figlio.
Figure e nominativi presenti nelle ricostruzioni:
- Matteo Brandimarti
- Alessia Mussi
- Umberto Gramenzi
- Claudio Cacaci
- Maurizio (papà)
- Nicoletta (mamma)
