Tom cruise cacciato set di mortal kombat: cosa successe e come andò

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Tom cruise cacciato  set di mortal kombat: cosa successe e come andò

Tom Cruise è diventato nel tempo un simbolo globale del cinema d’azione, associato a grandi produzioni e set blindati. Eppure, nel 1995, quando era ormai una delle star più affermate di Hollywood, un episodio inatteso ne ha limitato l’accesso a un set cinematografico. Il fatto è emerso grazie al racconto di Linden Ashby, interprete di Johnny Cage, relativo alle riprese di Mortal Kombat.

linden ashby racconta l’episodio con tom cruise nel set di mortal kombat

Le riprese del film erano cominciate a Santa Monica, con un’organizzazione pensata per gestire una produzione di dimensioni rilevanti e con aree dedicate a scenografie su larga scala. Secondo quanto riferito da Ashby, in quel periodo il set risultava particolarmente sorvegliato, fino a includere dettagli e figure operative concentrate sulla sicurezza.

Nel descrivere l’ambiente delle lavorazioni, Ashby ha ricordato anche la presenza di un’area in prossimità del campo e la routine del venerdì, quando il gruppo poteva raggiungere un bar. In mezzo a questi particolari, emerge però il punto centrale: tra le persone coinvolte sul posto c’era un paramedico dall’atteggiamento deciso e persino eccentrico, descritto come ossessionato dalla sicurezza del set. La sua funzione, nei fatti, sembrava coincidere con quella di un addetto alla protezione, nonostante il ruolo fosse indicato come paramedico.

il paramedico impedisce l’ingresso a tom cruise

L’incidente si è concretizzato quando Tom Cruise si è avvicinato al set. Nel racconto, l’attore disponeva di un hangar nelle vicinanze e, attratto da ciò che stava accadendo, si è interessato alla produzione in corso. Si sarebbe presentato chiedendo: “Ehi, cosa state girando? Posso dare un’occhiata?”

La risposta è stata immediata e categorica: il paramedico ha replicato che Cruise non faceva parte del film, invitandolo ad andarsene. Tom Cruise avrebbe ribadito l’intenzione di voler solo vedere, ma anche quella motivazione non è cambiata la decisione. La chiusura del confronto è stata netta: “vai via di qui”, con l’effetto di farlo allontanare dal set.

le regole di accesso valgono per tutti

Il racconto sottolinea il principio applicato sul set: anche una superstar con una carriera già consolidata non poteva entrare quando le regole erano vincolanti. Il fatto assume maggiore rilievo considerando che Cruise aveva già recitato in produzioni note e di successo come Top Gun e Codice d’Onore, ma la procedura di accesso non ha avuto eccezioni.

l’impatto di mortal kombat al botteghino e la sua eredità

Nonostante la visita impedita della celebrità, Mortal Kombat ha continuato la propria traiettoria produttiva. Il film, pur con recensioni contrastanti, ha ottenuto un risultato importante sul botteghino.

Per anni, inoltre, la pellicola è stata indicata come modello di riferimento per gli adattamenti cinematografici dei videogiochi. Anche senza la presenza di Cruise quel giorno, l’opera è riuscita comunque a lasciare il segno, confermando la forza del progetto.

prestazioni commerciali e ruolo nelle trasposizioni dai videogiochi

Nel quadro complessivo, la storia delle riprese e l’episodio relativo all’accesso sottolineano un aspetto: la produzione ha proseguito il lavoro con le proprie procedure interne, mentre l’eredità del film si è consolidata grazie a successo economico e a un impatto duraturo sugli adattamenti del genere.

personaggi citati

All’interno del racconto compaiono figure legate alla produzione e alla scena descritta:

  • Tom Cruise
  • Linden Ashby (interprete di Johnny Cage)
  • Johnny Cage
  • paramedico addetto alla sicurezza del set
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Categorie: TV e Spettacolo

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