Smart working nella pa: richiesta della cgil per contrastare il caro carburanti

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Smart working nella pa: richiesta della cgil per contrastare il caro carburanti

La guerra in Medio Oriente e l’effetto a catena sui mercati energetici stanno creando un contesto capace di incidere in modo diretto anche sulle condizioni economiche di lavoratrici e lavoratori. In una lettera inviata al ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, la Fp Cgil segnala il rischio che la pressione sui costi dell’energia si traduca in una nuova fase di difficoltà, chiedendo interventi finalizzati a ridurre gli impatti e a tutelare il lavoro.

caro energia e rischio occupazionale: l’allarme della fp cgil

Nel documento si sottolinea che la situazione internazionale potrebbe colpire innanzitutto chi lavora, con effetti legati alla pressione sui prezzi energetici. Secondo quanto riportato nel comunicato, l’attuale fase sta generando gravi effetti sui mercati energetici, lasciando intravedere una nuova crisi degli approvvigionamenti dei carburanti accompagnata da un incremento dei prezzi. In questo scenario, la richiesta di intervento viene collegata alla necessità di attivare misure di massimo contenimento degli impatti economici della nuova emergenza.

La lettera, firmata dal segretario generale Federico Bozzanca, è rivolta anche ad altri interlocutori istituzionali, tra cui il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Massimiliano Fedriga, il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi e il Presidente di ANCI Gaetano Manfredi.

smart working nelle amministrazioni: estensione del lavoro da remoto

Tra le misure richieste compare l’aumento del lavoro da remoto nelle amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza dei rincari legati ai carburanti. La proposta nasce dall’esigenza di contenere l’impatto del caro carburanti e di diminuire gli spostamenti quotidiani, contribuendo così a limitare consumi e costi.

La Fp Cgil lega la misura anche a una prospettiva economica specifica per i dipendenti pubblici, indicati come lavoratori potenzialmente tra i primi a subire gli effetti dell’aumento dei costi energetici. La strategia proposta punta quindi a combinare un effetto diretto sui consumi con un’attenzione alla sostenibilità economica del personale.

indicazioni europee e riduzione dei consumi dai carburanti

La richiesta si colloca nel quadro delle indicazioni europee richiamate nel testo. La Commissione Europea, tramite il commissario Dan Jørgensen, avrebbe invitato gli Stati membri ad adottare misure per ridurre i consumi, iniziando proprio dai carburanti.

Da questa cornice deriverebbe la linea sindacale di estendere il ricorso al lavoro da remoto, aumentando il numero di giornate in cui tale modalità risulta consentita nelle amministrazioni pubbliche. L’intento riportato è duplice: ridurre gli spostamenti quotidiani e contenere l’impatto economico sui dipendenti pubblici.

ruolo della lettera e soggetti coinvolti

La missiva assume una funzione di indirizzo nel tentativo di far convergere istituzioni e amministrazioni verso misure utili ad affrontare l’evoluzione dei prezzi energetici. Il passaggio centrale riguarda l’esigenza di preservare le condizioni di lavoratrici e lavoratori di fronte a una dinamica di mercato che, secondo quanto riportato, può trasformarsi rapidamente in una pressione sui costi con conseguenze sulla quotidianità del lavoro.

Persone citate nel testo:

  • Federico Bozzanca
  • Paolo Zangrillo
  • Massimiliano Fedriga
  • Pasquale Gandolfi
  • Gaetano Manfredi
  • Dan Jørgensen
La Fp Cgil chiede al governo più smart working nella pa per ridurre i consumi di carburante

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