Smalti, profumi e dentifrici: cosa cambia 1° maggio secondo le regole ue

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Smalti, profumi e dentifrici: cosa cambia  1° maggio secondo le regole ue

Dal 1° maggio 2026 prenderanno forma nuove regole europee pensate per ridurre l’uso di sostanze considerate potenzialmente rischiose nei cosmetici. Il cambiamento riguarda una parte ampia della routine quotidiana, dai prodotti per l’igiene orale alle fragranze, fino allo smalto per unghie, con conseguenze che si riflettono sia sulle formule sia sulla disponibilità dei prodotti sul mercato.

cosmetici dal 1° maggio 2026: restrizioni su sostanze CMR

Le nuove disposizioni, annunciate da Il Messaggero, introducono restrizioni europee sui cosmetici con l’obiettivo di limitare l’impiego di alcune sostanze classificate come CMR, cioè cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione. L’impatto non si esaurisce nella sola fase industriale: le modifiche porteranno anche addii e adeguamenti pratici lungo l’intera filiera.

prodotti per unghie e profumi: cosa cambia nelle formulazioni

Tra le novità più evidenti emerge il capitolo dedicato ai prodotti per unghie. L’argento impiegato per ottenere effetti glitter e metallici, oggi diffuso in smalti e gel UV, sarà vietato in queste categorie. La sostanza potrà restare presente solo in piccole quantità in cosmetici come rossetti, ombretti e lucidalabbra.

In termini concreti, questo significa che alcuni smalti brillanti attualmente in commercio non potranno più essere venduti né utilizzati nei centri estetici, una volta entrate in vigore le nuove regole.

hexyl salicylate nei profumi: limiti più rigidi

Per le fragranze e i prodotti profumati, la sostanza Hexyl Salicylate resterà autorizzata, ma con limiti aggiornati e più severi. I vincoli varieranno in base al tipo di prodotto: risulteranno più alti nei profumi, mentre saranno molto più bassi in creme e shampoo.

Il livello di riduzione risulta particolarmente marcato nei prodotti per l’igiene orale. Nei cosmetici destinati ai bambini piccoli, invece, l’uso sarà drasticamente ridotto o eliminato, in linea con l’attenzione specifica verso la fascia d’età più vulnerabile.

stretta sui conservanti: bifenil-2-olo e divieti mirati

Le nuove restrizioni coinvolgono anche i conservanti. Il Bifenil-2-olo continuerà a essere utilizzato, ma con concentrazioni più basse e con divieti mirati. Un esempio indicato riguarda spray e aerosol, categorie in cui il rischio è associato all’inalazione.

conseguenze per aziende e operatori: prodotti non conformi fuori dal mercato

Gli effetti non si limitano alla riformulazione delle imprese. Dal momento dell’entrata in vigore, i prodotti non conformi dovranno scomparire dal mercato: niente vendita, ma neppure utilizzo nei saloni. Parrucchieri, estetisti e rivenditori saranno quindi chiamati a verificare le scorte e ad adeguarsi alle nuove regole.

Il quadro complessivo indica un cambiamento che può non risultare immediatamente “visibile” al pubblico, perché si traduce soprattutto in aggiornamenti di formula, modifiche operative e, in alcuni casi, nella presenza sugli scaffali sostituita o eliminata dalle nuove versioni conformi.

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