Sinner non ascolto nessuno so quanto lavoro c’è dietro

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Sinner non ascolto nessuno so quanto lavoro c’è dietro

Jannik Sinner affronta con lucidità le critiche che arrivano dall’esterno e chiarisce il proprio approccio alle scelte sportive: ciò che conta, per il campione altoatesino, è il lavoro svolto con il proprio team e la consapevolezza dei tempi di recupero e preparazione. Ai microfoni di Sky Sport, Sinner risponde alle accuse ricorrenti su una presunta mancanza di “italianità” e alle insinuazioni su una decisione legata alla scelta di giocare a Madrid. Il messaggio è netto: il suo percorso è costruito quotidianamente, con una routine personale che va dalla sveglia fino al momento di riposo per essere pronto nel giorno successivo.

jannik sinner risponde alle critiche e ribadisce il metodo di lavoro

Sinner spiega che, per quanto riguarda commenti e valutazioni esterne, lui non ascolta ciò che viene detto e non lascia che queste narrazioni influenzino la gestione del proprio rendimento. Il campione sottolinea di conoscere con precisione l’impegno richiesto, solo lui e il team sanno quanta preparazione sia necessaria prima di ogni appuntamento.

Nel bilancio del periodo recente, Sinner riconosce l’importanza di una fase contraddistinta da tante partite positive, pur ricordando che nella stagione la dinamica può cambiare rapidamente. A livello mentale, precisa di non esaltarsi quando vince e, allo stesso tempo, di non abbattersi quando perde: la sua impostazione punta a mantenere un equilibrio costante tra risultati e reazione emotiva.

jannik sinner a madrid senza alcaraz e senza djokovic

Il tennista è pronto a scendere in campo a Madrid, torneo nel quale, per ora, ha raggiunto al massimo i quarti di finale nella sua carriera. Lo scorso anno non ha partecipato a causa della sospensione legata al caso Clostebol.

Quest’anno Madrid presenta un contesto particolare: non ci sarà Carlos Alcaraz per l’infortunio al polso e non ci sarà nemmeno Novak Djokovic. Sinner definisce il quadro raro, ricordando anche come nel passato recente gli incontri con Alcaraz siano avvenuti soprattutto in finale. La strategia, per ora, resta focalizzata sul presente: l’obiettivo è considerare un giorno alla volta e affrontare ogni match con le informazioni disponibili al momento.

esordio a madrid: secondo turno e obiettivo adattamento ai campi

Sinner indica che all’esordio affronterà un qualificato. Il qualificato, secondo quanto riportato, avrà già un paio di partite nelle gambe e quindi sarà necessario capire come impostare il gioco di fronte a chi parte con ritmo da competizione. Sinner afferma di voler comprendere come giocare bene su questi campi, con un’attenzione specifica all’adattamento richiesto dalla superficie.

preparazione e stato fisico: madrid come opportunità dopo la mancata partecipazione

Il fatto di non aver giocato a Madrid lo scorso anno, per Sinner, rappresenta comunque un’occasione per capire meglio il campo e le condizioni. L’assenza di Alcaraz non influenza la decisione di essere presente nel torneo: il focus resta sull’analisi del contesto e sullo stato di forma personale.

Il campione dichiara di sentirsi abbastanza bene fisicamente, con un livello di stanchezza che definisce “ci sta”, rinviando la valutazione definitiva all’andamento delle giornate di gara. Nel contesto di un torneo che non ha ancora portato oltre i quarti in passato, Sinner ricorda anche i ritiri: due anni fa si ritirò, mentre ora l’intenzione è partire con una lettura precisa delle condizioni e del ritmo di partita.

rientro nel weekend e testa di serie con bye al primo

L’esordio è previsto nel weekend, direttamente al secondo turno, poiché le teste di serie ricevono un bye al primo turno. Sinner collega la scelta del percorso annuale anche ai progressi su questa superficie, evidenziando la volontà di migliorare anno dopo anno.

confronto con le altre superfici: velocità della palla e gestione del gioco

Parlando del periodo precedente, Sinner definisce lo scorso anno un’ottima stagione, evidenziando però che ha giocato solo due tornei tra Roma e Parigi, indicati come fondamentali per capire il proprio livello.

Rispetto a Montecarlo, Sinner sottolinea differenze tecniche: a Montecarlo i rimbalzi sono differenti e la palla risulta meno veloce, mentre a Madrid la palla è molto veloce. Questo comporta una gestione differente, con meno controllo “da terra”, e un ritmo di gioco che favorisce chi serve con efficacia. Secondo Sinner, affrontare questo contesto significa anche mettersi alla prova nella risposta, poiché è difficile rispondere quando la palla scorre rapidamente.

Il torneo, quindi, viene visto anche come un banco di prova per il futuro: Sinner afferma di essere qui per capire, possibilmente per i prossimi anni, come gestire queste situazioni e come impostare il gioco in un ambiente con caratteristiche specifiche e impegnative.

quadro del torneo: assenze e partita d’apertura

A Madrid, Sinner si presenta in un tabellone privo di due grandi nomi: Alcaraz e Djokovic. Per il match di apertura, l’avversario sarà un qualificato in arrivo con già alcune partite disputate. La priorità resta adattarsi al campo e riuscire a impostare correttamente il primo turno del percorso, partendo dal secondo turno grazie al bye delle teste di serie.

Nominativi presenti:

  • Jannik Sinner
  • Carlos Alcaraz
  • Novak Djokovic
“Ciò in cui sono bravo è che non ascolto nessuno, niente di ciò che dicono”: Sinner risponde alle critiche
Categorie: NewsCalcio e Sport

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