Sinner ho cantato l’inno di mameli a montecarlo essere italiano è qualcosa di speciale

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Sinner ho cantato l’inno di mameli a montecarlo essere italiano è qualcosa di speciale

La premiazione del torneo di Montecarlo ha acceso un momento di grande impatto simbolico, capace di lasciare a bocca aperta molti spettatori. Dopo la vittoria contro Carlos Alcaraz, Jannik Sinner si è presentato sul campo centrale del Principato con il Principe Alberto II di Monaco e, al momento dell’innalzamento del tricolore, ha intonato l’Inno di Mameli. Un gesto che ha riportato l’attenzione sul rapporto di Sinner con l’Italia, trasformandosi rapidamente in un segnale chiaro e pubblico.

Jannik Sinner e l’Inno di Mameli a Montecarlo

Nel contesto di una cerimonia tradizionalmente legata al rigore e alla sacralità del cerimoniale, la scena ha assunto un valore particolare. Sinner, davanti al Principe Alberto II di Monaco, ha cantato l’Inno di Mameli mentre veniva issato il tricolore sul campo centrale del Principato. La reazione di chi osservava il momento, soprattutto tra i non italiani, è stata di sorpresa, anche per l’eco di discussioni sorte in precedenza.

le polemiche sull’identità italiana e le origini sudtirolesi

In passato, una parte di critiche aveva alimentato l’idea che Sinner non fosse “abbastanza italiano”, collegando la questione alle sue origini sudtirolesi e alla sua residenza a Montecarlo. Queste accuse venivano riproposte con argomentazioni considerate pretestuose, soprattutto nei momenti in cui il campione aveva fatto scelte controverse dal punto di vista sportivo.

Tra le decisioni citate come occasione di contestazione rientra la scelta di rinunciare a giocare la Coppa Davis, seguita da qualche risultato negativo. L’attenzione, però, è rimasta agganciata soprattutto al tema identitario, che ora trova una risposta netta nei gesti compiuti durante le cerimonie.

attaccamento all’Italia: vittoria in Davis e risultati azzurri all’estero

Sinner viene descritto come un atleta che, al di là delle polemiche, ha sempre mostrato fiero attaccamento all’Italia. Nel racconto dei fatti, il legame con la maglia azzurra si manifesta anche nei risultati: è ricordato il ritorno degli azzurri a vincere la Coppa Davis, dopo un periodo di digiuno molto lungo. Oltre alla dimensione agonistica, Sinner viene indicato anche come ambasciatore dei successi sportivi italiani in ambito internazionale, richiamando l’attenzione su traguardi come quelli di Kimi Antonelli in Formula 1 e di Marco Bezzecchi in MotoGp.

perché Sinner ha cantato l’Inno: spiegazione in conferenza stampa

Subito dopo la vittoria straordinaria contro Alcaraz, la scelta di cantare l’Inno di Mameli è diventata un punto centrale in conferenza stampa. Alla domanda sul motivo della decisione, Sinner ha risposto con tono diretto, quasi infastidito, affermando: “Sì, l’ho cantato. L’inno normalmente si canta, no?”. Nella risposta, accompagnata da un sorriso accennato e da un’espressione accigliata, il messaggio è stato netto: il gesto non è stato trattato come un’eccezione, ma come un fatto naturale legato alla cerimonia.

Successivamente Sinner ha voluto aggiungere un punto identitario: “Essere italiano per me è molto bello perché non lo puoi scegliere, devi avere la fortuna di essere italiano.” Ha inoltre evidenziato la presenza costante del supporto: “Sento tanto il supporto e il tifo italiano, soprattutto in questo torneo.”

Il merito di quel sostegno è stato condiviso anche con il gruppo del tennis azzurro: “So che a casa ci sono tanti italiani e siamo veramente un bel gruppo di ragazzi che giocano a tennis.” Sinner ha sottolineato l’ampiezza del movimento, richiamando il fatto che “ogni settimana c’è qualcuno che fa bene”, e ha indicato come questa dinamica possa risultare positiva per il tennis italiano e per il popolo italiano. In chiusura ha espresso fierezza e soddisfazione nel poter restituire qualcosa indietro.

Intervista alla Gazzetta dello Sport e parole sull’Inno di Mameli

I concetti sono stati ribaditi anche nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, chiamato ancora una volta a rispondere proprio sul tema dell’Inno di Mameli. Alla domanda sull’episodio, Sinner ha ripetuto: “Sì, l’ho cantato.” Poi ha collegato il valore dell’inno alla sua natura: “Credo che la bellezza di un inno stia anche nella possibilità di cantarlo”, evidenziando l’idea che l’atto di intonarlo abbia un significato proprio nel momento in cui avviene.

In modo coerente, ha richiamato la definizione di identità già espressa: “Essere italiano è qualcosa di speciale, non lo puoi scegliere”, perché serve la fortuna di esserlo. Ha poi ribadito di percepire in modo intenso il supporto dei tifosi italiani “ovunque giochi”, collegando ancora una volta questo sostegno al movimento complessivo: “Abbiamo tanti giocatori forti e ogni settimana qualcuno fa bene.”

La chiusura è stata dedicata al ruolo di rappresentanza e alla restituzione: “Sono orgoglioso di rappresentare tutto questo e sono fiero di restituire qualcosa indietro al mio paese.”

personaggi presenti nel momento della premiazione

  • Jannik Sinner
  • Carlos Alcaraz
  • Principe Alberto II di Monaco
Sinner: “Sì, ho cantato l’inno di Mameli a Montecarlo. Essere italiano è qualcosa di speciale, non lo puoi scegliere”
Categorie: NewsCalcio e Sport

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