Scandalo sanità a ragusa: colonscopia urgente con nel 2027

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Scandalo sanità a ragusa: colonscopia urgente con  nel 2027

La prevenzione del tumore al colon retto si regge su tempi certi e su percorsi rapidi: quando un accertamento chiave slitta, l’intero iter può perdere efficacia. A Ragusa è emersa una denuncia legata a uno screening con esito positivo, seguito da una colonscopia fissata con un ritardo di quasi un anno, nonostante la richiesta medica prevedesse tempi molto più stretti.

screening tumore al colon retto e sangue occulto positivo a ragusa

La vicenda nasce dallo screening pubblico aderito da un paziente nel programma di prevenzione per il tumore al colon retto. Il percorso parte con tre prelievi effettuati nell’ambito del programma.

Il referto, consegnato il 17 marzo, indica la presenza di sangue occulto. Si tratta di un risultato che richiede ulteriori verifiche in tempi rapidi, poiché funge da segnale che deve essere seguito con accertamenti mirati.

richiesta medica immediata per colonscopia entro dieci giorni

In seguito all’esito del referto, il medico curante firma subito la richiesta per una colonscopia da eseguire entro dieci giorni. L’indicazione temporale fissata nella prescrizione diventa quindi un punto centrale della contestazione, perché rappresenta il livello di urgenza ritenuto necessario dopo lo screening positivo.

ritardo prenotazione colonscopia al cup asp ragusa

Il giorno successivo alla firma della richiesta, il paziente si presenta al CUP dell’Asp di Ragusa per prenotare l’esame. Nel momento della prenotazione emerge la criticità: la prima data disponibile viene indicata come 12 febbraio 2027, quindi a circa undici mesi dalla richiesta.

La denuncia evidenzia quindi una distanza temporale significativa rispetto alle tempistiche previste dalla richiesta stessa, trasformando un passaggio diagnostico previsto a breve in un’attesa lunga.

denuncia rete civica articolo 32: prevenzione svuotata dai ritardi

Il caso viene reso pubblico da Rosario Gugliotta, presidente della Rete civica articolo 32 di Ragusa. La contestazione si concentra sulle carenze del sistema locale nella gestione dei tempi legati alla prevenzione.

Secondo quanto riportato, l’osservazione centrale riguarda il senso delle campagne preventive quando, per le persone che risultano a rischio, l’accesso agli accertamenti avviene con ritardi tali da compromettere il percorso.

gestione priorità e percorsi diagnostici: la critica si estende al contesto

La denuncia non resta confinata al singolo episodio: la Rete civica sottolinea come i ritardi negli accertamenti diagnostici siano un problema già emerso più volte. Nel testo viene inoltre evidenziata una criticità legata alla gestione delle priorità da parte dei vertici aziendali.

Viene indicato che il ritardo negli accertamenti strumentali può compromettere i percorsi di prevenzione e cura, con effetti che vanno oltre la singola prenotazione.

chi è stato coinvolto nella segnalazione

La segnalazione pubblica riguarda i seguenti soggetti:

  • Rosario Gugliotta
  • Rete civica articolo 32 di Ragusa
L’esame è urgente, ma prima data utile è nel febbraio 2027. La denuncia di un paziente di Ragusa
Categorie: SaluteCronaca

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