Ribaltone mps: il colpo di scena e la vittoria di lovaglio banchiere di nel cda

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Ribaltone mps: il colpo di scena e la vittoria di lovaglio banchiere di nel cda

All’assemblea di Monte dei Paschi di Siena si è verificato un ribaltone rapido e inatteso, capace di riscrivere gli equilibri ai vertici dell’istituto nel giro di poche ore. Il momento decisivo si è concentrato attorno all’esplosione di un coro, “Lovaglio, Lovaglio”, arrivato a chiudere una giornata in cui le previsioni iniziali indicavano scenari differenti. La svolta ha portato a un risultato che ha cambiato il destino della composizione del consiglio e ha definito un nuovo punto di partenza per la governance della banca.

ribaltone Mps: Lovaglio torna nel consiglio grazie a Delfin e Banco Bpm

Nel corso della giornata l’attenzione si è concentrata sull’andamento dei voti per il rinnovo degli assetti societari. Fino alla mattinata, le indicazioni facevano ipotizzare un possibile successo della lista del consiglio di amministrazione, con una percentuale valutata oltre il 30%. A distanza di poche ore, però, è emerso un cambio di rotta: nei corridoi ha iniziato a circolare l’ipotesi di un appoggio determinante da parte di Delfin a Luigi Lovaglio. Secondo quanto riportato, questa idea sarebbe stata già discussa tra alcuni addetti ai lavori a partire dalla sera precedente.

Il passaggio chiave ha avuto un peso rilevante, considerando la quota del primo azionista, pari a 17,5%. Rimaneva poi l’incognita legata a Banco Bpm: anche in quel caso la scelta finale si è orientata verso la continuità, con il voto a favore di Lovaglio. La convergenza di questi elementi è risultata decisiva per il ribaltamento dei rapporti di forza.

voti assemblea Mps: affluenza al 64,1% e liste che cambiano gli equilibri

L’assemblea ha registrato un’affluenza pari al 64,1% del capitale, segno dell’importanza strategica dell’appuntamento. La costruzione del risultato si è basata sui voti di Delfin (17,5%) e Banco Bpm (3,7%), che hanno consentito alla lista riconducibile al socio Plt Holding di imporsi con il 49,95%.

La lista del Cda si è fermata al 38,79%, mentre Assogestioni ha ottenuto 6,94%. Secondo le informazioni disponibili, i fondi avrebbero seguito almeno in parte le indicazioni dei proxy advisor. In quel contesto, la candidatura di Fabrizio Palermo amministratore delegato avrebbe rappresentato l’ipotesi di maggiore forza per la lista del Cda, che senza il sostegno di Delfin non avrebbe raggiunto l’esito favorevole.

Dopo il voto, è stata necessaria una sospensione di circa 30 minuti per verifiche tecniche, prima dell’emissione del verdetto finale: Luigi Lovaglio torna nel consiglio di amministrazione di Mps.

nuovo Cda Mps: 15 membri tra vincitori e continuità dal precedente board

La vittoria della lista Plt Holding ha definito la composizione del nuovo consiglio di amministrazione di Mps, formato da 15 membri. L’organizzazione del board prevede otto consiglieri provenienti dalla lista vincente e sei membri che arrivano dalla lista del precedente consiglio. A completare la struttura risulta Paola De Martini, indicata come espressione di Assogestioni.

consiglieri dalla lista Plt Holding nel nuovo board

Dalla lista vincente entrano: Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Flavia Mazzarella, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini e Paola Leoni Borali.

membri confermati dal precedente consiglio

Dalla lista del precedente consiglio arrivano: Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli e Antonella Centra.

completamento del board e prime riunioni

Il consiglio è completato da Paola De Martini, espressione di Assogestioni. Secondo quanto si apprende, il nuovo board potrebbe riunirsi già domani.

dichiarazioni Lovaglio: obiettivo di rilancio e progetti innovativi

Con l’esito della votazione, Luigi Lovaglio ha espresso l’idea che il consiglio sarà composto da figure qualificate e potrà offrire un confronto utile sul piano operativo, con la possibilità di imparare cose nuove lavorando insieme. Lovaglio ha anche chiarito il senso della sua battaglia, escludendo l’ipotesi di una rivalsa personale: lo stimolo sarebbe legato a un solo grande obiettivo, cioè implementare un progetto innovativo in grado di creare valore.

Nel quadro delle motivazioni, il banchiere ha sottolineato il ruolo del senso di responsabilità e la volontà di mantenere gli impegni presi con gli azionisti. È stata inoltre espressa riconoscenza verso gli investitori e la determinazione a proseguire nel percorso di rilancio della banca, ribadendo: “Non vedo l’ora di ricominciare”.

posizione su Generali tra priorità e linea “nice to have”

Tra i temi strategici che il nuovo Ad dovrà esaminare, resta anche la posizione su Generali. Lovaglio ha definito tale nodo come “nice to have”, confermando una linea già espressa in passato anche in occasioni internazionali, citando contesti come incontri con Morgan Stanley. L’aspettativa dichiarata riguarda la possibilità di mettersi al lavoro e riprendere da dove era stato lasciato.

nomi principali emersi nel rinnovo del Cda

  • Luigi Lovaglio
  • Delfin
  • Banco Bpm
  • Fabrizio Palermo
  • Cesare Bisoni
  • Flavia Mazzarella
  • Livia Amidani Aliberti
  • Massimo Di Carlo
  • Patrizia Albano
  • Carlo Corradini
  • Paola Leoni Borali
  • Nicola Maione
  • Corrado Passera
  • Carlo Vivaldi
  • Paolo Boccardelli
  • Antonella Centra
  • Paola De Martini
  • Assogestioni
  • Plt Holding

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