Psoriasi: positivi per un inibitore orale di Tyk2 di nuova generazione

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Psoriasi:  positivi per un inibitore orale di Tyk2 di nuova generazione

Due studi di Fase 3 hanno fatto emergere risultati promettenti sul potenziale di zasocitinib (Tak-279), un inibitore orale di nuova generazione altamente selettivo della tirosin-chinasi 2 (TYK2), nel trattamento della psoriasi a placche. Presentati da Takeda al congresso American Academy of Dermatology (AAD) 2026, i dati indicano la possibilità di ottenere una cute libera o quasi libera da lesioni in una quota significativa di pazienti, con risposta che prosegue nel tempo e un profilo di sicurezza coerente con quanto osservato nelle fasi precedenti.

zasocitinib per la psoriasi a placche: risultati di fase 3 e obiettivi di clearance

Il focus degli studi Latitude PsO 3001 e Latitude PsO 3002 riguarda adulti con psoriasi a placche da moderata a severa (PsO). Il farmaco sperimentale viene somministrato in compressa una volta al giorno. Secondo quanto riportato, in circa il 70% dei pazienti trattati si osservano valori elevati di cute libera o quasi libera da lesioni già a 16 settimane, con un mantenimento della risposta oltre un anno. L’andamento della sicurezza risulta coerente con i risultati degli studi di Fase 2b.

efficacia a 16 settimane: cute libera o quasi libera, pasi 90 e pasi 100

endpoint principali: sPga 0/1 alla settimana 16

Gli studi Latitude PsO 3001 e 3002 sono randomizzati, multicentrici, in doppio cieco e controllati con placebo e apremilast. Il programma di Fase 3 ha arruolato complessivamente oltre 1800 pazienti con psoriasi a placche da moderata a grave. Oltre la metà dei soggetti trattati con zasocitinib ha raggiunto un punteggio sPga di 0/1 alla settimana 16, indicatore chiave di successo terapeutico basato sulla static Physician Global Assessment (sPga).

  • 71,4% e 69,2% dei pazienti
  • rispetto a 10,7% e 12,6% con placebo
  • rispetto a 32,1% e 29,7% con apremilast

pasi 90 e completezza della clearance: risultati alla settimana 16

In termini di severità ridotta, una quota rilevante di partecipanti ha ottenuto Pasi 90, definito come riduzione di almeno il 90% rispetto al basale nello Psoriasis Area and Severity Index, già alla settimana 16. Le percentuali riportate indicano un beneficio superiore rispetto ai controlli.

  • 61,3% e 51,9% con zasocitinib
  • vs 5,0% e 4,0% con placebo
  • vs 16,8% e 15,9% con apremilast

Gli studi evidenziano inoltre miglioramenti statistici significativi anche su obiettivi legati alla liberazione completa delle lesioni. In particolare:

  • 39,9% e 33,7% hanno raggiunto sPga 0 con zasocitinib
  • vs 0,7% e 1,4% con placebo
  • vs 8,0% e 6,5% con apremilast
  • 33,4% e 25,2% hanno raggiunto Pasi 100 con zasocitinib
  • vs 0,7% e 1,1% con placebo
  • vs 2,9% e 4,3% con apremilast

Le risposte sugli endpoint co-primari e secondari chiave hanno continuato a migliorare fino alla settimana 24 in entrambi gli studi.

rapidità e mantenimento della risposta: evidenze fino a settimana 60

risposta precoce nello studio latitude pso 3002

Nel Latitude PsO 3002 la rapidità della risposta risulta visibile già alla settimana 4 rispetto al placebo. L’indicatore PASI 75 è riportato con percentuali di 16,8% per zasocitinib contro 4,3% per placebo.

mantenimento della risposta nei pazienti che proseguono il trattamento

Tra i pazienti che hanno raggiunto una risposta PASI 75, PASI 90 o sPga 0/1 alla settimana 40 e che hanno continuato lo stesso trattamento per tutta la durata dello studio, oltre il 90% ha mantenuto la risposta alla settimana 60.

sicurezza e tollerabilità di zasocitinib in fase 3

Zasocitinib è stato generalmente ben tollerato. Il profilo di sicurezza e tollerabilità negli studi di Fase 3 è stato descritto come coerente con gli studi precedenti, mantenendo un allineamento con quanto osservato nella Fase 2b.

commenti clinici e sviluppo regolatorio secondo takeda

Le evidenze emerse vengono inquadrate come indicazione del potenziale di una terapia orale in grado di puntare alla clearance cutanea rapida e duratura. In parallelo, Takeda sottolinea la finalità di portare avanti una possibile nuova opzione terapeutica per i pazienti che ricercano un trattamento orale con un profilo efficace e favorevole sul piano della sicurezza, coerente con i dati presentati.

Takeda prevede di avviare le procedure regolatorie negli Stati Uniti e in Europa nei prossimi mesi.

Personaggi menzionati:

  • Melinda Gooderham
  • Chinwe Ukomadu
Categorie: Salute

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