Principe william incassa milioni carcere chiuso per gas tossico, il caso in gran bretagna
Un carcere nel Devon, chiuso da mesi a causa di un problema sanitario, torna al centro dell’attenzione nel Regno Unito per la questione dei pagamenti legati all’affitto di un impianto rimasto inutilizzato. La notizia rilanciata dalla stampa britannica descrive un contratto con il Ministero della Giustizia e richiama l’interruzione delle attività dopo il rilevamento di radon, un gas tossico naturale collegato al cancro ai polmoni.
affitto carcere hmp dartmoor e incassi per il duca di cornovaglia
Secondo quanto riportato dal Sunday Times, il principe di Galles William avrebbe percepito 2,5 milioni di sterline di denaro pubblico connesso all’affitto di una struttura carceraria rimasta inutilizzata da quasi due anni. William, indicato come Duca di Cornovaglia, sovrintende a un insieme di proprietà che generano entrate significative e, tra queste, risulta compreso HMP Dartmoor.
La pubblicazione riferisce che il Ducato di Cornovaglia sarebbe proprietario del carcere e avrebbe concesso l’impianto in locazione al Ministero della Giustizia per 1,5 milioni di sterline all’anno, con decorrenza a partire da dicembre 2023. In base a tali indicazioni, la locazione avrebbe prodotto almeno 2,5 milioni di sterline negli ultimi 20 mesi (circa 2,9 milioni di euro).
chiusura per radon: carcere inutilizzato dal luglio 2024
Il carcere nel Devon sarebbe rimasto chiuso dal luglio 2024 dopo che nelle celle dei detenuti sono stati rilevati alti livelli di radon. Il radon è descritto come gas tossico presente in natura e associato a un rischio maggiore di cancro ai polmoni.
La struttura indicata come categoria C viene presentata come pensata per detenuti maschi adulti che potrebbero avere difficoltà a tentare la fuga, anche se il contesto di detenzione all’aperto viene considerato un fattore che non consente di fare pieno affidamento sulla gestione del rischio.
numeri e classificazione: hmp dartmoor tra le carceri con alti livelli di radon
HMP Dartmoor risulta inserito in un gruppo di 42 carceri e centri di libertà vigilata del Regno Unito in cui si registrano alti livelli di radon. La notizia richiama la presenza di questo elemento come causa della chiusura del sito, in un quadro in cui le strutture interessate hanno dovuto confrontarsi con criticità legate alla sicurezza sanitaria.
risposta del ducato di cornovaglia e trattative con il ministero
Il Ducato di Cornovaglia si è rifiutato di confermare l’entità delle tasse pagate da William sul reddito derivante dall’affitto. Nella dichiarazione riportata, l’affitto di HMP Dartmoor viene descritto come conseguenza di accordi di lunga data che disciplinano il sito, negoziati su base definita come commerciale standard, con il coinvolgimento di consulenti indipendenti da entrambe le parti.
Secondo quanto aggiunto, il Ducato afferma di rimanere in contatto regolare con il Ministero della Giustizia, indicando che sarebbe quest’ultimo a stabilire il futuro del carcere. La nota segnala inoltre che, dalla chiusura del sito, il Ducato avrebbe avviato discussioni con il Ministero per individuare una soluzione equa e sostenibile al problema.
abbandono e infestazioni: ratti, uccelli, pipistrelli e insetti
La ricostruzione del Sunday Times riporta che, dopo l’abbandono del sito, l’area avrebbe sviluppato un’infestazione con la presenza di ratti, uccelli, pipistrelli e insetti. Questo scenario sarebbe legato, secondo quanto emerge da un rapporto del carcere, anche al fatto che le finestre sarebbero rimaste aperte per favorire la ventilazione.
ducato di cornovaglia: origini e ruolo dell’erede al trono
Il Ducato di Cornovaglia è presentato come una tenuta istituita dal re Edoardo III nel 1337 con l’obiettivo di garantire un reddito all’erede al trono. Con il titolo attualmente collegato a William, il principe detiene anche la funzione di Duca di Cornovaglia e sovrintende alla tenuta percependo un reddito personale derivante da essa.
Secondo le informazioni riportate dal sito della Famiglia Reale, il Ducato fornirebbe un reddito annuo di 21 milioni di sterline. Le entrate sarebbero destinate a sostenere il principe, i suoi figli e le loro famiglie, oltre a finanziare un’attività filantropica descritta come in grado di raccogliere oltre 100 milioni di sterline all’anno per diverse cause benefiche. La stessa fonte indica che il principe pagherebbe volontariamente le imposte sul reddito su tutte le entrate provenienti dal patrimonio.
figure citate nella vicenda
- Principe di Galles William
- Ducato di Cornovaglia
- Ministero della Giustizia
- Re Edoardo III
- Famiglia Reale
- Redazione del Sunday Times