Presunto killer del personal trainer a foggia immagini in esclusiva al tg1 video
Nuovi elementi emersi da filmati di videosorveglianza stanno facendo luce sull’omicidio di Dino Carta, personal trainer di 42 anni ucciso lunedì sera a Foggia mentre portava a spasso il cane. Un video che mostra il presunto killer è stato trasmesso in esclusiva nell’edizione delle 20 del Tg1, diretta da Gian Marco Chiocci, offrendo dettagli che ora sono al centro delle verifiche in corso.
video del presunto killer di dino carta al tg1
Nel filmato, il presunto autore dell’aggressione appare incappucciato e ripreso da una telecamera di video sicurezza. L’uomo è in sella a una bicicletta da passeggio, mentre il suo volto non risulta riconoscibile. La sequenza mostra l’individuo prima della sua scomparsa dall’inquadratura, elemento che rientra nella ricostruzione degli spostamenti.
momento degli spari e ricostruzione temporale
All’interno delle informazioni riportate, i colpi di pistola risultano registrati alle 21.58 del 13 aprile. La scansione temporale del fatto contribuisce a contestualizzare le fasi in cui il killer viene ripreso prima dell’azione.
audio e ulteriori riprese: telecamere e verifiche in corso
Accanto alle immagini principali, viene trasmesso anche l’audio di un altro filmato di videosorveglianza, mandato in onda dalla trasmissione “Ore 14”. In tale registrazione potrebbero comparire due soggetti in faccia a faccia: l’ipotesi indicata è che si possa trattare della vittima insieme al killer. Anche in questo caso gli spari risultano udibili in modo distinto.
verifiche su presunta voce femminile
La stessa telecamera sarebbe in grado di registrare una presunta voce femminile. Su questo elemento sono state avviate verifiche, con l’obiettivo di capire la natura della registrazione e la sua rilevanza rispetto alla dinamica dei fatti.
indagini dei carabinieri su spostamenti e immagini aggiuntive
I carabinieri stanno procedendo all’acquisizione di ulteriori immagini di sicurezza dalle abitazioni circostanti. Lo scopo è ricostruire il percorso seguito dalla persona in bicicletta, secondo quanto emerso, che avrebbe imboccato strade contromano. Questo insieme di riprese mirate serve a definire con maggiore precisione tempi e movimenti prima e dopo l’aggressione.