Pillola per ansia prima di un volo aereo, Isabella Ferrari: mi ha aiutato ma anche tolto tanto

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Pillola per ansia prima di un volo aereo, Isabella Ferrari: mi ha aiutato ma anche tolto tanto

Isabella Ferrari torna a parlare di cinema, memoria e riconoscimento culturale, intrecciando temi di attualità con il proprio percorso artistico. Le dichiarazioni riguardano i mancati finanziamenti pubblici per un documentario dedicato a Giulio Regeni, con un’attenzione particolare all’importanza di sostenere chi fatica a trovare spazio e pubblico. Nel confronto emergono anche riflessioni sul modo in cui una storia può o non può essere approfondita, oltre al ruolo della bellezza nella carriera, tra pregiudizi e scelte professionali consapevoli.

finanziamenti pubblici e documentario su giulio regeni: il punto di isabella ferrari

Isabella Ferrari interviene sulle mancate risorse pubbliche legate a un documentario su Giulio Regeni, sostenendo che il denaro pubblico debba arrivare prima di tutto a chi svolge un lavoro di ricerca e proposta culturale, anche quando risulta più complesso trovare un pubblico.

Le parole della presidente del discorso sottolineano un passaggio ulteriore: un paese che non investe nella propria identità cinematografica finisce per rinunciare alla capacità di raccontarsi al mondo.

Ferrari aggiunge poi un richiamo esplicito al tema del rispetto: viene evidenziata la necessità di meritare rispetto la famiglia Regeni e viene riconosciuto come la dignità mostrata nel dolore rappresenti un elemento centrale. Al centro resta anche l’idea che sia ingiusto non riuscire ad approfondire la storia di un giovane ricercatore italiano morto ingiustamente.

isabella ferrari a cannes: roma elastica e il ricordo di sorrentino

In parallelo alle riflessioni sul documentario, Isabella Ferrari conferma la propria presenza al festival di Cannes con “Roma Elastica”, una coproduzione italo-francese diretta dal regista Bertrand Mandico.

Ferrari racconta anche un’esperienza precedente a Cannes legata a Paolo Sorrentino. Due volte in occasione dei film “Parthenope” e prima “La grande bellezza”, descrive un contesto di gruppo e ricorda dettagli concreti di quelle giornate.

cannes con “la grande bellezza”: dettagli e impressioni

Ferrari ricorda un gruppone simpatico e cita in particolare Carlo Verdone, con cui sarebbe nata una conversazione ricorrente su medicinali. In quel contesto, Ferrari avrebbe tenuto in mano il copione e avrebbe chiesto della pillola consigliata a tempo prima per domare l’ansia di un lungo volo aereo.

La scena resta associata a una risposta rapida e precisa: viene riportato che Carlo Verdone avrebbe indicato “Serpax da 15 milligrammi”, una frase che Ferrari avrebbe annotato sul copione di “La grande bellezza”. Nel ricordo compare poi la menzione di recensioni non positive uscite prima del tappeto rosso, elementi che entrano nella narrazione del cammino del film.

la bellezza nella carriera: forza, limiti e lucidità professionale

Accanto ai temi cinematografici, l’intervista include uno spazio dedicato alla dimensione personale. Ferrari si dice onorata di essere legata a un brand sulla bellezza alla sua età, sottolineando di aver sfilato con cinquanta star internazionali, citate tra gli esempi Jane Fonda,

“Chiesi a Verdone la pillola che mi aveva consigliato contro l’ansia prima di un volo aereo,  non mi fece finire la frase… La bellezza? Mi ha dato ma anche tolto tanto”: parla Isabella Ferrari
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