Paolo Bonolis torna con Avanti un altro: corteggiato concorrente e caos in studio
Paolo Bonolis commenta il ritorno di Avanti un altro in access prime time su Canale5, inquadrando il game show in un percorso ormai consolidato: 15 edizioni in 15 anni. Nel corso di un intervento rilasciato a Sorrisi e Canzoni Tv, il conduttore descrive il programma come un’esperienza priva di ipocrisia, capace di mantenere la propria spinta grazie a un clima sereno e a un elemento centrale di imprevedibilità.
avanti un altro in access prime time e lo spirito “senza ipocrisie”
Il rientro di Avanti un altro viene presentato come una conferma di continuità, sostenuta da un ambiente che, secondo Bonolis, resta leggero finché “le cose vanno bene” e ci si diverte. La serietà non riguarda i toni, ma il modo in cui il meccanismo del programma riesce a produrre partecipazione: i concorrenti, infatti, risultano più tranquilli e senza la pressione di essere giudicati.
concorrenti più sereni e clima imprevedibile
Bonolis attribuisce l’energia del format alla condizione dei concorrenti: sono descritti come più sereni e meno preoccupati del giudizio altrui. Nel momento in cui l’ambiente si colora di stranezze condivise, prosegue l’idea che anche lui si adegui: “Nel momento in cui tutti sono bizzarri, sono bizzarro pure io”. L’osservazione si completa con un’ulteriore riflessione sul pudore: ciascuno, per non esporsi, tende a nascondere ciò che lo rende diverso, ma il conduttore sottolinea che il contesto funziona meglio quando non si tratta di trattenere.
non rido delle persone: bonolis spiega il senso della risata
Il conduttore chiarisce che il programma non nasce come presa in giro. La distinzione proposta è netta: Bonolis afferma che la risata non è rivolta alle persone, ma nasce con le persone. Il principio espresso è che non sarebbe corretto ridere di una caratteristica, di una personalità o dell’essere umano in sé.
la frase “nel paese dei ciechi l’orbo è re”
Nel racconto entra anche un episodio riferito a una concorrente nella scorsa stagione, con una reazione descritta come entusiasta: “Vado via come il pane, incredibile!”. A seguire, Bonolis aggiunge la frase “Nel paese dei ciechi l’orbo è re”, collegandola al modo in cui alcuni comportamenti vengono interpretati. La lettura fornita rimanda a un accanimento verso una persona descritta come quasi sessantacinquenne e in stato decompositivo avanzato, senza ulteriori dettagli oltre a quelli riportati.
stile di bonolis e camicie policrome
La conversazione tocca anche un elemento caratteristico dell’immagine del conduttore: le scelte di abbigliamento, in particolare le camicie a fiorellini o fantasia che Bonolis indossa spesso. Il conduttore racconta di aver chiesto camicie policrome e spiega il motivo: il gusto per un mondo più colorato. La scelta viene collegata alla propria storia personale, definita come “figlio dei fiori”, descritta come una condizione controculturale portata da quando era ragazzo.
futuro in tv e possibilità di ritorno
Il dialogo include anche un riferimento al possibile ritorno di Bonolis a Tu Si Que Vales. Il conduttore risponde rimandando alla necessità di un confronto: “Bisogna sentire Maria”. Il ragionamento prosegue sul senso del tempo trascorso nel settore, indicato con 46 anni di lavoro, e si chiude su una prospettiva legata al desiderio: se le attività piacciono, non c’è bisogno di lavorare “per forza”.
paolo bonolis
- Paolo Bonolis


