Ospedali a gaza senza forniture anno per il blocco di israele serve aiuto subito
Nei servizi sanitari presenti a Gaza, ogni giorno si riflettono in modo diretto le conseguenze delle restrizioni all’ingresso di forniture mediche. Le necessità restano altissime, mentre i flussi di aiuti risultano bloccati: mezzi carichi di beni essenziali restano fermi poco oltre i confini e non possono entrare nelle strutture. La situazione compromette la continuità delle cure e mette sotto pressione tutte le attività legate alla gestione di condizioni croniche, alla cura delle ferite e alla possibilità di eseguire interventi chirurgici.
restrizioni all’ingresso di forniture mediche a gaza e blocco degli aiuti
Il quadro descritto riguarda l’incapacità di far arrivare forniture negli ospedali e nelle cliniche nella Striscia. Medici Senza Frontiere indica che non è riuscita a far entrare alcuna fornitura a partire dal 1° gennaio 2026. In prossimità dei confini risultano presenti camion carichi di cibo e medicinali in attesa, ma il passaggio viene impedito dalle autorità israeliane.
La mancanza di accesso alle forniture aggrava una serie di criticità operative già in atto, con effetti immediati sulla disponibilità di farmaci, materiale di medicazione e attrezzature. La risposta dei team, basata su procedure di ultima istanza e soluzioni temporanee, non può sostituire un afflusso regolare di rifornimenti.
carente disponibilità di farmaci per malattie non trasmissibili
La principale emergenza riportata riguarda le scorte di farmaci per le malattie non trasmissibili. Secondo quanto riferito, è presente una carenza grave nelle disponibilità di medicinali. Circa il 50% dei farmaci essenziali per le malattie croniche risulta a livelli criticamente bassi.
La carenza riguarda farmaci per diverse condizioni, tra cui diabete, ipertensione, tiroide, asma e altre malattie respiratorie. Questa situazione compromette la capacità di fornire cure essenziali per le patologie croniche, con conseguenze dirette sull’assistenza.
limitazione dei servizi per malattie croniche e impatto sulla presa in carico
Per far fronte alla disponibilità insufficiente, Medici Senza Frontiere afferma di avere dovuto smussare l’accesso di nuovi pazienti ai servizi dedicati alle malattie non trasmissibili. La distribuzione di medicinali e la fornitura di cure vengono quindi limitate alla coorte di pazienti già in carico.
La conseguenza indicata è che l’impossibilità di garantire cure adeguate porterà a esiti letali evitabili tra persone affette da malattie croniche.
carenza di materiale per medicazioni e rischi legati alle ferite
Oltre ai farmaci, viene segnalata una mancanza di materiale di medicazione, come garze e compresse, nelle strutture sanitarie. L’effetto si estende a tutte le attività collegate alla cura delle ferite, con particolare impatto sull’ospedale da campo, dove vengono eseguite medicazioni per interventi chirurgici, cure post-operatorie e ferite da trauma.
Disporre di medicazioni sufficienti viene descritto come fondamentale per evitare infezioni di ferite e ustioni. Nei servizi citati, l’afflusso quotidiano di pazienti rende la necessità di rifornimenti ancora più urgente: viene indicato che ogni giorno arrivano oltre 100 pazienti che necessitano di materiale di medicazione nel reparto ambulatoriale di uno degli ospedali da campo, oltre a fino a 30 pazienti ustionati ogni giorno.
uso di garze non sterili durante un blocco precedente
Durante il periodo compreso tra agosto e settembre 2025, durante un blocco totale, il team ha dovuto ricorrere all’uso di garze non sterili. La procedura prevedeva che il team sterilizzasse le garze in lotti, una soluzione indicata come non ottimale e associata a un rischio di infezione, utilizzata solo come ultima risorsa. Il testo specifica che si sta tornando a una situazione simile, mentre le scorte restano insufficienti.
Vengono citate anche alcune forniture limitate di compresse ottenute da altre strutture di Medici Senza Frontiere, presentate come una soluzione che non può essere considerata sostenibile nel lungo periodo, dato che anche le disponibilità interne risultano inadeguate.
mancanza di attrezzature mediche e blocco dei pezzi di ricambio
Le restrizioni influenzano anche la disponibilità di attrezzature mediche e componenti. Dall’inizio dell’anno viene riportato che non è stato possibile far entrare alcuna nuova attrezzatura, mettendo sotto pressione i team e le attività operative.
guasti operativi e rinvii degli interventi chirurgici
Un episodio indicato riguarda un intervento chirurgico su un bambino di 2 anni: due settimane prima, durante la procedura, si sarebbe verificato un incidente legato al funzionamento di un trapano ortopedico, descritto come l’unico disponibile nell’ospedale da campo. Il team avrebbe dovuto reperire un ricambio presso un altro ospedale, causando un ritardo nell’intervento e stress per il personale.
In assenza di accesso a nuove forniture e pezzi di ricambio, le apparecchiature malfunzionanti possono portare al rinvio o alla sospensione di interventi chirurgici. Viene evidenziato che tali ritardi possono avere conseguenze gravi, influenzando il recupero e, nei casi più critici, portando anche a disabilità o al peggioramento di condizioni già presenti.
dipendenza da attrezzature già presenti e aumento dei guasti
La continuità assistenziale viene descritta come fortemente legata alle attrezzature già presenti a Gaza. Questi strumenti sarebbero stati utilizzati per molto tempo e, a causa dell’elevato fabbisogno e dell’intenso utilizzo, si assiste a un aumento delle attrezzature malfunzionanti.
continuità delle cure sotto pressione e richiesta di forniture immediate
Il testo sottolinea l’impegno quotidiano dei team, che continuano a fornire assistenza nonostante lo sforzo necessario per far fronte alle carenze. La dedizione e le soluzioni di ultima istanza non vengono indicate come alternative sufficienti a un afflusso stabile e senza ostacoli di forniture e attrezzature mediche. La richiesta presentata è che forniture e attrezzature entrino a Gaza ora.
Referenza medica di progetto a Gaza
- Randa Abu El-khair Masoud


