Omicidio in ambulanza intercettazioni shock dell’operatore accusato di deve morire
Le indagini legate ai decessi sospetti di anziani durante o poco dopo un trasporto in ambulanza hanno fatto emergere un quadro particolarmente allarmante. Al centro dell’inchiesta della Procura di Forlì c’è il caso di Luca Spada, autista e operatore della Croce Rossa, arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Dalle conversazioni intercettate agli atti emerge un atteggiamento improntato al disprezzo verso le vittime, insieme a frasi che avrebbero accompagnato i trasporti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.
arresto di luca spada: accuse e misura cautelare
Nei giorni scorsi la giudice per le indagini preliminari Ilaria Rosati ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Luca Spada in relazione alla morte di una paziente. Il decesso contestato riguarda Deanna Mambelli, 85 anni, deceduta a novembre 2025. L’accusa formulata dagli inquirenti è quella di omicidio aggravato.
La misura cautelare si inserisce in un contesto più ampio: gli investigatori stanno indagando anche su quattro ulteriori casi sospetti di decessi avvenuti nel medesimo contesto, ossia durante o poco dopo un trasporto in ambulanza, riferito a situazioni in cui Spada era presente sul mezzo.
intercettazioni e frasi agli atti: disprezzo e razionalizzazioni
Le captazioni riportate nelle ricostruzioni giudiziarie avrebbero restituito un contenuto inquietante. In particolare, dagli atti emergono affermazioni secondo cui una vittima sarebbe stata giudicata come destinata a morire. In una delle frasi attribuite a Spada, la persona viene descritta come “vecchia, obesa e con tante patologie”, con la conseguenza indicata dagli investigatori: “Giustamente deve morire”.
Le intercettazioni includerebbero anche riferimenti a eventi e ruoli legati a trasferimenti, con espressioni che collocherebbero Spada in un contesto di gestione dei viaggi. La ricostruzione riporta inoltre che le parole dell’uomo risultano agli atti dell’inchiesta, collegandosi alle morti sospette di anziani durante o subito dopo i trasporti.
scene ricostruite nei dialoghi: sghignazzi, risate e conclusioni ricorrenti
Secondo l’ordinanza di custodia cautelare, nel materiale investigativo compaiono scambi di battute con la compagna o con altri operatori della Croce Rossa. I dialoghi risulterebbero intercalati da continui sghignazzi e risate. In più occasioni, il confronto si chiudeva con frasi che avrebbero espresso l’idea che l’età avanzata potesse rendere la morte inevitabile o accettabile.
La narrazione riporta un esempio in cui, dopo che un collega informa di un intervento appena concluso con un salvataggio, Spada avrebbe risposto con parole del tenore: “Dio bono ma perché dovete salvare tutti? Ogni tanto qualcuno deve morire”.
Nel prosieguo del confronto, un ulteriore scambio sarebbe riconducibile a un commento del collega e a una replica legata alla provenienza territoriale dei pazienti. Secondo la ricostruzione, Spada avrebbe affermato: “A Meldola devono morire anche quelli di Forlì”.
decessi durante i trasporti: casi sospetti e presenza sul mezzo
Gli elementi citati dalle indagini riguardano decessi di anziani verificatisi durante o poco dopo un trasporto in ambulanza. La ricostruzione giudiziaria collega tali episodi alla circostanza che Luca Spada era sul mezzo in più occasioni, aspetto che rientra tra i motivi della contestazione e delle verifiche in corso.
La morte di Deanna Mambelli costituisce l’episodio per cui è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre ulteriori accertamenti riguardano altri casi sospetti, per i quali gli inquirenti stanno raccogliendo riscontri.
rapporti con attività esterne: presunto legame con impresa funebre
Nell’istruttoria sarebbe emerso un presunto legame tra Luca Spada e un’impresa funebre di Meldola, suo paese di residenza. Gli investigatori risultano impegnati ad approfondire la circostanza, con la precisazione riportata che al momento non risultano contestazioni formali su tale punto.
La ricostruzione sottolinea anche la presa di distanza di una delle parti interpellate, riportata come netta. Spada, molto conosciuto in paese anche per attività imprenditoriali nel settore della ristorazione e per un tentativo di ingresso in politica locale, avrebbe respinto ogni accusa.
conversazioni con la compagna e possibili riferimenti a pratiche esterne
Le comunicazioni intercettate con la compagna includerebbero dichiarazioni del tipo: “Oggi ho fatto due morti”, seguite da risposte e ulteriori battute nel corso delle quali Spada avrebbe richiamato il fatto che le morti sarebbero state causate da altri. La ricostruzione riportata fa emergere anche un riferimento a biglietti da visita e, in seguito, frasi che richiamerebbero attività connesse a agenzie di pompe funebri.
Una delle conversazioni riportate includerebbe l’espressione: “Sono a lavorare ho appena fatto un morto”, con una risposta del titolare: “Hai dato il biglietto?!!”. Questo passaggio viene indicato dagli investigatori come un elemento che suggerisce possibili relazioni con soggetti esterni al servizio sanitario.
testimonianza su presidi sanitari: bisturi e siringa in ambulanza
Tra gli elementi menzionati anche la testimonianza di una collega. La testimone avrebbe riferito dei presidi sanitari che Spada avrebbe portato con sé durante lo svolgimento del servizio. Secondo la ricostruzione, la collega si sarebbe detta “esterrefatta” perché non sarebbe considerata usuale la presenza di un bisturi e una siringa al seguito di un soccorritore.
La stessa testimonianza avrebbe formulato un’ipotesi: nel momento in cui Spada rimaneva da solo durante il trasporto, l’indagato si sarebbe potuto servire della siringa per insufflare aria attraverso l’accesso venoso. Questo aspetto viene indicato come uno dei fattori che hanno contribuito all’arresto.
quadro complessivo dell’inchiesta: sospetti e casi collegati
L’insieme delle informazioni raccolte nei dialoghi intercettati, nelle conversazioni ricostruite con la compagna e nelle dichiarazioni della collega converge su un quadro in cui, secondo gli inquirenti, gli episodi sarebbero avvenuti nel medesimo contesto operativo: trasporti in ambulanza seguiti da decessi di persone anziane. L’arresto di Luca Spada nasce dalla contestazione di omicidio volontario aggravato e dalla misura disposta dalla GIP Ilaria Rosati per la morte di Deanna Mambelli, con ulteriori verifiche su altri casi sospetti.
Persone citate:
- Luca Spada
- Deanna Mambelli
- Ilaria Rosati
- una collega
- la compagna di Luca Spada
