Ombrellone tolto dopo 46 anni: coppia di ottantenni furibonda con i gestori del lido
Un semplice messaggio su WhatsApp ha innescato una controversia destinata a far discutere l’intera città di Pescara. Una coppia di 87 e 82 anni, che frequentava lo stabilimento balneare Lido “Croce del Sud” da ben 46 anni, ha ricevuto la comunicazione che i nuovi titolari non potevano confermare l’assegnazione del loro ombrellone, facendo crollare un punto fermo della loro routine estiva.
coppia di pescara e ombrellone revocato dal lido “croce del sud”
La vicenda è partita da una breve comunicazione arrivata tramite WhatsApp. I coniugi sono stati informati che gli spazi stavano venendo riorganizzati e che, per questo motivo, non era possibile confermare la loro posizione. La conseguenza è stata immediata: l’ombrellone che la coppia considerava ormai “storico” non c’era più.
Secondo quanto ricostruito, i nuovi gestori avrebbero motivato la scelta con una preferenza per una clientela differente. Il signor Gabriele avrebbe spiegato che si desideravano soprattutto persone più giovani, legate a una frequentazione legata a bar e ristorante. Nello stesso passaggio, è stata citata anche l’ipotesi di una terza fila, indicata come possibile soluzione, a condizione di attendere la risposta di un altro cliente.
La coppia, per rientrare nella posizione precedente, era pronta a sostenere la spesa richiesta. Il costo indicato sarebbe stato di 4mila euro, con la precisazione che l’abitudine della coppia prevedeva di pagare in anticipo. Il piano, però, si è fermato davanti alla comunicazione ricevuta.
motivazioni dei titolari: approccio commerciale e spazio non pieno
La risposta dei gestori si è articolata su un punto centrale: la questione sarebbe stata definita non anagrafica, ma legata a un diverso modo di impostare la clientela e la fruizione della struttura. È stato riferito che l’orientamento del lido punta a una clientela definita più dinamica, con uno stile di permanenza “completo” all’interno dello stabilimento e con modelli di utilizzo differenti rispetto al passato.
Tra le motivazioni addotte compare anche un riferimento ai periodi di maggiore affluenza. Anche nel mese di agosto, l’area della prima fila risultava parzialmente vuota, elemento considerato con un impatto negativo sull’immagine complessiva dello stabilimento.
polemica a pescara: sib confcommercio, ciba e iniziativa politica
La decisione ha acceso un confronto pubblico in città, con posizioni contrapposte. Da una parte, si è registrato l’intervento a sostegno dei titolari; dall’altra, si è formato schieramento dalla parte dei clienti.
riccardo padovano e la difesa dei gestori
Il presidente della Sib Confcommercio, Riccardo Padovano, ha preso le parti dei titolari del Lido “Croce del Sud”. La posizione ha contribuito ad alimentare il dibattito sul tema dell’assegnazione degli spazi e sul modo in cui viene gestita la clientela.
laila di carlo e la scelta di stare dalla parte dei clienti
In parallelo, la Ciba, rappresentata da Laila Di Carlo, si è schierata a favore dei clienti, sostenendo la lettura del caso come una questione legata all’accessibilità e alla possibilità di non sentirsi esclusi dalla fruizione degli spazi balneari.
enrico di ciano e l’esposto alla capitaneria di porto
La vicenda ha anche assunto una dimensione istituzionale grazie all’intervento di Enrico Di Ciano, consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra. È stato riferito che sia stato preparato un esposto da presentare alla Capitaneria di porto, con l’obiettivo di stabilire un precedente chiaro.
Nel testo dell’iniziativa politica viene indicato un principio: a Pescara, come in tutta Italia, il mare deve restare accessibile a tutti e nessuno deve poter sentirsi fuori target su una spiaggia che, per legge, resta patrimonio collettivo.
figure coinvolte nel caso
- Gabriele (titolare del Lido “Croce del Sud”)
- Riccardo Padovano (presidente della Sib Confcommercio)
- Laila Di Carlo (Ciba)
- Enrico Di Ciano (consigliere comunale di Alleanza Verdi Sinistra)


