Nordio in Uruguay: la lettera della Rai a Ranucci per una notizia non verificata senza spese legali
La Rai ha formalizzato un richiamo nei confronti di Sigfrido Ranucci riguardo alcune dichiarazioni su Carlo Nordio emerse durante la trasmissione È sempre Cartabianca su Rete 4. Il punto centrale riguarda la diffusione di un’informazione presentata come ancora da verificare, che ha poi portato lo stesso ministro a intervenire pubblicamente con una replica immediata.
rai e sigfrido ranucci: lettera di richiamo per le dichiarazioni su carlo nordio
Secondo quanto riportato, l’azienda di viale Mazzini ha inviato a Ranucci una lettera di richiamo relativa a quanto detto nel corso del talk show condotto da Bianca Berlinguer. Martedì sera, durante la trasmissione, il conduttore di Report aveva affermato di aver raccolto una testimonianza, descritta come non ancora verificata, secondo cui il ministro della Giustizia sarebbe stato recentemente in Uruguay presso il ranch di Giuseppe Cipriani, indicato come compagno di Nicole Minetti.
la replica telefonica di carlo nordio: “cose inventate di sana pianta”
Alla suggestione riportata da Ranucci, Carlo Nordio ha risposto con una telefonata in diretta. Il ministro ha dichiarato di non aver mai incontrato Cipriani durante la sua missione in Sudamerica, riferita al marzo del 2025. Nordio ha qualificato le affermazioni come “inventate di sana pianta”, definendo l’ipotesi anche “offensiva”, e ha aggiunto di valutare le vie legali, richiamando un limite oltre il quale non si può procedere.
rilievi rai e limiti del servizio pubblico: diffusione di una notizia non verificata
Nel provvedimento interno, la Rai contesta a Ranucci la divulgazione di una notizia non verificata. L’azienda richiama anche un principio: i dipendenti Rai devono rispettare i criteri legati al servizio pubblico anche quando intervengono in trasmissioni non direttamente aziendali.
La lettera precisa inoltre che la partecipazione di Ranucci a Cartabianca era stata autorizzata solo per presentare il nuovo libro e non per prendere parte a discussioni di attualità. Su questa base, la Rai anticipa l’assenza di un supporto legale: l’azienda indica che non sosterrà le spese legali nel caso in cui il ministro decidesse di procedere in giudizio contro Ranucci. Tale scelta viene esplicitamente collegata al fatto che, normalmente, la tutela viene garantita per le iniziative riconducibili a inchieste andate in onda su Report.
movimento 5 stelle: critica alla gestione rai e difesa del valore giornalistico
Contro l’iniziativa Rai si esprime il Movimento 5 stelle tramite una nota dei suoi esponenti in Commissione parlamentare di vigilanza. I parlamentari citano il tema della libertà di stampa richiamando un contesto di valutazioni internazionali e interpretano il caso come un ulteriore segnale di condizionamento della Rai.
Nel testo viene sostenuto che non sarebbe stato messo in scena uno “scoop venduto come verità assoluta”. Secondo la ricostruzione del Movimento 5 stelle, Ranucci avrebbe spiegato che si trattava di un’informazione proveniente da una fonte attendibile e che era in corso di verifica. Viene inoltre sottolineato che non sarebbero state formulate accuse verso soggetti specifici e che non sarebbero state costruite sentenze.
La critica principale riguarda la posizione assunta dalla Rai sul piano legale. Gli esponenti pentastellati definiscono “devastante” la comunicazione riportata nella lettera, sostenendo che la decisione di non fornire tutela legale costituisca un messaggio che negherebbe il senso stesso del servizio pubblico, interpretandola come un atto di intimidazione interna.
La nota chiede di ritirare la lettera e di chiedere scusa a un giornalista che, pochi mesi prima, aveva subito un attentato con conseguenze sulla sua vita e su quella della sua famiglia.
commissione vigilanza: i nomi dei firmatari della nota e il quadro politico
La posizione del Movimento 5 stelle è sostenuta da una nota firmata da:
- Dario Carotenuto
- Dolores Bevilacqua
- Anna Laura Orrico
- Gaetano Amato
