Non essere mamma: la scelta di paola iezz i e il motivo legato al lavoro e alla coppia

• Pubblicato il • 3 min
Non essere mamma: la scelta di paola iezz i e il motivo legato al lavoro e alla coppia

Paola Iezzi torna a far parlare di sé con “Stessa Direzione”, un nuovo singolo presentato in un contesto televisivo di grande visibilità. Accanto alla dimensione artistica, emerge anche il racconto personale: la scelta di non avere figli con il compagno Paolo Santambrogio e il modo in cui questa decisione si collega ai ritmi del lavoro e alla costruzione di una vita condivisa.

paola iezzI e la pubblicazione di “stessa direzione”

“Stessa Direzione” è un brano composto da Marco Paganelli e Raige. Il testo è firmato da Paola Iezzi insieme a Riccardo Zanotti e Raige. La produzione porta la firma di Paga (Marco Paganelli) e il progetto include anche il contributo del sassofono di Michele Monestiroli.

Il singolo è stato presentato da Paola Iezzi negli studi di “Verissimo” nel corso del programma, il 19 aprile.

paolo santambrogio: lavoro, solidità e ruolo nella coppia

Nel racconto televisivo, Paola Iezzi descrive il compagno Paolo Santambrogio come una figura caratterizzata da stabilità e concretezza, non incline ai gesti scenografici. La coppia, che sta insieme dal 2007, viene presentata come un gruppo capace di consolidarsi nel tempo: gli anni hanno portato alla sensazione di essere una squadra, con Paolo indicato come una sorta di “roccia”.

In parallelo, viene ricordato come all’idea di matrimonio ci fosse stato un avvicinamento reale: esisteva l’intenzione, ma la situazione si è poi “arenata”. Nel racconto, la motivazione viene collegata a una reazione emotiva: il matrimonio, secondo quanto riportato, genera ansia.

scelta di non avere figli: ragionamento, impegno e priorità

La coppia racconta di aver scelto di non avere figli. La decisione viene descritta come il risultato di un confronto serio e approfondito. Nel periodo in cui la scelta si è maturata, Paola Iezzi riferisce che il suo progetto con Chiara aveva iniziato ad allentarsi, e di aver compreso la necessità di lavorare per costruire una storia nuova. Nello stesso tempo, anche Paolo risulta molto concentrato sul lavoro.

Il ragionamento include una consapevolezza centrale: un figlio rappresenta un grande impegno. La scelta, nel racconto, si lega anche al ruolo che sarebbe stato necessario assumere quotidianamente: se ci fosse stato un bambino, Paola Iezzi afferma di aver immaginato di occuparsi personalmente di lui. Per questo viene dichiarato, con un passaggio netto e definitivo, che la scelta di non essere mamma è stata compiuta “a malincuore”, con la convinzione di aver fatto la scelta giusta e senza rimpianti.

un aneddoto su paolo santambrogio e i tacchi

Il racconto si chiude con un episodio più leggero. Paola Iezzi afferma di soffrire di mal di piedi, ma di non rinunciare mai ai tacchi durante le serate, anche perché considera di essere piccolina e i tacchi rappresentano un aiuto. Arriva poi il compleanno, descritto come il primo da fidanzati, con un’attesa verso un regalo particolare: secondo quanto riportato, Paolo Santambrogio invece avrebbe fatto trovare un massaggiatore automatico per i piedi.

personaggi citati nel racconto

  • Paola Iezzi
  • Paolo Santambrogio
  • Chiara
  • Riccardo Zanotti
  • Raige
  • Marco Paganelli
  • Michele Monestiroli
“Se avessi avuto un figlio, avrei voluto occuparmi io di lui, quindi ho scelto di non essere mamma. Io e il mio compagno eravamo impegnati col lavoro”: così Paola Iezzi
“Era molto cattivo e mi sentivo in pericolo. Mi ha distrutto la carriera quando l’ho lasciato. A letto era un coniglio”: Brigitte Nielsen sull’ex Sylvester Stallone
“Era molto cattivo e mi sentivo in pericolo. Mi ha distrutto la carriera quando l’ho lasciato. A letto era un coniglio”: Brigitte Nielsen sull’ex Sylvester Stallone

Per te