Neonati prematuri morti a Bolzano otto indagati disposto l’incidente probatorio
Nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale San Maurizio, il Tribunale di Bolzano ha disposto un incidente probatorio legato all’inchiesta sulla morte di due neonati prematuri. Il provvedimento, richiesto dagli indagati, concentra l’attenzione sull’ipotesi che i piccoli siano stati uccisi dal batterio Serratia marcescens, con un’udienza fissata per il 4 maggio. La fase giudiziaria assume un ruolo centrale per la ricostruzione delle cause dei decessi e per l’esame di elementi tecnici e scientifici.
incidente probatorio per la morte di due neonati prematuri a bolzano
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bolzano ha adottato un provvedimento mirato a far emergere con precisione i contenuti probatori nell’ambito dell’inchiesta. L’incidente probatorio viene collegato a quanto accaduto nel reparto di terapia intensiva neonatale, dove i decessi sarebbero riconducibili a un’infezione correlata al batterio Serratia marcescens. L’udienza è programmata per 4 maggio e rappresenta un passaggio cruciale nel percorso di accertamento delle responsabilità.
ipotesi di omicidio colposo e numero di indagati
Il quadro investigativo prevede otto persone iscritte nel registro degli indagati, con l’ipotesi di omicidio colposo. Tra i soggetti coinvolti rientrano medici e personale sanitario dell’Azienda sanitaria altoatesina. Il provvedimento arriva dopo l’accoglimento di una richiesta presentata dagli indagati stessi, contribuendo a definire ulteriormente l’impostazione della fase istruttoria.
Serratia marcescens: ricostruzione dell’infezione e possibili fonti di contaminazione
I due neonati sono deceduti a distanza di poche ore, il 12 e il 13 agosto 2025, in seguito a un’infezione legata al batterio che aveva colpito l’unità. Le attività investigative, sin dalle prime fasi, hanno preso in considerazione diverse possibili fonti di contaminazione, includendo sia dispositivi medici sia materiali di uso quotidiano impiegati nell’ambiente assistenziale.
attenzione alle contaminazioni legate a detergenti e diffusione interna
Nei giorni della fase iniziale, una parte dell’attenzione si è concentrata sull’origine dell’infezione. Tra le ipotesi emerse rientra anche la possibile contaminazione di detergenti o saponi utilizzati nel reparto. In parallelo, un’altra ricostruzione ha evidenziato la presenza del batterio in più punti dell’unità operativa, alimentando il sospetto di una diffusione interna difficile da contenere.
incidente probatorio: prove tecniche e scientifiche affidate a periti terzi
L’incidente probatorio è destinato a cristallizzare le prove tecniche e scientifiche. La raccolta e l’analisi dei dati verranno affidate a periti terzi, chiamati a esaminare le dinamiche del contagio e a valutare le possibili responsabilità collegate all’accaduto.
distinguere evento inevitabile e possibile negligenza
Nel contesto dell’inchiesta, la ricostruzione delle cause assume un valore determinante per chiarire se i fatti possano configurare un evento inevitabile oppure un’ipotesi di negligenza. La fase istruttoria mira quindi a mettere a fuoco il nesso tra l’infezione e l’organizzazione o le procedure adottate nell’ambito assistenziale.
attesa delle famiglie e nullaosta per la sepoltura
Accanto agli sviluppi giudiziari e investigativi, rimane una dimensione umana legata agli eventi. Le famiglie dei due neonati attendono ancora il nullaosta per la sepoltura, elemento che resta sospeso mentre procede l’accertamento delle circostanze.
soggetti indicati nell’inchiesta
All’interno dell’inchiesta risultano coinvolti professionisti e operatori sanitari dell’azienda territoriale interessata, con un totale di persone iscritte nel registro degli indagati pari a otto.
- medici indagati
- personale sanitario indagato
- indagati appartenenti all’Azienda sanitaria altoatesina
