Narges mohammadi infarto in carcere: il marito dice sono preoccupato

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Narges mohammadi infarto in carcere: il marito dice sono preoccupato

Una grave emergenza sanitaria scuote il sistema penitenziario iraniano e riaccende l’attenzione sulle condizioni di detenzione dell’attivista Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace. Secondo le informazioni diffuse dal marito, Taghi Rahmani, la donna si trova nel carcere di Zanjan, nel nord dell’Iran, dopo un episodio critico avvenuto in cella e seguito da contatti limitati.

narges mohammadi nel carcere di zanjan: malore e condizioni gravissime

Taghi Rahmani ha dichiarato di essere molto preoccupato per lo stato di salute della moglie. L’attivista, 53 anni, si trova detenuta presso il carcere di Zanjan. La settimana scorsa, sempre secondo quanto riportato, in cella avrebbe avuto un attacco cardiaco.

La crisi sarebbe durata più di un’ora e sarebbe stata segnalata al momento della scoperta: Mohammadi sarebbe stata trovata priva di sensi, con lo sguardo descritto come rovesciato all’indietro. In base alle notizie disponibili, nessun intervento in ospedale sarebbe stato effettuato. Solo in pochi, domenica scorsa, avrebbero potuto visitarla e avrebbero riferito che la donna sarebbe in condizioni gravissime.

taghi rahmani parla delle informazioni parziali ricevute e denuncia il mancato rilascio

Rahmani, residente in esilio a Parigi dal 2012, ha spiegato di ricevere solo informazioni parziali riguardo alle condizioni della moglie. Nel commentare la situazione, ha espresso una ferma condanna per il comportamento delle autorità di Teheran, legato al mancato rilascio dei detenuti politici dall’inizio dello scontro tra Iran e Stati Uniti.

Secondo le dichiarazioni del marito, la linea tenuta dal regime sarebbe un’azione criminale, poiché non consentirebbe ai prigionieri politici di mettersi in salvo. Rahmani ha inoltre indicato l’esistenza di un regolamento che prevede l’obbligo per gli stati di liberare i detenuti non pericolosi in caso di conflitto armato, sostenendo che tale previsione non venga rispettata.

segni precedenti al malore: pallore, debolezza e condizioni generali precarie

Qualche giorno prima del malore, un familiare—sottoposto a stretta sorveglianza—avrebbe comunque ottenuto la possibilità di visitare Mohammadi. La testimonianza riferirebbe che, già allora, l’attivista appariva pallida, debole e dimagrita.

Lo staff ha inoltre dichiarato che le condizioni di salute complessive sarebbero state estremamente precarie.

problemi di salute e detenzione: rilasci e nuovo arresto dal 2024

La situazione clinica di Narges Mohammadi risulterebbe aggravata nel tempo. Il racconto delle circostanze indica che la donna affronta problemi di salute già dalla fine del 2024, periodo in cui il regime l’avrebbe rilasciata proprio per problemi cardiaci.

Successivamente è arrivato un nuovo provvedimento di incarcerazione: Mohammadi è stata di nuovo detenuta il 12 dicembre, dopo aver criticato il regime. In precedenza era stata rinchiusa nel carcere di Evin, nella capitale, lo stesso in cui era stata incarcerata la giornalista italiana Cecilia Sala. Più avanti, a febbraio, il trasferimento verso Zanjan e poi il malore del 24 marzo.

principali riferimenti nominativi

La vicenda coinvolge i seguenti nominativi, citati nelle informazioni disponibili:

  • Narges Mohammadi
  • Taghi Rahmani
  • Cecilia Sala
Mohammadi e l’infarto in cella in Iran, il marito: “Molto preoccupato”

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