Narges mohammadi in carcere malore e cure negate: scatta l allarme internazionale per iran e diritti umani

• Pubblicato il • 5 min
Narges mohammadi in carcere malore e cure negate: scatta l allarme internazionale per iran e diritti umani

La situazione di Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace, è al centro di un crescente allarme internazionale. Secondo quanto riferito dai suoi rappresentanti, l’attivista si troverebbe in condizioni molto gravi nella prigione di Zanjan, in Iran, dopo un possibile attacco cardiaco. Le segnalazioni indicano che Mohammadi sarebbe stata trovata priva di sensi nella propria cella, senza ricevere cure adeguate.

narges mohamмadi: allarme per condizioni critiche e mancata assistenza medica

La preoccupazione si concentra sulla combinazione tra presunta emergenza medica e insufficiente intervento sanitario. Le informazioni disponibili sostengono che Mohammadi sarebbe stata rinvenuta in stato di incoscienza, ma senza adeguate cure. Questo quadro alimenta ulteriori timori sulla sua sicurezza e sull’urgenza di un trasferimento per ricevere assistenza specialistica.

taghi rahmani: “molto preoccupato” per il presunto rifiuto del trasferimento in ospedale

Le segnalazioni includono anche la denuncia del marito, Taghi Rahmani, che vive in esilio a Parigi dal 2012. Rahmani ha espresso di essere “molto preoccupato” denunciando l’assenza di assistenza medica e chiedendo con urgenza il rilascio della moglie. Il nodo principale riguarda il presunto rifiuto delle autorità iraniane di autorizzare il trasferimento in ospedale.

richiesta di liberazione e condanna per la mancata scarcerazione dei detenuti politici

Nel suo intervento, Rahmani ha ribadito la ferma condanna per il mancato rilascio dei detenuti politici dall’inizio del conflitto avviato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. In relazione a questo contesto, il marito sostiene che “devono essere liberati” affinché possano salvarsi. La posizione enfatizza l’idea che l’omissione di misure di liberazione, anche in presenza di condizioni di emergenza legate al conflitto, stia aggravando la situazione.

appello di narges mohamмadi: difesa dei prigionieri politici e denuncia dell’“azione criminale”

L’attivista, descritta come “il giornalista più spesso incarcerato” da Reporters sans frontieres, avrebbe fatto pervenire una denuncia netta. Secondo quanto riportato, Mohammadi affermerebbe che ciò che sta accadendo rientra in una condotta criminale, motivata dal fatto che i prigionieri politici non sarebbero rilasciati per mettersi in salvo.

raid, centri di detenzione e accuse relative all’uso dei detenuti come “scudi umani”

Da inizio conflitto, diversi media occidentali, tra cui il Wall Street Journal, avrebbero scritto che nei raid sarebbero stati danneggiati centri di detenzione in Iran dove vengono detenuti oppositori politici. In tale contesto, Narges Mohammadi risulterebbe tra coloro che subiscono le conseguenze del quadro carcerario. Alcune fonti aggiungono l’ipotesi che i detenuti vengano usati come “scudi umani”.

richiesta di liberazione “di tutti i prigionieri politici”

Rahmani riferisce anche un appello specifico: la richiesta sarebbe quella di liberare tutti i prigionieri politici in Iran. Nel messaggio viene richiamato un regolamento che impone agli stati di liberare i detenuti non pericolosi nelle situazioni di conflitto armato; l’accusa è che tale norma non venga applicata dal regime.

storia recente di narges mohamмadi: trasferimento da evin a zanjon e precedenti problemi cardiaci

La situazione appare ancora più delicata anche per la presenza di precedenti problemi cardiaci. Dopo un nuovo arresto nel dicembre scorso legato alle critiche rivolte al regime, Mohammadi sarebbe stata trasferita a febbraio dal carcere Evin alla struttura di Zanjan, nel nord dell’Iran.

rilascio temporaneo per motivi di salute a fine 2024

La gravità dell’attuale quadro clinico viene anche collegata al fatto che solo a fine 2024 Mohammadi sarebbe stata temporaneamente rilasciata per motivi di salute. Questo elemento rende più marcato l’allarme legato alle condizioni attuali.

coalizione per la libertà di narges mohamмadi: incontro con il team legale e stato di salute “critico”

La Coalizione per la Libertà di Narges segnala “profonda preoccupazione” per lo stato di salute e per la privazione di cure mediche indipendenti. Secondo quanto comunicato, domenica sarebbe avvenuto un incontro in prigione: dopo settimane di tentativi continui e difficoltà dovute alla guerra e a un’interruzione quasi totale dei mezzi di comunicazione, il team legale di Mohammadi, insieme a un membro della sua famiglia, sarebbe riuscito a incontrarla.

trasferimento in infermeria per forti dolori al petto

La coalizione riferisce che poco prima dell’incontro Mohammadi sarebbe stata trasferita nell’infermeria a causa di forti dolori al petto. Durante la visita, sarebbe apparsa estremamente debole e pallida, con una notevole perdita di peso, e accompagnata da un’infermiera nella sala colloqui.

richiesta di cure specialistiche e liberazione immediata e incondizionata

Il comunicato chiede alle autorità iraniane di prendere seriamente l’avvertimento e di consentire un accesso immediato a cure mediche specialistiche e vitali tramite un permesso medico. La richiesta include anche l’immediata e incondizionata liberazione di Mohammadi e di tutti i difensori dei diritti umani, scrittori e giornalisti detenuti. Nelle condizioni descritte, si afferma che la sicurezza può essere garantita solo spostando tali persone da luoghi di detenzione ad alto rischio, richiamando la possibilità di rilascio temporaneo prevista dalla legge in circostanze di guerra.

persone citate

Le informazioni riportate includono i seguenti nominativi:

  • Narges Mohammadi
  • Taghi Rahmani
Categorie: PoliticaSalute

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