Morte matthew perry condannata la regina della ketamina che gli ha venduto la dose letale
Una vicenda giudiziaria di forte impatto ha riguardato Jasveen Sangha, conosciuta nel processo con l’appellativo di “regina della ketamina”. La condanna arriva dopo l’accertamento delle responsabilità legate alla vendita della sostanza che ha contribuito alla morte di Matthew Perry, noto per il ruolo di Chandler Bing in “Friends”.
La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale federale di Los Angeles, con il giudice Sherilyn Peace Garnett alla presidenza, e definisce un quadro dettagliato su quantità, modalità di approvvigionamento e conseguenze dell’episodio fatale.
jasveen sangha condannata a 15 anni per morte di matthew perry
Jasveen Sangha, 42 anni e residente a Los Angeles, è stata condannata a 15 anni di carcere. La decisione è stata emessa nell’ambito di un procedimento federale legato alla morte dell’attore statunitense Matthew Perry.
Nel contesto di un patteggiamento, Sangha ha ammesso di aver venduto ketamina a Perry, includendo la quantità che ha causato l’overdose fatale. La donna, indicata come cittadina statunitense e britannica, aveva inizialmente negato le accuse, per poi cambiare dichiarazione di colpevolezza dopo l’avvio del processo.
la perquisizione e l’accusa di traffico su larga scala
Secondo l’accusa federale, l’abitazione di Sangha era descritta come un vero e proprio “emporio di spaccio”, elemento ritenuto funzionale a finanziare uno stile di vita considerato lussuoso.
Nel corso della perquisizione nella casa di Los Angeles sono stati sequestrati decine di fiale di ketamina e migliaia di pillole, tra metanfetamine, cocaina e antidolorifici. Il procuratore generale ha sostenuto che Sangha gestisse un’attività di traffico di droga su larga scala dalla residenza di North Hollywood.
decesso di matthew perry e ruolo della ketamina
Matthew Perry, 54 anni, è stato trovato morto il 28 ottobre 2023 nella vasca idromassaggio della propria abitazione. La ricostruzione medica ha indicato che la causa del decesso è stata l’effetto acuto della ketamina, anestetico dissociativo con effetti allucinogeni, somministrabile soltanto sotto controllo medico.
In vista della sentenza, la matrigna dell’attore, Debbie Perry, aveva chiesto al giudice di infliggere la pena massima. La richiesta si fondava su un’argomentazione secondo cui la condotta avrebbe provocato danni irreversibili e avrebbe dovuto impedire ulteriori azioni lesive verso altre famiglie.
patteggiamento e precedenti vendite di ketamina
Nel patteggiamento, oltre all’ammissione relativa alla fornitura collegata alla morte di Perry, Sangha ha riconosciuto anche di aver venduto ketamina a Cody McLaury nel 2019. McLaury è morto poche ore dopo l’acquisto.
Per questo complesso di contestazioni, la donna rischiava una condanna massima di 65 anni di carcere. Sangha risulta detenuta dal agosto 2024.
procedimento collegato ad altri imputati: condanne e prossime udienze
La causa ha coinvolto altre quattro persone che fornivano ketamina a Perry, tra medici e assistenti. Tutti sono stati accusati di aver sfruttato la dipendenza dell’attore per ottenere un profitto, oltre a essere considerati responsabili dell’overdose che ha portato alla morte.
condanne già definite e pene in corso di determinazione
Salvador Plasencia, medico che aveva fornito la droga nelle settimane precedenti la morte di Perry, è stato condannato a 30 mesi di carcere a dicembre.
Mark Chavez, coinvolto nell’approvvigionamento della ketamina tramite prescrizioni fraudolente, ha ricevuto otto mesi di detenzione domiciliare e tre anni di libertà vigilata.
L’assistente dell’attore, Kenneth Iwamasa, che avrebbe contribuito all’acquisto e all’iniezione della sostanza, risulta in attesa di sentenza. Per Eric Fleming, intermediario nella distribuzione, la condanna è prevista per giugno.
figure coinvolte nel caso
- Jasveen Sangha
- Matthew Perry
- Debbie Perry
- Sherilyn Peace Garnett
- Salvador Plasencia
- Mark Chavez
- Kenneth Iwamasa
- Eric Fleming
- Cody McLaury