Morte Manninger: il ricordo straziante della moglie e il dolore inimmaginabile
Una lettera colma di dolore e gratitudine, affidata ai social dalla moglie di Alexander Manninger, accompagna la notizia della scomparsa dell’ex portiere della Juve. Emily Manninger racconta l’impatto della tragedia e ripercorre, con parole dirette e personali, la figura dell’uomo e del padre che era per la famiglia.
Alexander Manninger è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto il 16 aprile: l’uomo era alla guida della propria vettura vicino a un passaggio a livello nell’area di Salisburgo, quando la sua auto è stata travolta da un treno. Da quella perdita, Emily descrive una realtà che fatica a essere compresa, pur cercando di trovare un senso alle giornate che seguono.
lettera della moglie Emily Manninger: il dolore e l’amore
Nella missiva, Emily Manninger apre con un’affermazione netta: non riesce a esprimere il dolore che sta vivendo. Pur spiegando che il loro nucleo familiare non è solito condividere pubblicamente simili sofferenze, afferma di non poter evitare di parlare, travolta dall’ondata di affetto proveniente da tutto il mondo.
Emily sottolinea anche l’importanza di ricordare il tipo di uomo che Manninger era in casa, accanto alla figura dell’uomo ammirato anche durante la carriera sportiva. Afferma di essere seduta a casa con la famiglia, impegnata a capire come la tragedia si sia trasformata nella loro nuova realtà.
Alexander Manninger come marito e migliore amico
Un passaggio centrale della lettera riguarda la gratitudine verso Alex. Emily ringrazia per la presenza dei due figli, Alexander e Nicolas, indicandoli come il cuore e l’anima della propria vita. Ricorda inoltre le conversazioni con il marito sul progetto familiare: desideravano i figli, ma la scelta fu di rimandare dopo la carriera, quando sarebbe stato possibile dedicare più tempo ai ragazzi.
Secondo Emily, quel piano si è tradotto concretamente nella quotidianità, trasformandosi in un ruolo che descrive con parole molto intense. Alex viene indicato come il padre più incredibile per i due figli, adorato da loro. Emily evidenzia che essere sua moglie rappresentava il suo posto nel mondo: non solo marito, ma anche migliore amico, una figura su cui, in caso di necessità, sarebbe stato possibile contare.
la vita insieme: da Salisburgo alle attività con i ragazzi
La lettera prosegue con un elenco di momenti condivisi. Emily racconta di passeggiate insieme, giornate verso i laghi d’estate in barca, attività come paddleboard e giochi in famiglia. Tra le attività cita anche escursioni, sciare e persino il golf, oltre all’abitudine di soggiornare nei bellissimi hotel di montagna con i ragazzi.
Un elemento ricorrente è l’identificazione di Salisburgo come casa. Emily si dichiara privilegiata di vivere in un luogo che descrive come bello e sicuro con i figli, riconoscendo ad Alex il merito di aver dato quella vita alla famiglia. Richiama poi l’energia con cui Alex amava lei e i ragazzi, e l’idea che anche le famiglie d’origine fossero felici per loro.
carattere, amici e sostegno dopo la tragedia
Emily collega il legame con gli amici al carattere di Alex. Nella lettera sostiene che aveva una cerchia molto fedele di persone, definite veri amici, capaci di offrire supporto nel momento del lutto. Racconta di provare un enorme senso di conforto grazie a quel sostegno, richiamando l’impatto che Alex avrebbe avuto su tante persone incontrate.
Il profilo umano descritto nella missiva include qualità precise: rispetto, calma, genuinità, organizzazione, motivazione, gentilezza e lealtà. Sono tratti che Emily collega direttamente a come Alex si relazionava con gli altri, mantenendo un’immagine coerente con ciò che era in casa e con ciò che rappresentava anche fuori dal contesto sportivo.
famiglia e richiesta di preghiere: il saluto finale di Emily
La lettera include anche un riferimento alla madre di Alex. Emily lo descrive come un figlio fantastico per la adorabile mamma. Dichiara di aver ricevuto la notizia come un colpo devastante, distruggendo lei e l’intera famiglia. Per questo afferma di dover essere forte adesso, sia per la donna, sia per i due figli.
Emily esprime un pensiero sul senso della tragedia e sull’idea religiosa, sostenendo che non ritiene di meritare ciò che sta accadendo, ma che esista un Dio in cielo. Conclude affermando che Dio ha accolto Alex a casa dal padre. Per chi ha letto la lettera, chiede preghiere per i figli e chiude con un saluto affettuoso: grazie Lexx, con l’intenzione di amare per sempre e il desiderio di incontrarsi di nuovo.
Emily Manninger e la famiglia citata nella lettera
Nel messaggio sono esplicitamente menzionati:
- Emily Manninger
- Alexander Manninger
- Alexander (figlio)
- Nicolas (figlio)
- la mamma di Alexander
- le famiglie d’origine