Monte dei Paschi di Siena: storia, risultati e prospettive future

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Monte dei Paschi di Siena: storia, risultati e prospettive future

Un’assemblea decisiva si chiude con un ribaltone che cambia gli equilibri nel governo del Monte dei Paschi di Siena. La holding riconducibile alla famiglia Del Vecchio, Delfin, abbandona l’impostazione di osservatore neutrale e utilizza la propria quota rilevante per influenzare l’esito delle votazioni. Con un intervento compatto e determinato, la società passa dalla posizione di attesa a quella di scelta netta, facendo emergere un cambio di direzione rispetto alle aspettative emerse prima del voto.

delfin abbandona l’osservatore neutrale e ribalta il voto su luigi lovaglio

Delfin scioglie le riserve e rinuncia al ruolo di osservatore neutrale, che aveva mantenuto fino a quel momento. Forte del 17,5% detenuto nel capitale della banca, la holding sceglie di votare a favore della riconferma di Luigi Lovaglio alla guida dell’istituto. L’effetto della decisione è immediato: la lista dei candidati del consiglio di amministrazione uscente si ritrova in minoranza, nonostante la presenza del sostegno del socio Francesco Gaetano Caltagirone.

La composizione del blocco che sostiene il board uscente include anche un passaggio considerato rilevante nella dinamica complessiva: il banchiere lucano precedentemente considerato l’artefice del risanamento dell’istituto viene indicato come soggetto messo da parte, circostanza che ha contribuito a rendere più tesa la fase preparatoria e a chiarire come l’assetto dei consensi fosse tutt’altro che lineare.

delfin in assemblea: anticipazioni e possibile coinvolgimento europeo

La decisione di Delfin viene anticipata da Repubblica poco meno di un’ora prima del voto, con indicazioni su una possibile presa di posizione a favore della lista di PLT Holding. Secondo quanto riportato, il cda di Delfin, riunitosi in Lussemburgo, avrebbe scelto di sostenere la lista che chiede la ricandidatura di Luigi Lovaglio.

Il quotidiano attribuisce la notizia a indiscrezioni raccolte da più fonti finanziarie, specificando anche che la società, contattata, ha risposto con un no comment. Nel racconto emerge inoltre un riferimento ai rapporti tra il banchiere lucano e Milleri, considerati favorevoli, e alla mancata gradizione per un suo possibile siluramento.

Un ulteriore elemento riguarda la posizione richiamata in chiave istituzionale: le stesse fonti citate da Repubblica indicano che la Banca Centrale Europea potrebbe aver giocato un ruolo nella decisione assunta da Delfin.

voti e composizione del nuovo consiglio di amministrazione

All’assemblea risulta presente il 64,92% del capitale della banca. La distribuzione dei consensi evidenzia una preferenza significativa verso la linea legata a Luigi Lovaglio: il 38,79% vota la lista del cda, mentre il 6,9% opta per la lista Assogestioni. Una quota superiore al 40% dei votanti si orienta invece verso la lista di Lovaglio, che ottiene 8 posti nel nuovo consiglio.

La lista del board uscente conquista 6 posti, mentre agli istituzionali viene assegnato 1 posto. Il quadro complessivo conferma che la votazione non ha seguito l’andamento considerato più prevedibile, con conseguenze dirette sulla formazione del governo societario.

tensione in sala e ritiro della ricandidatura di nicola maione

La possibilità di uno scenario diverso da quello inizialmente atteso emerge già durante la fase assembleare. Oltre alla tradizione della realtà senese nel presentare colpi di scena, vengono segnalati tensione in sala e nervosismo del presidente uscente Nicola Maione. Al termine del voto, dopo una pausa di quasi un’ora, la decisione finale porta Maione a ritirare la sua ricandidatura alla presidenza dell’istituto.

principali figure citate

La vicenda ruota attorno a decisioni e posizionamenti che coinvolgono più attori chiave, con ruoli distinti nella dinamica del voto e nella costruzione delle liste:

  • Delfin
  • Francesco Gaetano Caltagirone
  • Luigi Lovaglio
  • Francesco Milleri
  • Nicola Maione
  • Banca Centrale Europea
  • PLT Holding
  • Assogestioni
I soci del Monte dei Paschi di Siena rimettono in sella Luigi Lovaglio. Delfin volta le spalle a Caltagirone
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