Mondiali, disfatta dellItalia in Parlamento: FdI e Lega chiedono le dimissioni di Gravina

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Mondiali, disfatta dellItalia in Parlamento: FdI e Lega chiedono le dimissioni di Gravina

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali, per la terza volta consecutiva, accende il confronto politico anche a Montecitorio. Nel dibattito parlamentare entra con forza il tema della responsabilità nella gestione del calcio nazionale, con richieste che puntano direttamente alla figura del presidente della Figc, Gabriele Gravina, indicato da più esponenti della maggioranza come responsabile del fallimento sportivo.

disfatta calcio italia in parlamento: richieste contro gabriele gravina

Alla Camera, in apertura della seduta di mercoledì, il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Caiata ha richiesto un’informativa al ministro dello Sport Andrea Abodi. Il bersaglio è Gravina, descritto come “primo, unico e diretto responsabile” della mancata qualificazione. Nel suo intervento, Caiata ha sostenuto che chi guida la Federazione non possa restare al proprio posto davanti a un risultato giudicato negativo per sport e generazioni di tifosi.

Nel riscontro, l’intervento di Marco Grimaldi di Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso scetticismo sull’impostazione della richiesta. Pur citando la possibilità di rimuovere Gravina, ha concentrato l’attenzione sul fatto che il punto centrale non sarebbe la singola sostituzione di una figura, ritenendo che interventi di questo tipo non sarebbero sufficienti per assolvere alle funzioni richieste.

informativa abodi e responsabilità: posizione del pd

Il deputato del Partito Democratico Mauro Berruto si è associato alla richiesta di un’informativa al ministro Abodi. La richiesta, secondo Berruto, non riguarda le dimissioni del presidente Figc, ma le ragioni che avrebbero portato a quanto accaduto. L’esito è descritto come il culmine di un quadro giudicato di carattere morale, tecnico e agonistico, riferito al calcio italiano.

le richieste di dimissioni della maggioranza: fratoi d’italia in prima linea

fdI: bignami e osnato sollecitano dimissioni e rifondazione

Prima ancora del passaggio in Parlamento, l’attenzione politica era stata sollevata da esponenti di Fratelli d’Italia subito dopo la sconfitta di martedì sera contro la Bosnia. Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha indicato come conseguenza necessaria il ritiro dalla carica di Gravina. Il calcio italiano, secondo la linea espressa, dovrebbe essere rifondato e le dimissioni sarebbero considerate imprescindibili.

Al mattino è arrivato il rinforzo di Marco Osnato, responsabile economico di FdI e presidente della Commissione Finanze di Montecitorio. Osnato ha collegato la delusione per l’assenza dell’Italia ai Mondiali alla richiesta di dimissioni, accusando che il progetto di rifondazione fosse avviato nel 2017 ma che, nove anni dopo, il cambiamento atteso non si sia concretizzato. In questa cornice, il quadro viene presentato come inequivocabile e le responsabilità indicate come chiare per chi guida la Federazione da anni.

mollicone: audizione gravina in commissione cultura per chiarire i motivi

Anche Federico Mollicone, presidente della Commissione Sport e Cultura di Montecitorio, ha avanzato un’iniziativa distinta. A seguito della nuova sconfitta della nazionale e della mancata qualificazione alla Coppa del Mondo, per la terza edizione di fila, Mollicone ha annunciato la richiesta di un’audizione del presidente Figc Gabriele Gravina in commissione Cultura alla Camera. La motivazione indicata riguarda i poteri di vigilanza del Parlamento, finalizzati a comprendere i motivi della “disfatta”.

Nella ricostruzione proposta, l’ultima partecipazione dell’Italia alla fase finale sarebbe stata nel 2014. Di conseguenza, viene sottolineato che per due generazioni di ragazzi italiani non si sarebbe concretizzata la possibilità di vedere la propria nazionale giocare ai Mondiali.

lega e proposta di riforma del calcio: limitazioni e obblighi sui giovani

Dalla Lega è intervenuto Andrea Crippa, deputato e già vicesegretario del Carroccio. Crippa ha richiesto di “dire basta” e di avviare una riforma complessiva del calcio, descrivendola come un sistema che dovrebbe essere di proprietà dei tifosi e non riconducibile alla figura del presidente della Figc. L’orientamento indicato include il rilancio del limite a cinque extra Ue in campo e l’obbligo di schierare tra i titolari ragazzi italiani provenienti dai settori giovanili.

Crippa ha attribuito anche a Gravina parte della responsabilità per ciò che, secondo la Lega, non sarebbe stato realizzato in modo concreto in questi anni, definendo l’esito come una sciagura per il calcio.

richieste parlamentari e focus sulla responsabilità: sintesi delle posizioni

Nel complesso, l’iniziativa parlamentare si sviluppa attorno a due direttrici: da un lato la richiesta di informativa al ministro Abodi con indicazioni che puntano alle dimissioni di Gravina; dall’altro una richiesta di chiarimenti sulle cause del risultato sportivo. Accanto a ciò, emergono proposte di audizione formale in commissione e interventi orientati a modifiche strutturali del calcio, con particolare attenzione alla valorizzazione dei giovani e ai vincoli sulle presenze extra Unione Europea.

Personaggi citati:

  • Gabriele Gravina, presidente della Figc
  • Andrea Abodi, ministro dello Sport
  • Salvatore Caiata, deputato di Fratelli d’Italia
  • Marco Grimaldi, Alleanza Verdi e Sinistra
  • Mauro Berruto, Pd
  • Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera
  • Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Finanze di Montecitorio
  • Federico Mollicone, presidente della Commissione Sport e Cultura di Montecitorio
  • Andrea Crippa, deputato della Lega

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